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Situazione innevamento ghiacciai lombardi: i dati della campagna SWE

lunedì, 22 giugno 2020

Santa Caterina Valfurva – La campagna di monitoraggio di SWE (Snow Water Equivalent 2020), in collaborazione con i tecnici del Centro Nivometeorologico di Arpa Lombardia, sui ghiacciai della Lombardia ha evidenziato rispetto allo scorso anno una differenza minima dello spessore. Solo i ghiacciai dei Vitelli e del Vioz hanno accumuli leggermente superiori rispetto agli scorsi anni, mentre negli altri i quantitativi di accumulo rientrano nella media, non mostrando caratteri di eccezionalità. Sono stati riscontrati spessori della neve compresi tra circa 100 centimetri e oltre 400 e densità variabili da 300 a 600 Kg/m³.

tabI valori più elevati rilevati da SWE sono stati misurati sui ghiacciai dei Vitelli e del Fellaria Orientale, da 15 a 19 metri di neve cumulata durante l’inverno, valori inferiori, compresi tra 9 e 13 metri di neve, sui rimanenti ghiacciai interessati dalle misure.

I tecnici hanno effettuato le misure a quote elevate (sopra i 3000 metri): sono stati eseguiti complessivamente 60 carotaggi e decine di misure dell’altezza del manto nivale sui ghiacciai del Vioz e Dosegù nel Sottogruppo Cevedale-San Matteo; di Alpe Sud sul Monte Sobretta; dei Vitelli nel Sottogruppo Ortles-Cristallo; dell’Adamello e del Pisgana nel Gruppo dell’Adamello; di Fellaria Orientale e Occidentale nel Gruppo del Bernina (nella foto i dati del monitoraggio credit SWE).

I campionamenti sono stati svolti alle quote comprese tra i 2.763 metri alla fronte del ghiacciaio Pisgana, in Alta Valle Camonica, ed i 3.620 del Ghiacciaio di Fellaria Occidentale, nella zona della Forcola di Bellavista.

I dati mostrano che i valori di SWE simulati sulle stazioni nivometeorologiche automatiche sono globalmente positivi: alle quote medio basse le copiose nevicate verificatesi nel mese di novembre 2019 hanno garantito un consistente accumulo, perdurato per l’intera stagione invernale, che è stata dunque caratterizzata da accumuli nivali nella media soprattutto sulla fascia Retica, Adamello, mentre sulle Orobie e la fascia prealpina l’andamento degli accumuli è stato molto buono.

La primavera, povera di perturbazioni e con un andamento termico con valori superiori alle media del periodo, ha determinato una rapida perdita di spessore del manto a tutte le quote, non favorendo la formazione di accumuli degni di nota sui ghiacciai posti alle fasce altimetriche superiori. nella scorsa settimana si sono verificate importanti nevicate in quota che fanno prevedere un miglioramento del bilancio idrico della stagione in corso.

I fiumi Oglio e Adda sono in piena e questo – al 22 giugno – fa ben sperare anche per la stagione delle irrigazioni dei campi della pianura padana.



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