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Ritorno a scuola per i bimbi di Rabbi

giovedì, 11 giugno 2020

Rabbi – Sono 17 i bambini che da questa mattina vengono di nuovo accolti alla scuola dell’infanzia di Pracorco, nel comune di Rabbi, che riapre dopo l’interruzione dovuta al Covid-19. A salutare un rientro molto atteso, oltre alle insegnanti e al personale scolastico, c’erano l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli e il sindaco di Rabbi Lorenzo Cicolini.

rab“Gli sguardi dei bambini dicono molto, esprimono la gioia di rivedere i compagni e le maestre. Per quanto possibile riprendono le attività da parte della scuola e le insegnanti si sono organizzate molto bene. Ringrazio l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno lavorato per la riapertura; questo percorso prosegue per garantire un servizio alla comunità, alle famiglie, ma soprattutto ai bambini, che dopo questo periodo sono felici di ritornare all’interno della scuola”, ha commentato l’assessore.

“Abbiamo fatto il possibile per ridare questo importante servizio alle famiglie, ringrazio le insegnanti e tutto il personale comunale, le cuoche e le inservienti che in tempi stretti ha riorganizzato il rientro in maniera eccellente; è anche un graduale ritorno alla normalità di cui abbiamo proprio bisogno”, ha detto il sindaco Cicolini.

La scuola dell’infanzia di Rabbi ha 29 iscritti, per cui più della metà delle famiglie ha deciso di usufruire della nuova apertura, al momento prevista fino alle 13.30. “I genitori avevano piacere che i bambini tornassero ad incontrarsi e che finissero un percorso brutalmente interrotto, soprattutto i più grandi che da settembre frequenteranno la scuola primaria” ha commentato la maestra Paola. “Adesso vogliamo soprattutto valorizzare la relazione tra i bambini. Prima di tutto li faremo sedere e condivideremo con loro il nuovo modo di stare a scuola, perché devono sentirsi anche loro i costruttori di queste regole”.

Scuole materne: anche a Villa Agnedo ripresa l’attività didattica

Sono 14 su 30 i bambini che da oggi hanno potuto incontrarsi nuovamente, dopo tre mesi di chiusura a causa dell’emergenza Covid-19, presso la scuola materna di Villa Agnedo nel comune di Castel Ivano, in Valsugana. Quattro le maestre pronte ad accoglierli con tutte le misure previste dai protocolli di sicurezza, quindi sanificazione delle mani e misurazione della temperatura. E’ stata una mattinata emozionante che ha visto anche la presenza dell’assessore alla salute, Stefania Segnana, accolta dall’assessore comunale alle politiche sociali Jennifer Bressanini e dalla coordinatrice pedagogica Caterina Fruet.

“Sono qui – ha detto l’assessore Segnana – soprattutto per ringraziare l’amministrazione comunale, le maestre ed il personale della scuola e le famiglie che hanno aderito alla proposta della Provincia. Sappiamo quanto questo servizio sia importante per la comunità, per i bambini anzitutto, che possono riprendere la loro attività didattica e per le esigenze di conciliazione delle famiglie. La soddisfazione più grande è vedere la felicità dei bambini nel momento in cui hanno potuto rivedere i proprio compagni dopo un periodo così difficile. Lentamente stiamo tornando alla normalità, naturalmente continuando a seguire le regole e le misure che ci siamo imposti per proteggerci dal virus”. I bambini sono stati divisi in due gruppi da 7. Ogni gruppo è coordinato da due maestre. I posti a disposizione sarebbero 20, quindi la scuola potrà accogliere, se ci fossero ulteriori richieste, altri alunni fino al 31 luglio.

Bisesti: “Riapertura materne, test importante in vista di settembre”

Una ripartenza gioiosa come può essere l’incontro tra piccoli amici dopo mesi di distanza. Una ripartenza vissuta con la naturalezza e la carica che solo i bambini possono esprimere. Lo hanno dimostrato questa mattina gli alunni della scuola dell’infanzia “Albero azzurro” di Cavedago, dopo la lunga chiusura imposta dal virus. Un momento importate, al quale ha voluto partecipare l’assessore provinciale all’istruzione, Mirko Bisesti, che ha incontrato gli alunni, gli insegnanti, la cuoca, la coordinatrice pedagogica del “Circolo Sette” Laura Bertoldo, il sindaco Silvano Daldoss e il vicesindaco Katia Cainelli.

“Le attività ripartono anche in questo piccolo paese, dove i bambini hanno da subito ripreso i giochi che avevano dovuto lasciare nei mesi scorsi” ha osservato l’assessore Bisesti, il quale ha voluto ringraziare gli insegnanti e il Comune che hanno collaborato per una riapertura in assoluta sicurezza: “Questo è un importante segnale di ritorno alla normalità, nell’osservanza delle norme che consentono alle famiglie di accompagnare i loro piccoli in aula in assoluta tranquillità”. L’esponente della Giunta provinciale ha sottolineato come quello offerto dalla scuola dell’infanzia sia “un servizio essenziale che sarà garantito fino alla fine di luglio in tantissime realtà di tutto il Trentino. Un servizio che offre l’opportunità ai più piccoli di socializzare e partecipare alle attività pedagogiche pensate dai loro maestri, e favorisce la conciliazione famiglia-lavoro per i loro genitori”. Secondo Bisesti “si tratta di un test importante in vista della riapertura di settembre. Oggi il numero degli iscritti è ridotto a circa il 40%, ma vogliamo fare in modo che in occasione del nuovo anno scolastico tutti possano ritornare alla materna”.

Come ha spiegato la coordinatrice pedagogica, Laura Bertoldo, in questi mesi gli 11 bambini iscritti sono rimasti in contatto con gli insegnanti grazie al materiale video e alla predisposizione di proposte personalizzate in base all’età: “I genitori hanno recepito le varie proposte nei tempi e nei modi più adeguati ai loro figli”. A questa nuova ripartenza, prendono parte 5 alunni che stamani hanno potuto ritrovarsi in serenità ed affrontare con l’aiuto dei maestri gli aspetti emotivi che il lockdown ha inevitabilmente comportato. Entusiasta è apparso anche il sindaco di Cavedago, Silvano Daldoss: “Questa ripartenza offre un grande segnale di speranza e di ritorno alla normalità dopo lunghi mesi di sofferenza”.



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