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Trentino, controlli serrati dei carabinieri: un arresto, denunce e sanzioni sulle strade

domenica, 26 luglio 2020

Trento – Controlli serrati sull’intero territorio del capoluogo, della Piana Rotaliana e delle valli limitrofe ricadenti nella competenza territoriale della Compagnia Carabinieri di Trento, coordinati dal Comando Provinciale di via Barbacovi.

carabinieri large trentinoNel pomeriggio e nella serata di sabato sono stati molteplici e di varia natura i servizi effettuati dall’Arma dei Carabinieri che, impegnata nell’ordinaria attività di prevenzione, ha impiegato numerosi Carabinieri in uniforme e in abiti civili per dedicarsi alle  problematiche che preoccupano il territorio nelle serate estive.

Doverosi sono i controlli del centro storico e le attività di gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti in alcune aree della Portela e nell’area limitrofa al Parco San Marco.

Lì si è rivolto uno specifico servizio che ha visto impegnati più uomini della Compagnia Carabinieri di Trento che hanno proceduto al controllo di 180 persone, di cui 40 extracomunitari.

Tra tutti 25 risultano con precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti e, a dimostrazione dell’assoldamento continuo di nuove leve nel mondo dello spaccio, i Carabinieri hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di un giovane nigeriano incensurato sorpreso nell’atto di cedere una dose di hashish ad un assuntore trentino, che è stato segnalato all’Autorità amministrativa a norma dell’art. 75 DPR 309/90.

Oltre a quanto appurato, i carabinieri impiegati nel centro storico hanno accertato altri due episodi di spaccio; l’uno commesso da un 32enne tunisino, già noto all’arma, che in Piazza Dante ha ceduto una dose di eroina a un trentino e che ora è stato deferito in stato di libertà; mentre un tunisino è stato tratto in arresto, non solo perché sorpreso di aver ceduto una dose di eroina a un quarantenne pakistano, ma anche perché, raggiunto e bloccato dai Carabinieri, è stato trovato in possesso di un quantitativo di sostanze stupefacenti di varia natura, ovvero tanto di cocaina quanto di eroina. Pertanto l’uomo è stato tratto in arresto e lunedì dovrà rispondere del reato commesso all’Autorità Giudiziaria. Il Commissario del Governo è invece stato prontamente informato in ordine alle tre persone riscontrate quali assuntrici di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito dei serrati controlli è stato inoltre identificato un 34enne nigeriano che, all’esito degli accertamenti, è stato accertato essere in violazione del divieto di dimora nel Comune di Trento, irrogatogli nel mese di marzo. Anche quest’ultimo dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria della violazione commessa.

Il servizio di controllo del territorio è stato rivolto anche al controllo della circolazione stradale, e in particolar modo dei motocicli. Particolare attenzione è stata rivolta alla S.P. 85 del Monte Bondone e alla S.P. 235 della Val di Non nel tratto compreso fino alla Rocchetta. Nella fattispecie i Carabinieri impiegati hanno proceduto al controllo di 35 autovetture e di 42 motocicli.

Nel complesso sono state elevate sei contravvenzioni, di cui due per eccesso di velocità nei confronti di due motociclisti, contestate sulla strada della Fricca, che congiunge l’Altopiano della Vigolana con l’area di Folgaria e, utilizzata sempre più spesso, per raggiungere il Veneto in minor tempo e godendo di ampie vedute paesaggistiche, soprattutto dai motociclisti appassionati di curve. Le violazioni riscontrate hanno però fatto emergere ancora un non corale rispetto della normativa in materia di circolazione stradale e della recente ordinanza della Provincia Autonoma di Trento che ha disposto la riduzione dei limiti di velocità su alcuni tratti montani e, nello specifico, della S.P.85 del Monte Bondone.

L’attenzione, poi, nell’arco tardo serale, è stata rivolta prioritariamente nella prevenzione di reati predatori e di reati in genere, nel controllo delle persone dirette in città e/o verso i luoghi di aggregazione estivi, verificando anche il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19, durante la movida tridentina.

Le attività di controllo del territorio per tutto il periodo estivo sono state intensificate, sotto il coordinamento del Comando Provinciale Carabinieri di Trento, poiché l’aumento della circolazione di persone (turisti e non) se da un lato comporta l’aumento della popolazione nelle località turistiche e d’arte, dall’altro implica lo svuotamento delle città e dei paesi, pertanto è necessario aumentare la vigilanza e il controllo per prevenire il compimento di reati contro il patrimonio oltre contrastare come sempre i comportamenti illegali e devianti.



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