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Il ricordo dei frati cappuccini trentini deceduti con Covid-19 e la visita dei vertici provinciali

giovedì, 4 giugno 2020

Terzolas – Il convento dei frati cappuccini di Trento, un punto di riferimento importante per la comunità cittadina e per tanti bisognosi, ha subito gravi perdite per effetto del Covid-19, considerate le proporzioni riferite ad una piccola comunità di religiosi: due decessi nella fraternità di Trento, a cui si aggiungono un’altra perdita per il convento di Terzolas e una decina in tutto il Triveneto.

capPer dimostrare la loro vicinanza e anche per conoscere meglio le attività di solidarietà garantite dai frati di Trento, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute e alle politiche sociali Stefania Segnana hanno fatto visita oggi ai frati cappuccini. Alla visita hanno partecipato anche il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Paolo Bordon e il direttore del Dipartimento Prevenzione di Apss Antonio Ferro.

L’epidemia ha costretto i frati a rivedere l’attività e anche gli spazi interni della struttura per poter proseguire nei servizi di carità e solidarietà che caratterizzano la loro missione. I pacchi viveri rivolti alle famiglie bisognose, le cui necessità vengono segnalate ai frati anche dalle strutture pubbliche, sono stati garantiti anche nella fase più critica. Una settantina, di media, quelli confezionati ogni giorno.

La mensa, invece, è stata purtroppo sospesa, ma padre Massimo, che coordina da qualche anno la comunità, conta di poterla riaprire entro il mese di giugno. Si tratta di un servizio di cena per gli ultimi, spesso senzatetto, che permette di offrire un pasto caldo a circa ottanta persone che bussano quotidianamente alla porta del convento, che ospita attualmente otto confratelli. L’attività di carità, nel suo complesso, coinvolge mediamente cinquecento volontari, per cui la speranza è di riprendere quanto prima le attività interrotte.



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