ASIAGO - A Melette 2000, sull’Altopiano di Asiago, è partita la sperimentazione di un
modello di recupero ambientale basato sull’utilizzo di materiale vegetale proveniente da prati naturali e seminaturali. Fieno e sementi raccolti in ambienti montani con caratteristiche ecologiche simili sono stati utilizzati per
ricostruire il cotico erboso della pista e favorire un inerbimento coerente con l’ecosistema locale.

L'intervento di Melette 2000 è una delle prove sperimentali di
IN.E.R.BIO –
INerbimenti per Ecosistemi Resilienti e BIOdiversi, progetto dedicato allo sviluppo di una nuova filiera per gli inerbimenti ad alta biodiversità, coordinato da
Landes Group con il supporto scientifico e operativo del
Dipartimento DAFNAE dell'Università di Padova (Responsabile Prof. Michele Scotton) e di
Agridinamica, realtà specializzata nella sperimentazione agronomica.
Sul fronte territoriale partecipano l’
Unione Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”,
Vi.abilità e l’
Associazione Regionale Albo dei Cavatori del Veneto, mentre la componente agricola è rappresentata dalle aziende
Elena ed Eligio Bertacco di Marostica (VI) e
Loris Cortese di Schiavon (VI), che gestiscono rispettivamente Malga Valleranetta e Frolla Seconda sull’Altopiano dei Sette Comuni.
L'iniziativa punta a creare una
nuova filiera basata sulle praterie naturali e seminaturali, coinvolgendo ricerca, agricoltori e gestori del territorio per rendere la biodiversità una risorsa concreta per la
riqualificazione di aree degradate attraverso l'utilizzo di semi ed ecotipi locali. Le attività di censimento hanno già portato all'analisi di
oltre 1.200 siti e all'individuazione di
più di 600 ettari potenzialmente idonei a diventare siti donatori.
L’intervento sperimentale a Melette 2000 interessa una
superficie di circa 3,4 ettari e introduce un approccio che tiene conto anche della quota altimetrica dei siti donatori.