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Incertezza sulla stagione sciistica, ma si accendono i cannoni sparaneve

sabato, 21 novembre 2020

Trento – Ad oggi permane l’incertezza sulla stagione invernale, con gli annunci delle istituzioni che inquietano sulle prospettive dei prossimi mesi, ma i principali comprensori sciistici alpini cominciano ad attrezzarsi nonostante si sia ancora in alto mare su vari fronti.

E’ bastata infatti la seconda spolverata di stagione e soprattutto l’arrivo del freddo per mobilitare gli operatori per la preparazione di piste e impianti. In particolare da ieri i cannoni per la produzione di neve artificiale si sono attivati in varie zone di Lombardia e Trentino Alto Adige. Un segnale per i territori che sopravvivono grazie al turismo, una speranza per gli appassionati che dallo scorso marzo non hanno più potuto sciare in Italia, Paese più rigido sul fronte delle chiusure tra quelli dell’arco alpino anche nell’ambito dei trasporti su fune.

Per l’inizio della stagione però tutto è al momento in stand-by: le incognite sono molteplici, visto che per aprire i comprensori c’è la necessità di sbloccare la mobilità inter-regionale e la sottoscrizione del protocollo col coinvolgimento di ANEF, Regioni, Governo e CTS. Ormai abbandonato il sogno di aprire come di consueto per l’Immacolata, gli operatori sperano almeno di salvare il periodo natalizio – al pari di Francia e Austria – ma gli annunci provenienti da Governo e politici locali sulla presunta inessenzialità della stagione turistica invernale a confronto dell’emergenza sanitaria non fanno ben sperare, nonostante la catastrofe socio-economica provocata dal continuo lockdown e limitazioni.



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