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Nuova ordinanza in Lombardia, possono riaprire impianti di risalita e terme: le regole

venerdì, 5 giugno 2020

Ponte di Legno – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova ordinanza che consente, da domani, sabato 6 giugno, la ripresa delle attività degli impianti a fune e di risalita anche ad uso turistico, sportivo e ricreativo e la riapertura dei centri termali e benessere.

fontanaDovranno essere rispettate le misure di prevenzione divulgate dalla Regione, e la loro sostenibilità condizionerà molto la stagione: molti infatti hanno già deciso di aspettare almeno qualche settimana.

IMPIANTI DI RISALITA – L’ordinanza prevede che i gestori adottino tutte le soluzioni idonee a garantire la riapertura al pubblico in condizioni di sicurezza e di tutela dei lavoratori e degli utenti, evitando assembramenti e garantendo il distanziamento interpersonale, favorendo l’adozione di regole e comportamenti virtuosi e predisponendo adeguata cartellonistica riguardo agli obblighi da rispettare. Dovra’ anche essere misurata la temperatura al personale, procedura raccomandata anche per i fruitori degli impianti.

In particolare, e’ previsto, inoltre l’obbligo di:

utilizzare la mascherina e guanti monouso per l’estate e guanti da neve in inverno (da non togliere mai); areare la cabinovia e la funivia anche durante il trasporto. Inoltre e’ previsto l’obbligo di aprire le porte delle cabinovie o delle funivie (quando vuote) per una areazione completa, laddove possibile e igienizzare giornalmente cabine, funivie, seggiovie e sciovie e
pulizia del pavimento di cabine e funivie.

STRUTTURE TERMALI E CENTRI BENESSERE – Le indicazioni previste dall’ordinanza e dai suoi allegati si applicano alle strutture termali e ai centri benessere, anche inseriti all’interno di strutture ricettive, e alle diverse attivita’ praticabili in tali strutture (collettive e individuali) quali: fangoterapia, fango-balneoterapia, balneoterapia (vasca singola o piscina), insufflazioni, prestazioni idrotermali, cure inalatorie, terapia idropinica, riabilitazione neuromotoria e rieducazione motoria e della funzione respiratoria, antroterapia, trattamenti accessori (massoterapia, idromassaggio, sauna, bagno turco).

COSA FARE PRIMA DELLA RIAPERTURA – Prima della riapertura dei centri e dell’erogazione delle prestazioni termali, e’ necessario eseguire adeguate operazioni di prevenzione e controllo del rischio di contaminazione del sistema idrico. Le presenti indicazioni vanno integrate, in funzione dello specifico contesto, con quelle relative alle piscine, alle strutture ricettive e ai servizi alla persona, e comunque previste dagli allegati all’ordinanza.

Sempre obbligatori: la misurazione della temperatura al personale (e’ raccomandato di fare lo stesso anche con i clienti/pazienti); indossare la mascherina nelle aree comuni; mantenere le distanze di almeno 1 metro nelle aree spogliatoi e docce e il divieto di consumare di alimenti.

SERTORI: LOCALITA’ DI MONTAGNA VERSO LA PIENA RIPRESA – “Anche grazie a queste aperture – afferma Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni – consentiremo alle localita’ di montagna e al comparto turistico collegato, tra i settori economicamente piu’ colpiti a causa del Covid-19, di riprendere a pieno l’attivita’. Finalmente da oggi e in vista del fine settimana, quindi, anche questi comparti molto importanti, che hanno vissuto momenti molto difficili, avranno la possibilita’, un po’ alla volta, di tornare a fare registrare numeri importanti”.

MAGONI: ANCHE IL TURISMO RIPARTE – “Il turismo lombardo riparte. E lo fa – continua Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda – in sicurezza. Stiamo parlando di un settore vitale per l’economia regionale, con oltre 56.000 pubblici esercizi, quasi 3.000 alberghi, piu’ di 2.000 agenzie di viaggio e oltre 7.000 strutture ricettive non alberghiere, alle quali si aggiungono le numerose soluzioni abitative per soggiorni turistici brevi. In questo le montagne in particolare avranno un ruolo fondamentale: sono luoghi di bellezza e di salute che rispondono perfettamente alla necessita’ di distanziamento sociale. In tal senso, il ‘turismo active’ permette di godere appieno dell’ambiente, come una vera palestra naturale, a cielo aperto, da vivere a 360° gradi”.

CAMBIAGHI: AL LAVORO PER GARANTIRE IL RITORNO ALLA NORMALITA’ – “Ogni settimana – spiega Martina Cambiaghi, assessore regionale a Sport e Giovani – compiamo dei passi in avanti per tornare sempre di piu’ alla normalita’. Dopo l’apertura di palestre e piscine, ora e’ la volta delle funivie e dei centri benessere Sono state settimane molto difficili, nelle quali l’ascolto e l’attenzione agli operatori dei diversi settori sportivi e della montagna, non e’ mai mancata. Lavoriamo costantemente e con grande attenzione ora per garantire in sicurezza il graduale ritorno alla normalita’”.

ROSSI: STIMOLO AL TURISMO, TRAINO PER L’ECONOMIA – “Sono aperture molto importanti per l’economia di molte aree lombarde – sottolinea Antonio Rossi, sottosegretario regionale alla Presidenza con delega ai Grandi eventi sportivi – per questo abbiamo anticipato la decisione del Governo per riaprirle. E’ il semaforo verde che tanti amanti del trekking, della mountain-bike, della corsa, del wellness aspettavano per tornare ad animare le nostre splendide localita’ turistiche. Le terme, gli impianti a fune pienamente operativi e i centri benessere aiuteranno la ripresa del turismo. Sono numerose le aree di fascino della Lombardia pronte a ripartire e a dare un forte impulso all’economia locale e regionale. Il tutto, naturalmente, nell’ambito di ferrei protocolli anti Covid”.



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