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Ponte di Legno: la gestione del rifugio Bozzi affidata alla famiglia Garganico

lunedì, 29 giugno 2020

Ponte di Legno – Cambio di gestione al rifugio Bozzi. Da questo weekend è stata riaperta la struttura ricettiva e il Cai di Brescia, proprietario del “Bozzi“, ha affidato per i prossimi quattro anni la gestione alla famiglia Garganico: Michele, la moglie Federica con i familiari e un cuoco hanno aperto il rifugio. E’ una delle mete degli escursionisti, passaggio obbligato per le gite in Alta Valle Camonica, ma anche per chi arriva dal Trentino, in particolare dalla Val di Pejo. “Abbiamo iniziato con grande entusiasmo”, è il commento di Michele Garganico. Già in questo weekend, che ha segnato la riapertura del rifugio, escursionisti e bikers sono saliti al Bozzi, apprezzando i menù proposti.

rifugio bozziLA STORIA - Il rifugio, dedicato alla memoria di Angelino Bozzi, aspirante Ufficiale caduto sul Torrione di Albiolo nel 1915, è stato inaugurato nel 1928, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato ristrutturato e riaperto nel 1968. Accanto al rifugio Bozzi è visitabile il museo sulla Guerra Bianca, realizzato sotto il coordinamento dell’artista camuno Edoardo Nonelli, dove sono custoditi  cimeli e documenti inediti.

COME SI RAGGIUNGE - Dall’Alta Valle Camonica il villaggio Montozzo e il rifugio Bozzi, ubicato a 2478 metri, sono la meta di una comoda passeggiata accessibile a tutti, su una mulattiera militare che lascia il parcheggio delle Case di Viso e risale a tornanti i 700 metri di dislivello. Particolarmente interessante è la trincea che, partendo dal retro della baracca comando, saliva sul dosso erboso sottostante la Punta di Montozzo.

Il rifugio Bozzi garantisce i servizi di alloggio e di ristoro, quest’anno come previsto dalle linee guida stabilite dal Cai è richiesta la prenotazione. I luoghi sono inseriti nel Parco nazionale dello Stelvio, con i segnavia del Sentiero della Pace.

Info 0364 900152; per prenotazione: 3398611947 e 3337709919



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