TRENTO - Due operatori degli psicologi per i popoli del Trentino si trovano in Svizzera da questa mattina per prestare assistenza alle cosiddette “vittime di secondo livello" della tragedia avvenuta a Crans Montana, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio.
Nel corso dei festeggiamenti di Capodanno, un incendio ha devastato il locale “Le Costellation”, nella nota località sciistica svizzera, dove erano presenti numerosi giovanissimi.
Gli psicologi trentini sono intervenuti su attivazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile, e sono i primi professionisti specializzati italiani giunti sul posto. Il loro intervento è rivolto in particolare al supporto psicologico di familiari, amici e conoscenti delle vittime, dei dispersi e dei feriti. Persone che, pur non essendo state direttamente coinvolte nell’evento, ne subiscono conseguenze emotive profonde.
La psicologia dell’emergenza si occupa infatti di fornire un sostegno immediato nelle situazioni critiche e traumatiche, aiutando le persone a gestire lo shock, il senso di smarrimento e il dolore che seguono eventi improvvisi e drammatici. L’obiettivo è favorire la stabilizzazione emotiva nelle prime fasi dell’emergenza e accompagnare le persone nel delicato processo di elaborazione dell’accaduto, lavorando in stretto raccordo con le altre componenti del sistema di Protezione civile.
Ultimo aggiornamento:
02/01/2026 16:15:47