DOBBIACO (Bolzano) - Nuovo anno ma vecchie abitudini… È all’insegna dei fuoriclasse Johannes Høsflot Klæbo e Jessie Diggins l’ultima tappa del Tour de Ski di Dobbiaco, dominatori nella 20 Km a inseguimento e sempre più vicini alla conquista del titolo finale. Grande gara anche di Federico Pellegrino, che lotta ma è giù dal podio dopo un arrivo al photofinish.

L’ultima giornata di gara del Grand Opening dobbiachese ha messo in scena la 20 Km pursuit, format che stabilisce l’ordine di partenza sulla base dei distacchi della classifica del Tour. In una Nordic Arena alle prese con le temperature rigide di stagione, Klæbo, primo in classifica e dunque primo a partire, ha condotto una gara magistrale in solitaria, riuscendo ad incrementare i secondi di vantaggio dai 45 iniziali a 51 sul connazionale Mattis Stenshagen. 103.a vittoria in CdM per la leggenda Klæbo, che vede avvicinarsi il record delle 5 vittorie al Tour de Ski: “è stata una buona gara. Mi sembra di aver avuto pieno controllo e di aver mantenuto un buon ritmo nell'ultima metà. Sono davvero soddisfatto. Le prossime gare saranno in Val di Fiemme e credo che sarà interessante. Darò il massimo e poi vedremo domenica”.
Foto @Newspower.
Sul podio anche uno straordinario Edvin Anger; lo svedese è stato autore di una rimonta furiosa che gli ha garantito il miglior tempo di giornata, passando da un ritardo di 1’22” che lo ha visto partire in 10.a posizione ricucendo fino a 59”8 dalla vetta. Tra lo svedese e un Federico Pellegrino in grande forma è andato in scena un duello che ha infiammato la Nordic Arena. Sul rettilineo finale l’azzurro ha dato fondo a tutte le energie, e dopo gran parte della gara condotta nel primo gruppo di inseguitori di Klæbo, ha visto sfumare il podio nel testa a testa con Anger, giungendo ai piedi del podio per una questione di millesimi: “fare una bella gara oggi era importante per me. Gli inseguimenti sono gare complicate, dove se parti troppo forte rischi di non arrivare più. Il primo giro è stato velocissimo. Purtroppo avevamo un ritmo troppo alto e non è stato possibile riuscire a stare con Klæbo. Ora rimane tutto nelle mie mani in vista della Val di Fiemme” ha dichiarato un comunque soddisfatto Pellegrino al termine della gara.
Al femminile la mattinata è stata scandita dai ritiri importanti della norvegese Astrid Øyre Slind, che si trovava 2.a in classifica, e della svedese Emma Ribom che sarebbe partita 6.a, entrambe fermate da un attacco influenzale. Dopo il successo nella Heat Mass Start di ieri si è confermata nuovamente la statunitense Jessie Diggins, che partita con 1 minuto di vantaggio sulla svedese Moa Ilar ha posto una seria ipoteca sul titolo, arrivando in Val di Fiemme in testa con 1”36 di vantaggio su Ilar e sull’austriaca Teresa Stadlober.
Queste ultime sono state impegnate in una battaglia serrata da metà gara e alla fine la svedese ha avuto la meglio dopo lo sprint nel rettilineo finale. Per la Diggins la Nordic Arena è un posto speciale e si conferma il suo personale Eden, dove l’americana ha messo a segno oggi l’8.a vittoria. Un legame, quello con la località altoatesina, che è stato suggellato con l’intitolazione del nuovo ponte di gara, così che la campionessa statunitense continui ad essere parte di Dobbiaco anche dopo il ritiro a fine stagione: “abbiamo appena tagliato il nastro del nuovo ponte “Jessie Diggins”, è una cosa che mi rende davvero onorata. È una sorpresa bellissima, non sapevo che sarebbe successo quest’anno. Dobbiaco ha davvero un posto speciale nel mio cuore, e salutare così, con una vittoria, è ancora più speciale”.
13° posto per Caterina Ganz (FFGG), che conferma le buone prestazioni in questo Grand Opening dobbiachese: “della gara di oggi sono molto soddisfatta. Sono partita subito forte, il ritmo era deciso perché giravamo come la Diggins. Sono molto contenta di questo Tour, sono stata costante in ogni format fino qui e ora sono pronta per la sprint di Lago di Tesero. Sono curiosa di vedere come andrà, anche perché sarà come la sprint delle Olimpiadi”.
Con questa pursuit da 20 km a Dobbiaco cala il sipario. È presto per i bilanci, sicuramente se valessero solo i complimenti ricevuti si potrebbe affermare che lo staff dello Sport OK Dobbiaco ha passato l’ennesimo esame a pieni voti. Da atleti e tecnici un probante 10 e lode. Adesso tocca alla Val di Fiemme, come a Dobbiaco è sempre garantita la diretta televisiva in Austria, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Taiwan, Usa e su Eurosport che diffonde le immagini in 75 Paesi tra Europa, Asia e Africa.
CLASSIFICHE
20 km Pursuit – Men
1 Klaebo Johannes Hoesflot Nor 46:01.7; 2 Stenshagen Mattis Nor +51.1; 3 Anger Edvin Swe +59.8; 4 Pellegrino Federico Ita +59.8; 5 Iversen Emil Nor +1:00.2; 6 Schumacher Gus Usa+1:00.2; 7 Heggen Lars Nor +1:00.3; 8 Moser Benjamin Aut +1:00.8; 9 Amundsen Harald Oestberg Nor +1:03.1; 10 Niskanen Iivo Fin +1:53.6
14 Barp Elia +1:54.8; 41 De Fabiani Francesco +3:54.0; 47 Daprà Simone +4:10.5; 61 Graz Davide +4:57.1; 79 Mocellini Simone +7:26.4; 87 Gabrielli Giacomo +10:03.6
20 km Pursuit – Women
1 Diggins Jessie Usa 52:14.8 2; Ilar Moa Swe +1:35.2; 3 Stadlober Teresa Aut +1:35.5; 4 Joensuu Jasmi Fin +1:54.3; 5 Weng Heidi Nor +1:55.0; 6 Matintalo Johanna Fin +1:55.5; 7 Niskanen Kerttu Fin +1:56.3; 8 Andersson Ebba Swe +1:58.9; 9 Drivenes Julie Bjervig Nor +2:07.2; 10 Karlsson Frida Swe 2:50.5
13 Ganz Caterina +2:55.3; 36 De Martin Pinter Iris +5:12.8; 41 Comarella Anna +5:39.6; 47 Di Centa Martina +7:01.7; 49 Cassol Federica +7:15.9; 51 Monsorno Nicole +7:36.3; 63 Franchi Francesca +11:03.7; 65 Laurent Nadine +11.11.8