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Aggredisce e minaccia di morte la sorella, arrestato

Impugna una pistola e la punta contro agenti e familiari

BRESCIA - Sono praticamente all’ordine del giorno, purtroppo, le richieste a seguito delle quali le Forze di Polizia sono chiamate ad intervenire d’urgenza per far fronte a situazioni di violenza domestica e di “codice rosso".
È quanto accaduto a Brescia, quando gli Agenti della “Squadra Volante” della Polizia di Stato in forza alla Questura di Brescia ed al Commissariato di Pubblica Sicurezza “Carmine”, sono stati inviati ad affrontare una situazione di enorme pericolo.

Nello specifico, attraverso il numero di emergenza “112 NUE” è giunta alla Centrale Operativa della Questura una richiesta di intervento urgente per una violenta lite domestica in atto all’interno di un appartamento del Centro cittadino, dove un uomo, armato di pistola, stava minacciando di morte la madre e la sorella.
Le richiedenti - vittime dell’aggressione - riferivano agli Agenti di essere stata violentemente e ripetutamente aggredite nonché minacciate di morte con una pistola puntata alla testa.
Le stesse hanno riferito poi che il familiare, in uno stato di aggressività incontrollabile, stava in quel preciso momento lasciando l’appartamento con ancora la pistola in pugno!

L’allarme e le ricerche, anche grazie alla precisa descrizione delle fattezze dell’uomo fornita dalle vittime, sono state immediatamente diramate dalla Centrale Operativa della Questura a tutte le Pattuglie presenti in quel momento sul territorio urbano.
Gli Agenti, giunti nell’immediato sul luogo segnalato, hanno intercettato poco dopo l’uomo ancora nelle vicinanze del condominio, il quale, alla vista della Polizia, ha estratto la pistola e l'ha puntata contro i Poliziotti urlando minacce di morte nei loro confronti, per poi tentare di darsi alla fuga in direzione della rampa dei garage condominiali.
Costui, prontamente raggiunto, è stato immediatamente circondato delle altre Pattuglie fatte anch’esse confluire sul posto allo scopo di dare ausilio ai colleghi in una situazione di estrema pericolosità.

Dopo averlo fronteggiato, gli Agenti intimavano l’”ALT” al fuggitivo e contestualmente gli hanno ordinato di gettare immediatamente la pistola a terra.

Il malvivente, nel rifiutarsi di obbedire all’ordine, ha scarrellato l’arma sempre puntata in direzione dei Poliziotti urlando “Sparami, vediamo se ne hai il coraggio", per poi avventarsi contro di loro.
A quel punto uno dei Poliziotti, approfittando di un momento di distrazione del malvivente, ha saltato dal muretto riuscendo in tal modo a bloccarlo ed a disarmarlo e con non poche difficoltà, al termine di una concitata colluttazione, a porlo definitivamente in condizione di non nuocere.
L’arma si è rivelata successivamente essere una pistola a gas priva di tappo rosso del tutto simile ad una “Beretta PX4 Storm”.
La successiva perquisizione personale, estesa poi al domicilio ed alle pertinenze dello stesso, ha dato esito positivo in quanto sono stati rinvenuti: 1 scatola contenente numerosi proiettili di piombo calibro 4.5; 10 capsule di ricarica co2; 1 machete di 57 cm, con una lama di 45 cm.
Il tutto è stato immediatamente sottoposto a sequestro.
Mentre un equipaggio della Volante ha condotto il delinquente presso gli Uffici della Questura, un secondo equipaggio è rimasto presso l’abitazione delle vittime per ascoltare il loro racconto e formalizzare la denuncia.

Entrambe hanno riferito agli Agenti di vivere in una situazione di profondo disagio da quando l’uomo si era trasferito definitivamente a vivere nell’abitazione assieme a loro due, subendo aggressioni giornaliere sia verbali che fisiche, facendole concretamente temere per la propria incolumità; nel corso di quest’ultimo episodio di violenza l’uomo - un 50enne bresciano con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati di varia natura e gravità anche per maltrattamenti in famiglia – dopo essere rientrato presso l’abitazione in evidente stato di ubriachezza alcolica aveva estratto la pistola per poi puntarla loro contro. Le due donne, dopo aver richiesto spiegazioni e tentando di disarmarlo sono state violentemente aggredite, spintonate, percosse ed afferrate per il collo.
L’uomo, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, è stato dichiarato in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e trasferito presso la Casa Circondariale di Brescia a disposizione della Procura della Repubblica.

In considerazione di quanto accaduto e dei precedenti a suo carico, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha emesso nei suoi confronti la Misura di Prevenzione Personale dell’ammonimento, il provvedimento del Questore, previsto per chi commette atti persecutori o di violenza domestica, contiene anche l’invito rivolto al maltrattante a sottoporsi ad un programma di “riabilitazione”, finalizzato inoltre a fargli comprendere il disvalore dei propri comportamenti violenti e vessatori.
“Sono sempre più i casi in cui le Forze di Polizia sono chiamate ad intervenire per far fronte ad episodi di violenza di genere e di maltrattamenti in famiglia, che spesso denotano, tra l’altro, preoccupanti esternazioni di problematiche di carattere culturale, le quali solitamente colpiscono vittime non in grado di difendersi – ha evidenziato il Questore Sartori –. Anche quanto accaduto in questo contesto evidenzia come tali situazioni debbano necessariamente essere affrontate facendo rete tra Istituzioni, Enti locali, Centri antiviolenza ed Associazioni di volontariato. La Polizia di Stato è da sempre in prima linea, anche con Progetti specifici, nell’indicare percorsi di presa di coscienza e di consapevolezza del disvalore di quanto commesso, con l’obiettivo, altresì, di aiutare le vittime a difendersi, a chiedere aiuto ed a denunciare le violenze subite”.
Ultimo aggiornamento: 02/02/2026 12:20:06

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