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Riapertura cementifico di Sarche, interrogazione del capogruppo Alex Marini (M5S)

domenica, 25 luglio 2021

Trento – Interrogazione in Consiglio provinciale a Trento del capogruppo Alex Marini (M5S) su “Iniziative per la tutela ambientale del biodistretto della Valle dei Laghi nell’ipotesi di riapertura del cementificio di Sarche”.

La riduzione delle emissioni di C02 – scrive Alex Marini – è il cuore pulsante degli accordi di Parigi e uno dei capitoli fondamentali del cosiddetto “new green deal europeo” e dell’ “Agenda 2030”, il che pone seri interrogativi sull’opportunità di impostare una parte importante dello sviluppo economico della Valle dei Laghi su un’impresa che per quanto attenta e oculata nella gestione ha come nucleo fondamentale della sua attività produzioni ad alta produzione di gas serra, questo vieppiù considerando come la cittadinanza, le imprese e le istituzioni della medesima Valle dei Laghi abbiano da tempo scelto un percorso di crescita basato sul turismo e sull’agricoltura di qualità, settori economici che non paiono particolarmente compatibili con la riapertura del cementificio di Sarche”.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE DI ALEX MARINI
“Si interroga il Presidente della Provincia per sapere
1. quali iniziative ritenga di adottare per assicurare la tutela ambientale e dell’immagine del Biodistretto della Valle dei Laghi e dei produttori associati, in relazione all’ipotesi della riapertura del cementificio di Sarche;
2. quale tipologia di cemento si andrebbe a produrre nello stabilimento di proprietà Italcementi posto in Sarche;
3. se abbia valutato o intenda valutare di proporre a Italcementi utilizzi alternativi del cementificio di Sarche;
4. se sia a conoscenza dell’esistenza del progetto europeo LEILAC volto a ridurre e potenzialmente a eliminare la generazione dell’anidride carbonica dalle produzioni di acciaio e cemento e se intenda proporre a Italcementi di sperimentare tecnologie compatibili con tali fini all’interno dell’impianto di Sarche;
5. se lo stabilimento intenda avvalersi del Decreto Clini (decreto ministeriale n 22 del 13 febbraio 2013) che disciplina la possibilità di utilizzare CSS come combustibile all’interno dei cementifici;
A norma di regolamento, si chiede risposta scritta”, Consigliere provinciale Alex Marini (M5S)



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