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Cuore e salute: a Trento un confronto su prevenzione, cura e riabilitazione

Sabato 14 febbraio il convegno «Cardiologie aperte» all’auditorium dell’ospedale Santa Chiara

TRENTO - Un cuore sano si costruisce ogni giorno, con scelte individuali consapevoli, innovazione clinica e una rete sanitaria capace di lavorare in squadra. Questi in sintesi i temi chiave che saranno affrontati nel convegno «Prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie cardiovascolari: un gioco di squadra», in programma sabato 14 febbraio alle 8.30 all’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento: un momento di confronto tra professionisti, istituzioni e cittadini dedicato alle patologie cardiovascolari, ancora oggi prima causa di morte nei Paesi occidentali. L’iniziativa, organizzata dall’Unità operativa di cardiologia di Trento, si inserisce nell’ambito di «Cardiologie aperte 2026», promossa dalla Fondazione per il tuo cuore e dall’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, con il sostegno e patrocinio di Almac, e punta a rafforzare la diffusione della conoscenza sulle malattie cardiovascolari come primo strumento di prevenzione.

Promuovere la conoscenza e consapevolezza sul rischio cardiovascolare è il primo passo per attuare strategie efficaci di prevenzione, cura e riabilitazione. In un contesto in cui l’allungamento dell’aspettativa di vita porterà inevitabilmente a un aumento delle patologie cardiovascolari, diventa decisivo un approccio integrato: informazione ai cittadini, innovazione clinica, riabilitazione efficace e politiche sanitarie lungimiranti.
Il convegno intende quindi offrire uno spazio di dialogo aperto tra professionisti e comunità, per rafforzare la cultura della prevenzione e costruire insieme percorsi di salute sempre più efficaci.

Ad aprire i lavori sarà il saluto dell’assessore provinciale alla salute. La mattinata entrerà poi nel vivo affrontando il tema della prevenzione cardiovascolare, con la presentazione della campagna provinciale promossa da Asuit «La salute ci sta A cuore. Segui la regola delle 5 A», sottolineando come la consapevolezza del rischio e la corretta informazione possano incidere in modo decisivo sulla riduzione degli eventi cardiovascolari.
Ampio spazio sarà dedicato alla cura, tra innovazione tecnologica e dimensione relazionale: dalle più recenti tecniche chirurgiche e interventistiche, alle potenzialità della telemedicina applicata alla cardiologia, fino al ruolo della comunicazione nel rapporto sanitario-paziente, sempre più riconosciuta come parte integrante del processo terapeutico. Seguirà un focus sulla riabilitazione cardiologica, considerata uno strumento fondamentale per ridurre recidive e migliorare qualità e aspettativa di vita.
Al centro del convegno anche il ruolo attivo del cittadino e del paziente, chiamato a essere protagonista della propria salute attraverso maggiore consapevolezza e partecipazione. La parte conclusiva sarà dedicata al confronto tra istituzioni, università, professionisti e associazioni sulle prospettive future della sanità provinciale in ambito cardiovascolare, tra innovazione, sostenibilità economica e bisogni emergenti legati all’invecchiamento della popolazione.

Ultimo aggiornamento: 13/02/2026 16:49:11

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