EDOLO (Brescia)
- Progetto Hydrogen Valley in
Valle Camonica: il Collettivo Resistente Alta Vallecamonica, Legambiente Valcamonica, Amici della Natura-Naturfreunde Internationale Saviore dell'Adamello, Italia Nostra, Collettivo Ci Sarà Un Bel Clima, Comitato per la valorizzazione della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo, chiedono un
confronto e
risposte dalle istituzioni.

La
recente decisione di Alstom di sospendere le attività di sviluppo dei
treni a idrogeno, assieme all'abbandono degli stessi da parte della LNVG ( gestore linee ferroviarie in Bassa Sassonia) e considerato anche lo scarso stato di avanzamento dei centri di produzione idrogeno di
Iseo e
Brescia, riaccendono il dibattito sul futuro della nostra linea ferroviaria e sulle scelte strategiche, sul tema mobilità, compiute negli ultimi anni dalle istituzioni.
"I cittadini - scrivono le associazioni ambientaliste -
chiedono chiarimenti urgenti, mai come in questo momento si sente la necessità di trasparenza e risposte concrete sulla sostenibilità economica e ambientale del progetto. Con il nuovo scenario, evidentemente peggiorato dalla decisione di Alstom, la popolazione chiede ai principali attori coinvolti - Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica e Comune di Edolo - quali saranno le conseguenze di questa scelta".
"Il progetto - aggiuungono - avrebbe dovuto rappresentare una svolta ecologica (green) per la mobilità ma sorge spontanea una domanda: “ Ci ritroveremo presto con un treno inutilizzabile? Che fine farà il costosissimo e pericoloso impianto di produzione e stoccaggio di Edolo?” E anche: “ Come verranno giustificate l'ingente spesa, il rilevante consumo di acqua, energia elettrica e suolo se l'idrogeno non verrà più utilizzato per la mobilità?”".
A tal proposito ricordano le associazioni ambientaliste alcuni dati della Relazione Generale Impianto di Edolo pubblicata da FNM: "Considerando che si prevede di produrre tra i 1400 e i 1600 kg di idrogeno al giorno ecco i consumi giornalieri: 90.000 Kwh (per un kg di idrogeno servono circa 60Kwh) e 30.000 litri di acqua del nostro acquedotto (tra i 1090 e i 1320 litri ogni ora). A questi consumi vanno aggiunti quelli destinati agli ulteriori processi di stoccaggio e distribuzione. La tanto decantata scelta ecologica sembra presentare caratteristiche ben lontane dal beneficio ambientale".
"Riguardo all'ingente consumo di acqua - concludono le associazioni ambientaliste - ci si deve porre anche un'altra domanda: “Qualora si dovesse verificare una situazione di penuria di acqua ci troveremo, noi cittadini di Edolo, a dover scegliere tra i nostri bisogni e il sostegno di una produzione dalla quale non trarremo nessun beneficio?”
Le associazioni ambientaliste rinnovano la richiesta affinchè ciascun ente coinvolto risponda per le proprie competenze e responsabilità, al fine di comprendere le ragioni delle scelte compiute e chiedono un confronto pubblico, un'informazione chiara sul futuro della linea ferroviaria e sul destino del progetto Hydrogen Valley, poiché: "Le decisioni prese in questi anni riguardano il presente e il futuro della Valle Camonica e i suoi cittadini meritano risposte puntuali, non silenzi".