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Trento, addio al giornalista Gianni Faustini: i ricordi

martedì, 1 dicembre 2020

Trento – Il Trentino Alto Adige piange giornalista Gianni Faustini, 85 anni. Primo presidente, dal 1972 al 1977, dell’Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige e ai vertici dell’Ordine nazionale dei giornalisti nei primi anno ’90. Dopo l’attività professionale in Rai, Gianni Faustini (nella foto) ha diretto per quattro anni il giornale Alto Adige e successivamente il giornale l’Adige. Ha poi svolto anche attività accademica, insegnando in scuole di giornalismo. Faustini è stato autore del volume “Le tecniche del linguaggio giornalistico” e di vari saggi e manuali sulla professione. Ha pubblicato, anche, numerosi libri e saggi storici sulla vita politico-culturale del Trentino Alto Adige. A Trento ha presieduto l’associazione culturale “Antonio Rosmini” ed è stato anche presidente del Collegio nazionale che giudica i giornalisti sui temi legati alla deontologia professionale.Gianni Faustini - giornalista

I RICORDI 
“Se ne va una delle più eminenti figure della professione giornalistica del Trentino Alto Adige e nazionale – afferma il segretario del sindacato regionale dei giornalisti, Rocco Cerone, – Il più profondo cordoglio per la scomparsa di Gianni Faustini e si stringe attorno al figlio Alberto, giornalista anch’egli e direttore di Alto Adige e l’Adige, ed alla sua famiglia. Desideriamo ricordare nella sua vita spesa nella professione giornalistica sempre ai massimi livelli il suo impegno nell’adozione della prima carta deontologica dei doveri giornalisti nel 1993, che introdusse nella sua veste di presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti”.

Gianni Faustini è ricordato anche per l’attività culturale e in Val di Sole ha presieduto il premio di giornalismo. “Grande uomo e grande giornalista, un profondo conoscitore del Paese che ha lasciato in eredità un grande esempio professionale e umano. Storico direttore dell’Adige, dell’Alto Adige e Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, è stato dal 1996 al 2010 colonna portante e autorevole membro della giuria del Premio Giornalistico “Val di Sole-Trentino. Grazie Gianni!”, sostiene Aldo Albasini Broll.

“Con la scomparsa di Gianni Faustini il Trentino perde uno dei giornalisti che hanno raccontato la storia di questa terra, dando lustro alla sua professione per la quale si è speso generosamente ricoprendo tra l’altro il ruolo di presidente dell’Ordine. Penna obiettiva, paladino della corretta informazione, dotato di grande equilibrio, negli ultimi anni è stato attivo nella realizzazione di libri sempre legati alla sua terra. Vivo cordoglio in tutto il Trentino per la scomparsa dello storico direttore de L’Adige e dell’Alto Adige. Instancabile, lo ricordiamo come conduttore di numerose trasmissioni televisive attraverso le quali voleva far emergere la radice storica del Trentino. Come Presidente del Consiglio regionale desidero esprimere sentite condoglianze alla famiglia e in particolare al figlio Alberto che ha intrapreso lo stesso percorso rimanendo per stile e pacatezza, nel solco paterno”, Alberto Paccher, presidente del Consiglio regionale Trentino Alto Adige.

“Con Gianni Faustini se ne va una delle sue voci più limpide e autorevoli del Trentino. Autentica colonna del giornalismo regionale, nella sua lunga e fertile parabola Faustini ha messo la sua lucidità di analisi e il rigore deontologico e morale al servizio di diversi ruoli, guadagnando negli anni una prospettiva di analisi sociale, politica e storica sempre più importante e preziosa. A nome di tutto il Consiglio provinciale desidero rivolgere sentite condoglianze al figlio Alberto e ai familiari”, Walter Kaswalder, presidente del Consiglio provinciale di Trento.

“Con la morte di Gianni Faustini il Trentino-Alto Adige e tutto il Paese perdono allo stesso tempo un maestro di giornalismo, una persona dall’umanità profonda e un signore d’altri tempi per modi e profondità di analisi. La carriera di Gianni Faustini parla per lui, così come fanno i suoi scritti. Queste tracce, sebbene significative, non bastano tuttavia a racchiudere le qualità dell’uomo che è stato Faustini. Chi ha avuto la fortuna di discutere con lui, magari partendo da posizioni differenti dalle sue, sa che era rigoroso nell’analisi e corretto per come affrontava le questioni, doti che oggigiorno sono purtroppo merce sempre più rara laddove la faziosità tende sempre più a farla da padrona. Gianni Faustini è stato un grande uomo prima di essere un grande giornalista e anche per questo la sua scomparsa ci rende tutti un poco più poveri”Alex Marini e Diego Nicolini, consiglieri regionali del M5S.

“Perdiamo una voce importante del giornalismo della nostra Regione. Da Autonomisti – scrive in una nota il PATT attraverso il suo Segretario, Simone Marchiori vogliamo ricordare Gianni per il lavoro e la professionalità con cui negli anni ha raccontato gli avvenimenti delle nostre terre autonome: come osservatore attento e orgoglioso della nostra specialità, ma anche come storico serio, obiettivo e scupoloso. Un giornalista con una profonda cultura dell’Autonomia. A nome di tutti gli Autonomisti, vogliamo esprimere il più profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia e in particolare al figlio Alberto Faustini”.

 

 

 



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