BORMIO (Sondrio) - In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, la Polizia di Stato ha messo in campo un articolato dispositivo di sicurezza che vede impegnate, in prima linea, le unità cinofile e gli artificieri, addetti alla sicurezza e prevenzione delle aree deputate ai giochi olimpici, effettuando bonifiche e, all’occorrenza, contrastare ogni pericolo.

Le unità cinofile della Polizia di Stato operano attraverso un percorso di formazione e addestramento specifico che coinvolge sia il cane sia il conduttore. Solo quando il binomio raggiunge una perfetta sintonia operativa – quella che gli operatori definiscono “fare squadra” – può essere impiegato nei servizi per i quali è stato selezionato.
I settori di impiego delle unità cinofile sono quattro: ordine pubblico e vigilanza, antidroga, antiesplosivo, ricerca e soccorso, sia in superficie sia sotto macerie.
Accanto ai cinofili, operano gli artificieri della Polizia di Stato che intervengono generalmente in coppia e sono impiegati in ispezioni e bonifiche preventive, durante manifestazioni come quella di Milano Cortina 2026.
Dal 1976 la Polizia di Stato si avvale di un proprio organico di artificieri antisabotaggio, ai quali è affidato il compito di disattivare e neutralizzare ordigni esplosivi, riconoscere e mettere in sicurezza materiale esplodente, concorrere nelle attività di prevenzione e ordine pubblico in occasione di eventi nazionali e internazionali, nonché verificare e distruggere materiale esplodente.
L’impegno congiunto di cinofili e artificieri rappresenta una componente essenziale del sistema di sicurezza predisposto per le Olimpiadi di Milano Cortina, a tutela degli atleti, delle delegazioni e del pubblico, garantendo un evento sicuro all’insegna dello sport e della partecipazione.
L’Italia si prepara ancora una volta a ospitare i Giochi olimpici e paralimpici invernali. La XXV edizione, Milano Cortina 2026, si svolgerà dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo, confermando il suo legame con lo spirito agonistico dei cinque cerchi. Per la terza volta, l’Italia è stata scelta come sede delle Olimpiadi invernali, seguendo le orme di Cortina 1956 e Torino 2006. Questo ritorno nel nostro Paese non è solo un riconoscimento ma rappresenta anche una sfida senza precedenti; per la prima volta nella storia, infatti, i Giochi saranno diffusi, coprendo un'area geografica vastissima tra le alpi e la pianura padana.
Dietro l’entusiasmo degli atleti e dei tifosi, però, si muove una macchina complessa e silenziosa: quella della sicurezza, il cui coordinamento è affidato a livello centrale al Dipartimento della Pubblica sicurezza e, sul territorio, alle Prefetture e Questure.Milano Cortina 2026: La Polizia di Stato e la sicurezza OlimpicaLa complessità di Milano Cortina 2026, infatti, risiede nella sua distribuzione geografica, articolata su tre regioni e sei province. Le competizioni si svolgeranno a Milano, Belluno, Sondrio, Trento, Bolzano e Verona.
A fare da collegamento tra le varie anime che si occuperanno di sicurezza saranno, in particolare, le Questure delle sei province attraverso le S.O.I - Sale operative interforze, che gestiranno tutto l’apparato di ordine e sicurezza pubblica.
Dall’afflusso delle delegazioni estere agli atleti, fino alla gestione dei tantissimi tifosi in arrivo da ogni parte del mondo per assistere a queste Olimpiadi, il tutto nella massima sicurezza.
La Polizia di Stato, nello specifico, metterà in campo un articolato e polivalente dispositivo, utilizzando tutte quelle che sono le sue specificità di impiego e le varie Specialità, ognuna con un compito ben definito.
