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Sondrio: installazione 'Mountain Echoes' di Yuval Avital

Visita istituzionale in Valtellina dell'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso

SONDRIO - Visita istituzionale in Valtellina per l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, che ha fatto tappa a Sondrio per osservare da vicino l’installazione 'Mountain Echoes' di Yuval Avital, tra i progetti selezionati da Regione Lombardia nell’ambito dei 'Giochi della Cultura' e inserito nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026.

Un’esperienza – ha affermato Caruso che, oltre a raccontare in modo concreto il senso dei Giochi della Cultura, testimonia la grande vitalità culturale della Valtellina. Il lavoro di Yuval Avital mette in relazione montagna, identità locale e tradizioni, trasformando l’ascolto in un atto culturale e l'opera d'arte in uno strumento di dialogo tra questo territorio e Milano. Un progetto che dimostra come l’arte possa nascere dal contatto autentico con i luoghi, traducendo le sonorità in un patrimonio condiviso che rafforza il senso di appartenenza”.

“Qui – ha aggiunto – vediamo la cultura uscire dagli spazi tradizionali, entrare nella vita dei territori e contribuire a costruire un’offerta più consapevole e meno legata alla stagionalità.
È questa l’eredità che vogliamo lasciare con i Giochi: iniziative che restano e continuano a generare valore ben oltre l'appuntamento olimpico".

Il progetto nasce da una residenza dell’artista sul territorio, tra ottobre e dicembre 2025, durante la quale Avital ha attraversato la Valtellina raccogliendo suoni, voci, dialetti e paesaggi acustici in 25 luoghi diversi, dal fondovalle all’alta montagna. Campane, racconti in dialetto, rumori di mestieri, cori locali, suoni naturali e testimonianze di vita quotidiana sono diventati il materiale vivo dell’opera.

Il lavoro ha coinvolto oltre 500 persone tra cittadini, artigiani, studenti e associazioni locali, con il supporto di dieci 'Virgili' del territorio che hanno guidato l’artista nella scoperta dei luoghi. La ricerca ha prodotto 476 registrazioni audio per oltre 34 ore complessive, 603 fotografie e l’utilizzo di 691 metri di tessuti locali resinati per il rivestimento delle sculture. Diciotto enti partner e altrettanti professionisti hanno contribuito alla realizzazione del progetto. I contenuti sono raccolti nella 'Mappa dei suoni, delle voci e dei luoghi della Valtellina', consultabile online.

Le tre opere, concepite come 'Montagne umane', restituiscono simbolicamente alla comunità quanto raccolto: una nasce dai suoni della cava di Bagnada e dalla quotidianità della valle; un’altra segue i percorsi del Trenino Rosso di Tirano, mettendo al centro cori, fiabe, riti e lavori tradizionali; la terza intreccia i cori locali, l’organo della chiesa di Bormio e i racconti di minatori e pastori, offrendo una rappresentazione sonora della montagna nella sua complessità.

Le installazioni resteranno in Valtellina fino al 15 marzo tra Sondrio, Bormio e Tirano, affiancate dalla mostra fotografica diffusa 'Mountain Echoes in Valtellina: lo sguardo dell’artista', per poi essere trasferite a Milano, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, in concomitanza con 'miart' e la Milano Design Week.
Ultimo aggiornamento: 29/01/2026 00:29:04

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