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Sci, a Sölden trionfo del norvegese Lucas Braathen, il trentino De Aliprandini decimo

domenica, 18 ottobre 2020

Sölden - La stagione dei Mondiali di Cortina d’Ampezzo è iniziata con una superlativa prestazione della Nazionale italiana che alla prima occasione utile ha fatto capire di aver preparato con attenzione e meticolosità la Coppa del mondo e di aver già messo nel mirino anche l’appuntamento iridato, in scena nella località dolomitica dal 7 al al 21 febbraio 2021. Il Rettenbach di Sölden, tirato a lucido, ha regalato due giornate di grande spettacolo che i fans di tutto il mondo attendevano da mesi.

Anche Fondazione Cortina 2021 ha atteso con trepidazione l’inizio di una stagione mondiale e davvero importante, partita nel migliore dei modi per l’Italia. La quattordicesima doppietta della storia dello sci italiano femminile ha portato la firma di Marta Bassino e di Federica Brignone che hanno impresso un ritmo forsennato sul ripido muro austriaco e mostrato un passo avanti ulteriore. Alla prima uscita stagionale ha subito risposto presente anche la slovacca Petra Vlhová che ha alternato due manche molto diverse, soprattutto dal punto di vista della prestazione. Con il miglior parziale nella seconda frazione è risalita fino al terzo posto. Di più non poteva fare, le due azzurre sono scese con una marcia inavvicinabile.

Se ieri le azzurre hanno “ammazzato” la gara, oggi il gigante maschile si è giocato sul filo dei centesimi. Quattordici gli atleti che a metà gara erano sotto il secondo di ritardo. Il primo trofeo della stagione lo ha alzato Lucas Braathen, norvegese, uno dei millennials più promettenti che ha messo in fila tutti, a iniziare dai due svizzeri Marco Odermatt, che era rimasto fuori un mese lo scorso anno, e Gino Caviezel, al primo podio in carriera.

Miglior azzurro è il 30enne Luca De Aliprandini, originario di Cles (Trento) 10° (in 2’15”78) che perde una posizione rispetto alla prima manche con distacchi strettissimi nella top ten: “Sono partito bene, ma a metà muro mi ha sbattuto lo sci e non sono riuscito subito a recuperare. Pensavo di avere fatto un disastro invece nella parte alta e sotto sono riuscito a far correre gli sci. La stessa cosa nella seconda manche, dove mi aspettavo di più. Invece ho sbagliato un po’ troppo nel muro. Devo capire dove perdo quei 50 centesimi“.

LE REZIONI - Marta Bassino, vincitrice del gigante femminile: “Sono molto contenta della mia prestazione, sono felice di essere riuscita a ripetere in gara quello che faccio in allenamento. Ci siamo allenate bene e siamo una squadra competitiva”.

Lucas Braathen, vincitore della gara maschile: “La nuova generazione è arrivata, primo fine settimana di gare, prima vittoria in carriera, è una cosa incredibile”. 



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