MILANO - La Fiaccola Olimpica è da sempre simbolo di luce, cammino e unità. Il suo passaggio diventa oggi anche un segno concreto di inclusione, ricordando che sport e società devono essere davvero accessibili a tutte e a tutti.
«Portare la Fiaccola Olimpica il prossimo 5 febbraio dichiara Silvano Stefanoni, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Lombardo è per me un grande onore.
Un sogno che si realizza anche grazie all’impegno e alla visione del Presidente Rodolfo Masto dell’Istituto dei Ciechi di Milano, che ringrazio sentitamente per aver reso possibile questo momento di forte valore simbolico e umano».
Stefanoni percorrerà la sua frazione di staffetta il 5 febbraio intorno alle ore 18.44, con partenza da Corso Monforte (altezza via Donizetti), nel cuore di Milano, Accompagnato da una delegazione della fondazione Istituto dei ciechi di Milano, del Gsd non vedenti Milano e di UICI Milano, che condividerà l’intero tragitto.
«Portare la Fiaccola prosegue Stefanoni significa affermare il diritto di ogni persona, anche con disabilità visiva, di essere protagonista della vita sportiva, sociale e culturale del Paese. È un messaggio di autonomia, pari opportunità e partecipazione. Questa fiamma la porterò anche per la mia comunità di Lierna, alla quale sono profondamente legato e dove ho avuto l’onore di ricoprire il ruolo di Sindaco.
Sottolinea il valore dell’iniziativa anche Francesco Cusati, Presidente del Gsd non vedenti Milano:
«Camminare insieme lungo il percorso della Fiaccola rende visibile un’idea di sport e di società realmente inclusivi, in cui nessuno resta ai margini».
La presenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e del Gruppo Sportivo UICI Milano in un evento di rilievo internazionale rappresenta un messaggio chiaro: l’inclusione non è solo un simbolo, ma un impegno quotidiano.
L’UICI Lombardia accoglie con orgoglio questo momento, augurandosi che la luce della Fiaccola Olimpica possa illuminare il cammino verso una società senza esclusioni.
Silvano Stefanoni