PERGINE VALSUGANA (Trento) - Venti anni non sono una era geologica ma sono comunque un tempo sufficientemente ampio per far diluire dei ricordi umani anche importanti o per permettere una lettura differente di quanto vissuto a suo tempo. Nasce da queste considerazioni l’iniziativa promossa dal gruppo spontaneo
Amici della Stazione di Pergine – in collaborazione con il
Model Club Pergine Valsugana e il
Gruppo GFF Pocher di Trento – per celebrare il doppio decennio di attività della stazione ferroviaria di Pergine Valsugana, di fatto centro intermodale ovvero vero proprio Hub del Trentino capace di fondere in un’unica infrastruttura il trasporto passeggeri ferroviario con quello su gomma,
inaugurata il 16 gennaio 2006.

E proprio per ricordare questo importante momento in tema di trasporti in Trentino le tre realtà di volontariato hanno previsto di celebrare un appuntamento pubblico la mattina di
sabato 31 gennaio 2026 con l’intento di riunire chi a livello personale o in rappresentanza di enti e associazioni ha di fatto ideato e realizzato questa importante opera pubblica.
Se ne è parlato in una conferenza stampa ospitata al Bar Minuetto della stazione – grazie al nuovo gestore Giuseppe Mazzaferro - con la presenza dell’architetto
Sandro Aita (presidente del Gruppo Amici della Stazione di Pergine e progettista dell’opera), di
Emiliano Voltolini (segretario GFF Pocher in rappresentanza del Presidente Claudio Geat) e di
Alessandro Bertoldi (in rappresentanza di Alessandro Pinter presidente Model Club Pergine Valsugana) e con il giornalista
Diego Decarli in veste di coordinatore.
All’appuntamento, organizzato in tempo reale, hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Pergine Giovanni Monsorno e i due pilastri tecnici di Trentino Trasporti ovvero lo storico ingegner Giancarlo Crepaldi e l’attuale responsabile ingegner Ettore Salgemma, che ha portato i saluti del presidente Diego Salvatore.
In sala numerosi rappresentanti delle varie realtà coinvolte in questo progetto che di fatto ha dato nuovo ossigeno e vita alla Ferrovia della Valsugana la cui operatività negli anni ’90 era messa in serio dubbio con il rischio della sua chiusura. Un’ipotesi alla quale si opposero l’allora sindaco Renzo Anderle e l’assessore Zanella grandi assertori della infrastruttura.
Questo primo vero “Hub intermodale” del Trentino è stato realizzato da Trentino Trasporti in stretta collaborazione con RFI, Trenitalia, la Provincia autonoma di Trento ed il Comune di Pergine Valsugana, a partire da un importante accordo per il recupero della ferrovia della Valsugana, che, come detto, al tempo appariva destinata a probabile dismissione!
La nuova stazione, concepita in maniera organica e innovativa integrando molteplici funzioni, si è innestata lungo Via Dante mantenendo la storica “Stazione Rivarossi”, modello di riferimento per decenni dei sogni di appassionate generazioni di fermodellisti. Lo ha ricordato l’arch. Aita (l’opera ha ancora uno stile moderno ed è ancora perfetta dal punto di vista strutturale e degli impianti), lo ha ribadito il vicesindaco Monsorno (quest’opera è stata fatta perché qualcuno ci credeva: questo è il patrimonio del fare degli anni ‘90 mentre oggi impera la burocrazia), ne ha parlato l’ing. Crepaldi (la Valsugana era ed è una delle vie di comunicazione più importanti del Trentino, interfaccia con l’area montana ad est di Trento, un collegamento anche in chiave turistica con il Nord Europa e i laghi di Caldonazzo e Levico che mantiene ancora ampie possibilità di sviluppo sul piano dell’intermodalità merci con il Veneto). L’ing. Salgemma ha toccato i temi per un ulteriore miglioramento e ha evidenziata come la Ferrovia della Valsugana sia oggi invidiata da molte nazioni d’oltralpe. Per chiudere qualche dato: ogni giorno transitano dall’Hub di Pergine oltre 300 pullman e 44 treni che trasportano oltre 3.000 utenti.
Infine, un sogno indicato da Bertoldi e sostenuto da Voltolini. Quello di riuscire a far nascere nel sedime della stazione una sorta di parco della memoria con degli storici carri FS dove poter collocate il plastico della grande guerra oggi ospitato nell’edificio del vecchio asilo le cui condizioni strutturali sono ormai a rischio complici le infiltrazioni dal tetto.
Temi che saranno affrontati nell’appuntamento del 31 gennaio al quale sono invitati i rappresentanti politico amministrativo della Provincia autonoma di Trento e di Trentino Trasporti (storici e attuali) e ovviamente dei rappresentanti istituzionali della Valsugana con quelli di RFI e di FS.