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Gara Trento-Lecco vietata ai tifosi ospiti, la posizione del questore

Esposto uno striscione all'esterno del Briamasco

TRENTO - A seguito della decisione adottata dal Commissariato di Governo di Trento con cui è stato disposto, come richiesto dal Questore di Trento e su indicazione concorde del Comitato di Analisi per la Sicurezza sulle Manifestazioni Sportive, il divieto di vendita dei tagliandi per i residenti nella provincia di Lecco in relazione all’incontro di calcio di serie C tra Trento e Lecco - provvedimento teso fra l’altro a garantire la fruibilità dello stadio anche alla famiglie e ad evitare episodi di violenza - i tifosi locali hanno espresso in maniera indegna il proprio disappunto appendendo all’esterno dello stadio Briamasco lo striscione “Vietate le trasferte ai nostri rivali e poi vi offendete se vi chiamiamo ....”, in cui la parola “maiali” viene riportata con i colori distintivi della Polizia di Stato.

Il questore di Trento, oltre a ravvisare nello striscione in questione una conferma della bontà del provvedimento adottato dalle autorità competenti - in grado di indispettire i tifosi del Trento Calcio per la mancata possibilità di scontrarsi con i rivali lecchesi - ha dato incarico alla locale Digos di individuare i responsabili del gesto, nei confronti dei quali saranno emessi severi provvedimenti.

Il questore, fermo restando il diritto di ognuno di criticare le decisioni assunte dalle pubbliche autorità, si ritiene che questa volta si sia abbondantemente travalicato il limite del civile dissentire e che il contenuto dello striscione offenda chi si sacrifica ogni giorno per garantire l’incolumità dei cittadini.
Ultimo aggiornamento: 02/02/2026 14:05:17

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