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Valle Camonica, nasce il progetto green. Bonomelli: “La grande sfida dei prossimi anni”

giovedì, 6 agosto 2020

Breno (A. Pa.) – Da tre mesi Sandro Bonomelli è presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, il lavoro è all’inizio, ma già s’intravvede il percorso per raggiungere traguardi importanti. Dopo varie esperienze politiche, amministrative e imprenditoriali Sandro Bonomelli (nella foto) è tornato alla guida dell’ente comprensoriale e ora l’obiettivo è far compiere un salto di qualità alla Valle Camonica.

Alessandro BonomnelliPresidente Bonomelli, in questi tre mesi avete posto le basi a un nuovo tipo di progettualità?
“Ritengo che il filo conduttore del mio mandato da presidente sia trasformare la Valle Camonica in una “città”, dovremo ragionare tutti insieme con un obiettivo comune. La Comunità Montana di Valle Camonica è un punto di riferimento per tutti i Comuni della valle e lo dev’essere sia a livello progettuale che in fase realizzativa: tutti uniti otterremo traguardi importanti”.

E sull’emergenza Covid-19, come avete reagito?
“L’emergenza sanitaria ha colpito duro anche sul nostro territorio, come Comunità Montana abbiamo lavorato, in collaborazione con ASST e abbiamo supportato una serie di iniziative a sostegno della sanità camuna e anche delle famiglie che sono state particolarmente colpite dalla pandemia. Nei prossimi mesi avremo l’occasione di tracciare un quadro su quanto realizzato”.

I prossimi progetti…
“Stiamo pensando a ridisegnare la Valle Camonica, partendo da una serie di progetti green, che diventi anche una valle attrattiva, e in questo contesto va inserita la viabilità, la ferrovia, la pista ciclabile, il recupero di aree dismesse e il turismo. La nostra idea è definire entro fine anno-inizio 2021, un progetto di fattibilità. Tante sono le priorità e ognuna va contestualizzata e assieme ai Comuni dobbiamo trovare la soluzione migliore”.

Il lavoro che avete fatto in questi mesi come Comunità Montana?
“La squadra di assessori sta lavorando con grande impegno e i dipendenti, tutti con alta professionalità hanno iniziato un’attività di base, definendo le opere con i sindaci e gli operatori sul territorio. Ad esempio se vogliamo puntare su una valle green occorre dotare ogni Comune della banda larga. I nostri tempi non sono quelli di Open Fiber quindi ci proponiamo con Valle Camonica Servizi a realizzare e dotare tutto il territorio camuno della fibra e a sviluppare un progetto di Rete che è fondamentale per far crescere a tutti i livelli la nostra valle”.

E su altri progetti?
“La Comunità Montana – anche grazie all’accordo di “patto territoriale” che ha portato alla mia elezione a presidente – si candida a diventare interlocutore su viabilità, per modernizzare la statale 42 e realizzare la variante di Edolo, trasporti con la riqualificazione della linea ferroviaria e sulle Olimpiadi Invernali 2026 l’Alta Valle Camonica si candida ed è pronta ad accogliere la grande opportunità. Sui diversi interventi la Comunità Montana è l’unico interlocutore in Provincia di Brescia e Regione Lombardia, mi riferisco alla questione Ato, ma anche a quella delle “aree interne”, dove non accadrà quando successo in passato. Uniti si raggiungono gli obiettivi che ci siamo proposti per la Valle Camonica”.

Avete anche qualche grattacapo, il caso “Acqua Boario”?
“In accordo con l’Amministrazione comunale di Darfo Boario Terme ci stiamo muovendo per valutare le necessità dell’azienda: prima vogliamo capire quali sono i loro piani, poi avanzeremo delle proposte perché la Valle Camonica non può essere penalizzata. L’acqua Boario in vetro è punto di partenza se vogliamo difendere le eccellenze della nostra valle. Anche qui – nei rispettivi ruoli – ci stiamo muovendo per raggiungere l’obiettivo di mantenere l’acqua Boario in bottiglia di vetro”.

E sui canoni idrici e Ato?
“Sui canoni idrici abbiamo una posizione ben precisa, da tutti condivisa: le risorse devono rimanere sul territorio e nel rinnovo delle concessioni la Valle Camonica si candida. La legge regionale è  stata impugnata dal governo, il percorso sarà lungo, ma noi siamo determinati. Anche sull’Ato siamo pronti con lo studio di fattibilità della Bocconi ad avere un nostro ambito”.

Il suo sogno da presidente?
“Realizzare una Valle Camonica green, questa è la nostra ripartenza e dobbiamo saper cogliere le opportunità anche attraverso le risorse europee che arriveranno sul territorio. Se avremo progetti pronti, saremo in grado di candidarci e avere i finanziamenti. E’ questa la grande sfida dei prossimi mesi”.



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