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Iseo: Legambiente Basso Sebino contraria al piano di lottizzazione Covelo

martedì, 21 settembre 2021

Iseo – Il piano di lottizzazione in località Covelo di Iseo (Brescia) divide. Il 30 settembre sarà avviata la procedura di assoggettabilità del piano di lottizzazione del comparto “ F” , in località Covelo. Il progetto di Piano attuativo è stato presentato congiuntamente dall’Immobiliare “Il  Ponte” spa, che detiene il 71% dell’area, e un soggetto privato che detiene il 29%. Il progetto prevede la realizzazione di due fabbricati uno di 2.500 metri quadri per un nuovo supermercato e l’altro di 1.000 metri quadri ad uso commerciale.

Complessivamente l’intervento interesserà una superficie catastale di 13.850 metri quadri che, con la realizzazione dei parcheggi, sarà quasi interamente cementificata. Il PGT d’Iseo approvato nel 2012 (giunta Venchiarutti) aveva inserito l’area di Covelo come “ambito di possibile trasformazione “F”. Stessa cosa per l’area dove è stato costruito il supermercato Conad e si vorrebbe realizzare il LIDL. Nel paese del Sebino dove la politica non si riesce a far riaprire il punto nascite dell’ospedale pubblico e a rilanciare la struttura sanitaria territoriale si vuole invece puntare su una eccessiva concentrazione di supermercati. Pur disponendo già di tre supermercati “Ex Zerbimark” , “Conad” e “MD”, il quarto, quello della Lidl, è fermo per un ricorso di Legambiente al Consiglio di Stato, ora si vorrebbe costruirne un quinto su un’area verde a Covelo”, spiega Dario Balotta (nella foto), presidente circolo Legambiente basso Sebino.

“Da una parte nella “Relazione relativa agli aspetti Socio-Economici e Commerciali” del PGT, si dice che “gli  interventi sono finalizzati al contenimento del consumo di suolo: è quindi opportuno operare per realizzare un sistema e uno sviluppo sostenibile, affinché prosegua la vocazione del comune, (attrazione turistica) senza mutare la propria identità territoriale…”; dall’altra però le amministrazioni (precedente ed attuale) non vogliono fermare i processi di desertificazione dei centri storici, processi che la pandemia da Coronavirus ha alimentato ulteriormente! La competizione tra i grandi marchi commerciali si è scatenata e non trova nessun argine da parte delle amministrazioni comunali. Legambiente esprimerà tutta la sua contrarietà a questo progetto in sede di Conferenza dei servizi. Per motivi ambientali, viabilistici, di consumo del suolo, paesaggistici e geologici l’area non è adatta ad un simile intervento. Non bastano gli interventi di mitigazione previsti come la sistemazione stradale della via Roma (un comune ricco come quello d’Iseo la può sistemare con le proprie risorse), realizzazione di una fascia alberata lungo la tangenziale e la realizzazione di una porzione della pista ciclabile di collegamento Pilzone Covelo Iseo. Sarebbe ridicolo realizzare una sola porzione di pista ciclabile quando il problema più importante è quello di evitare ai ciclisti la pericolosissima strettoia che si trova prima della rotonda. Il progetto non prevede neppure di congiungere le piste ciclabili prima e dopo Covelo. Questa invece rimane una priorità a prescindere dal supermercato. Anziché pensare a fittizie compensazioni il Comune farebbe bene a pensare ad un progetto di Parco pubblico degno di una grande stazione turistica come quella di Iseo”, conclude Dario Balotta,  presidente circolo Legambiente basso Sebino.



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