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Crisi da lockdown, bando commercio in Valle Camonica: raddoppiate le risorse

martedì, 25 agosto 2020

Darfo – Bando per il commercio per le micro imprese commerciali e artigianali della Valle Camonica: la Comunità Montana-Bim ha raddoppiato le risorse per finanziare 34 realtà soprattutto per la crisi creata dal lockdown primaverile e dalle altre misure anti-Covid.

Comunità Montana Valle Camonica - Breno - GdvL’esigenza di rilanciarsi e sistemare la propria attività, di proporsi al pubblico in maniera diversa e qualificare la propria offerta anche e soprattutto dopo la crisi per le misure anti-Covid hanno probabilmente spinto un numero molto alto di micro imprese commerciali e artigianali camune a presentare domanda per l’assegnazione di contributi sul cosiddetto “bando commercio” della Comunità montana-Bim di Vallecamonica.

In tutto si sono fatte avanti ben 138 realtà sparse nei quaranta comuni valligiani, per un totale di 184 interventi, di cui 124 ammissibili (60 non ammissibili soprattutto per documentazione incompleta). A fronte di una richiesta così alta, il direttivo dei due enti ha deciso di alzare la soglia inizialmente destinata alla misura, ovvero 123 mila euro, portandola a oltre il doppio: 268.116 euro. Fondi serviti per sostenere 34 micro imprese, che hanno richiesto oltre 578 mila euro di investimenti sul territorio per la qualificazione e ammodernamento dei loro locali, il rifacimento-adeguamento e realizzazione di impianti e opere connesse (otto realtà), oppure per l’acquisto di arredi e macchinari-attrezzature a uso produttivo (26 imprese). Gli interventi sono stati finanziati al 50 % (ad alcuni è stato concesso il contributo massimo di 20 mila euro).
Molte domande, purtroppo, sono state ammesse al contributo ma non finanziate per l’esaurimento della dotazione prevista: si tratta di novanta realtà, che restano nella graduatoria in attesa di nuovi fondi.

“Per la prima volta quest’anno abbiamo assegnato contributi anche alle micro imprese artigianali, non solo alle commerciali – dichiara il vicepresidente del Bim Ida Bottanelli -. Visto il difficile periodo e le criticità del settore, riflesse anche nel grande numero di domande presentate, abbiamo ritenuto opportuno mettere a disposizione risorse aggiuntive rispetto allo stanziamento iniziale di 123 mila euro, al fine di soddisfare un maggior numero di richieste, alla luce anche delle crisi economica per l’emergenza Covid. I nostri enti hanno compiuto davvero un grande sforzo a valere sul bilancio interno, stanziando oltre 268 mila euro, che serviranno per aiutare 34 micro imprese che investono sul nostro territorio”.

L’iniziativa è stata voluta dall’ex presidente Sandro Farisoglio, in particolare per sostenere le attività commerciali e artigianali dei centri storici (tutte le micro imprese dei centri storici sono state finanziate). Alle richieste è stata assegnata una priorità in base all’ubicazione (in centro o meno) e alla tipologia (apertura annuale o stagionale); la fase istruttoria delle pratiche è stata portata avanti dal Gal Valcamonica-Sebino. Nell’ultimo bando del 2017 erano state liquidate tutte le 31 domande rendicontate per un totale di 290 mila euro di contributi e un investimento generato sul territorio di quasi 550 mila.



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