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A Iseo la mostra "Fabio Lombardi. Thanatomorphose"

Iseo - La Fondazione l'Arsenale ospita fino a domenica 16 aprile la mostra Fabio Lombardi. Thanatomorphose.


Sabato 11 marzo l'inaugurazione, una mostra a cura di Alice Vangelisti e con il Patrocinio di Comune di Iseo e di Associazione falía. La mostra è visitabile il giovedì e il venerdì dalle ore 15 alle ore 18, sabato e domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 18.


Lo spettacolo della tanatomorfosi, cioè della decomposizione della carne, è motivo di ribrezzo e paura, in quanto intesa come attimo ultimo e ripugnante di distruzione, l’annientamento finale e irreversibile dell’Io fisico. Andrebbe - e a tutti gli effetti va - però immaginata anche come un passaggio, un’attesa parte di un processo ciclico di eterno ritorno: è proprio in questo senso che Lombardi rivede l’orrore distruttivo della decadenza e ce la mostra come un puro atto di creazione, che dall’odore putrido di morte innalza una sublimata rappresentazione di nuova vita.


Il lavoro di Fabio Lombardi si pone, infatti, in quella sottile linea tra la vita e la morte, mostrando l’inesorabile processo di mutamento che si pone nel mezzo, in bilico costante tra i due diversi stadi dell’esistenza umana. Emblema di questo cambiamento è il corpo, terreno fertile per accogliere e raccogliere le tracce di un’inevitabile decadenza, che mostra però allo stesso tempo una rinnovata forma di bellezza, la quale sorge dall’oscurità e dalla putrefazione per dare vita a preziose composizioni sospese tra le pieghe della fragilità umana.


In questo senso, la mostra si fa portatrice delle fasi del mutamento, ispirandosi in particolare ai processi alchemici, che mirano a sublimare la materia in una forma sempre più alta e perfetta, raggiungibile solamente attraverso la corruzione della stessa. Per questo le muffe e i microrganismi protagonisti dei lavori di Lombardi hanno potenzialmente una duplice funzione: prima di tutto quello di corrompere la carne, ma allo stesso tempo, andando oltre l’orrido odore di putrido, sono in grado di generare una rinnovata immagine della bellezza.


Nelle preziose composizioni di Lombardi appaiono così questi corpi, sospesi in atmosfere cariche di estatica tensione, che si disfano sotto i nostri occhi, incarnando perfettamente il loro continuo e inarrestabile mutamento. Così finalmente dalla materia putrida e decadente si eleva in un delicato grido una potenzialmente infinita nuova vita e la decadenza e la morte sono glorificati per il loro contributo nell’inevitabile processo di metamorfosi.

Ed è proprio qui, nell’interregno di dolorosa creazione e affascinante distruzione, in cui coesistono incanto e disperazione, che risiede la vera essenza della bellezza ricercata dall’artista.


Fondazione l’Arsenale di Iseo
Situato nel cuore del centro storico di Iseo, l’Arsenale e` uno spazio espositivo che ospita mostre ed eventi culturali che spaziano dalla produzione artistica del territorio a personali e collettive che hanno come scopo la valorizzazione dell’arte contemporanea. Dalla sua nascita ad oggi l’ente ha prodotto mostre ed esposizioni realizzando uno straordinario cammino che non ha eguali nel percorso culturale della Provincia di Brescia.


La sua collezione permanente si compone di oltre 140 opere firmate da 110 artisti che offrono al visitatore un frammento significativo della storia artistica e culturale del territorio, dalla seconda metà del secolo scorso a oggi.
A partire da settembre 2014, la Fondazione l’Arsenale offre a visitatori, studiosi e appassionati d’arte la possibilità di consultare i volumi che fanno parte del proprio archivio: una raccolta di circa tremila pubblicazioni che includono cataloghi e libri d’arte donati negli anni da privati e dagli stessi autori.


La Fondazione, che non ha scopo di lucro, persegue, secondo gli indirizzi e le linee di politica culturale e turistica assunte dall’Ente Fondatore, le finalità di conservazione, manutenzione e valorizzazione di beni storici e culturali ricevuti o acquisiti a qualsiasi titolo, nonche´ della gestione e valorizzazione di organismi e attività turistiche e culturali nel rispetto dell’origine culturale dei luoghi. Nell’ambito delle sue finalità la Fondazione persegue, anche in collaborazione con terzi: la migliore fruizione da parte del pubblico dei beni culturali e delle attività turistiche;
l’organizzazione di mostre, nonche´ di studi, ricerche, iniziative scientifiche, attività produttive didattiche o divulgative, anche in collaborazione con il sistema scolastico e universitario e con istituzioni culturali e di ricerca italiane e straniere; l’organizzazione di eventi e attività culturali, anche connessi a beni museali di interesse locale, regionale e nazionale e l’organizzazione di itinerari culturali, individuati mediante la connessione fra beni culturali e ambientali diversi, anche in collaborazione con gli enti e organi competenti per il turismo.


Fabio Lombardi
Fabio Lombardi nasce a Gavardo nel 1993, attualmente vive e lavora tra la provincia di Brescia e di Trento. Si diploma in Pittura presso l’Accademia SantaGiulia di Brescia. Anatomia, filosofia e antropologia sono la matrice della sua ricerca artistica, che, attraverso l’utilizzo di diversi media, celebra la decadenza, come processo di sublimazione della forma e della materia, e il suo legame con la sessualità.


Così pittura, disegno, arte video e digitale, scultura e installazione diventano campo fertile per la germinazione di forme liminali che trascendono il definito, per fluttuare nella realtà dell’incorporeo.


Il legame con la Francia, dovuto alle origini della nonna paterna, lo introduce allo studio della filosofia francese del ‘900, approfondendo tematiche come Erotismo, Estetica ed Esistenzialismo, fondamentali per il suo percorso di crescita, e la struttura della sua visione. Tra le mostre recenti si segnalano: nel 2021 Ligabue: la figura ritrovata, a cura di Matteo Galbiati e Nadia Stefanel, Fondazione Antonio Ligabue, Palazzo Bentivoglio (Gualtieri, RE). Inferno: oltre l’abisso, a cura di Matteo Vanzan, Palazzina Storica (Peschiera del Garda) ed Ex Cinema Cristallo (Grado). Ivy, a cura di Matteo Galbiati e Felice Terrabuio, MiMuMo (Monza). Nel 2019 (In)stanze d’incontro, a cura di Alice Vangelisti, Villa Damioli (Pisogne, Bs).

Ultimo aggiornamento: 09/03/2023 06:47:34
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