Ai poliziotti delle volanti e dei Reparti prevenzione crimine sarà affidato il compito di garantire il controllo del territorio e, insieme a quelli dei Reparti mobili, la vigilanza nelle zone interessate dalle competizioni sportive.Milano Cortina 2026: La Polizia di Stato e la sicurezza OlimpicaCon migliaia di atleti e spettatori in movimento, poi, la viabilità e la sicurezza sulle tratte stradali e autostradali sarà affidata alla Polizia stradale che dovrà essere in grado di far fronte anche alle eventuali condizioni metereologiche avverse e provvedere alla risoluzione rapida dei problemi connessi alla viabilità.
Gli aeroporti e le stazioni ferroviarie saranno punti di accesso per i visitatori e per le delegazioni di sportivi. Sarà lì che gli agenti della Polizia di frontiera e ferroviaria assicureranno il controllo dei flussi e la tutela dei viaggiatori negli scali aerei, sui treni ad alta velocità e sulle tratte regionali che collegano i poli olimpici. Tra l’altro, per l’occasione, è stato creato un nuovissimo punto Polfer alla stazione di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, snodo fondamentale per chi arriverà in treno e sarà diretto a Cortina d’Ampezzo.Milano Cortina 2026: La Polizia di Stato e la sicurezza OlimpicaQuella affrontata dalla Polizia postale e delle comunicazioni sarà forse la sfida più moderna. In un'Olimpiade dove tutto è interconnesso, dalla gestione del cronometraggio elettronico, ai sistemi di bigliettazione, fino alle cerimonie di premiazione in diretta streaming mondiale, la difesa dai cyber-attacchi è prioritaria. Gli esperti del Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), dalle sale operative, veglieranno per impedire intrusioni che potrebbero compromettere la regolarità delle gare o la sicurezza dei dati.Milano Cortina 2026: La Polizia di Stato e la sicurezza OlimpicaNelle zone di gara, i poliziotti delle questure e dei commissariati, con il supporto degli specialisti della Polizia scientifica, garantiranno il regolare svolgimento delle competizioni e la sicurezza di spettatori e tifosi.
Nelle aree a più alto rischio e nelle sedi delle cerimonie, oltre a tiratori scelti, cinofili e artificieri, la Polizia di Stato schiererà le sue unità d'élite. Il Nocs (Nucleo operativo centrale di sicurezza) assicurerà una capacità di intervento rapido in scenari antiterrorismo, in considerazione del rilievo internazionale che la manifestazione ovviamente assume, con la presenza sul territorio di atleti, tifosi, ma anche di Capi di Stato e delegazioni estere. Per un supporto ulteriore, inoltre, saranno schierate le U.O.P.I. – Unità operative di pronto intervento, specializzate nella gestione di situazioni operative ad alto rischio.Milano Cortina 2026: La Polizia di Stato e la sicurezza OlimpicaLa Polizia, infine, non potrà mancare sulle piste da sci, con i poliziotti della montagna; questi agenti, infatti, oltre ad essere esperti soccorritori alpini, sono anche presidio di legalità sulla neve, e pattuglieranno le aree delle competizioni olimpiche fornendo sostengo anche in caso di soccorso ed infortuni. A coordinare la loro formazione è stato il Centro addestramento alpino di Moena.
Il cuore delle celebrazioni batterà allo stadio di Milano dove Il 6 febbraio la cerimonia di inaugurazione trasformerà San Siro in una vetrina internazionale, e lì la Polizia dovrà garantire che l'entusiasmo della festa non venga mai scalfito. Sarà l’apice dell’evento olimpico e un momento di massima visibilità in cui l'apparato di sicurezza dovrà essere tanto efficace quanto discreto.
La Polizia di Stato, però, non parteciperà solo in divisa, ma anche in tuta sportiva con gli atleti del Gruppo sportivo Fiamme oro. Molti dei campioni che vedremo lottare per le medaglie nello sci, sul ghiaccio e nel biathlon sono poliziotti a tutti gli effetti, che vivono il sogno olimpico con la speranza di portare il tricolore e il prestigio della Polizia di Stato sul podio più ambito.