Riprendono da domani i lavori della plenaria del Consiglio provinciale, che torna a riunirsi in piazza Dante dopo la pausa forzata del mese di gennaio, resa necessaria dai lavori di rifacimento e aggiornamento dell’impianto telematico dell’Aula. Le sedute sono convocate per martedì, mercoledì e giovedì, con un ordine del giorno particolarmente articolato e denso di temi di rilievo politico e istituzionale.
Come di consueto, la sessione si aprirà con le interrogazioni a risposta immediata. A seguire, il Consiglio sarà chiamato alla designazione di un componente della sezione di controllo della Corte dei conti con sede a Trento, passaggio istituzionale di particolare importanza.
Dopo questo adempimento, la seduta entrerà nel vivo con la mozione n. 300, dedicata alla realizzazione del tratto trentino dell’autostrada A31 Valdastico. Si tratta di un tema più volte rinviato nel corso dei mesi e destinato a riaccendere il confronto politico in Aula. La mozione sostiene il completamento dell’infrastruttura come risposta al traffico particolarmente elevato lungo la SS47 della Valsugana e come intervento strategico per migliorare i collegamenti tra Veneto e Trentino. Il testo propone di procedere con l’opzione dell’uscita a Trento Sud, ritenuta la soluzione più idonea e già supportata da infrastrutture esistenti, impegnando la Giunta provinciale a portare avanti questa scelta.
Altro nodo centrale dei lavori sarà il sistema educativo 0-6.
Due i disegni di legge che il Consiglio sarà chiamato ad esaminare su questo tema. Il primo è il disegno di legge n. 20, a firma della consigliera Vanessa Masè (La Civica) che disciplina l’istituzione dei servizi integrati zerosei nel sistema di educazione e istruzione per l’infanzia della Provincia autonoma di Trento. Il provvedimento definisce in modo organico finalità, assetto e funzionamento dei servizi rivolti ai bambini dalla nascita ai sei anni, con l’obiettivo di rafforzare la continuità educativa tra nidi d’infanzia e scuole dell’infanzia e di promuovere una maggiore integrazione tra i diversi segmenti del sistema. Il disegno di legge interviene sull’organizzazione e sulla gestione dei servizi integrati, chiarendo ruoli e competenze della Provincia, dei Comuni e dei soggetti gestori, e prevede strumenti di coordinamento pedagogico e di formazione del personale, finalizzati a garantire qualità educativa, omogeneità sul territorio e attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Il testo introduce inoltre meccanismi di monitoraggio e valutazione dei servizi, a supporto della programmazione e del miglioramento continuo del sistema.
L’iter del provvedimento si presenta tuttavia in leggera salita, alla luce dell’elevato numero di emendamenti depositati – oltre 350, in gran parte a firma del consigliere Filippo Degasperi – che preannunciano un esame approfondito e un confronto articolato in Aula.
Il secondo disegno di legge è il n. 40, a prima firma Francesca Parolari (PD del Trentino), che propone un impianto articolato di riorganizzazione del sistema integrato dei servizi educativi dalla nascita fino ai sei anni. Il testo si pone l’obiettivo di istituire una legge quadro comprensiva del sistema 0-6, andando oltre il semplice collegamento dei segmenti 0-3 (servizi per la prima infanzia) e 3-6 (scuola dell’infanzia), per definire un modello unitario e coerente su tutto il territorio provinciale. Il DDL n. 40 prevede una disciplina dettagliata delle principali componenti del sistema: dai servizi educativi per la prima infanzia ai nidi d’infanzia nei luoghi di lavoro, dai poli per l’infanzia alle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate, fino alle forme di partecipazione delle famiglie, agli ambiti di programmazione e finanziamento, nonché alle regole per autorizzazione, accreditamento, vigilanza e qualità del sistema nel suo complesso. Il provvedimento si caratterizza per la volontà di ricomporre in un unico testo normativo le molteplici discipline finora vigenti e di garantire una copertura organica di tutte le fasi e componenti dell’educazione 0-6, con l’obiettivo di assicurare competenze, coordinamento territoriale e percorsi educativi unitari e coerenti.
La presenza di due disegni di legge sul medesimo ambito rende il confronto particolarmente significativo, sia sul piano politico sia su quello dei contenuti.
Completano l’ordine del giorno numerose mozioni che spaziano dalla mobilità alla sanità, dalle politiche sociali alla tutela ambientale, confermando una settimana di lavori intensa per l’Aula provinciale e destinata ad affrontare alcuni dei temi più rilevanti dell’agenda trentina.
Ultimo aggiornamento:
02/02/2026 20:23:25