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L'attualità dell'"Appello ai liberi e forti” di don Sturzo

Luca Masneri: "Quel messaggio ancor oggi interpella in modo diretto le nostre comunità locali"

EDOLO (Brescia) - Oggi è l’anniversario dell’“Appello ai liberi e forti”: 18 gennaio 1919 don Luigi Sturzo, in un’Italia ferita dalla guerra e attraversata da profonde tensioni sociali, lanciava il forte appello e avviava il Partito Popolare Italiano. A più di un secolo e in un contesto sociale, economico e politico, completamente diverso, in molti si interrogorano sull'attualità dell'Appello di don Sturzo.

L'abbiamo chiesto a Luca Masneri, sindaco di Edolo: "L'Appello non fu soltanto la nascita di una nuova formazione politica: fu l’avvio di una stagione di responsabilità civile, di partecipazione democratica e di impegno morale nella vita pubblica del Paese. Quelle parole non si rivolgevano a una parte, ma a tutti gli uomini e le donne capaci di sentirsi liberi nel pensiero e forti nella coscienza. Liberi da interessi di parte, da ideologie chiuse, da personalismi; forti nella coerenza, nel servizio, nella capacità di assumersi il peso delle decisioni.
Era un invito a non delegare la politica ad altri, ma a viverla come forma alta di impegno per il bene comune".

"L’Appello - prosegue - proponeva una visione moderna e profondamente attuale: la centralità della persona, la dignità del lavoro, la giustizia sociale, il valore delle autonomie locali, la forza delle comunità, la sussidiarietà, la libertà educativa. In un Paese che cercava stabilità e futuro, Sturzo indicava una democrazia fondata sulla partecipazione, sul rispetto delle istituzioni e sulla responsabilità diffusa. Molti dei pilastri della nostra Costituzione – il ruolo dei Comuni, la solidarietà sociale, il pluralismo, l’equilibrio tra diritti e doveri – trovano in quel pensiero una radice profonda. Non come nostalgico richiamo al passato, ma come patrimonio vivo, capace di orientare ancora oggi le scelte pubbliche".

"In un tempo segnato da nuove fragilità - disaffezione alla politica, crisi demografiche, transizioni economiche e ambientali, squilibri territoriali - il messaggio dei “liberi e forti” interpella in modo diretto anche le nostre comunità locali. Chiede amministratori competenti e onesti, cittadini partecipi, istituzioni capaci di ascolto e di visione. Chiede di investire sui giovani, sulla coesione sociale, sul lavoro dignitoso, sulla valorizzazione dei territori e delle loro vocazioni. Ricordare oggi l’Appello di Sturzo significa rinnovare un patto di fiducia nella democrazia, nella responsabilità personale e nella forza delle comunità. Significa credere che il futuro non si costruisce con slogan o contrapposizioni, ma con competenza, dialogo, servizio e coraggio", conclude.
Ultimo aggiornamento: 18/01/2026 10:13:09

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