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Nuova ordinanza in Trentino, aperti al sabato i negozi fino a 250 metri di superficie

giovedì, 19 novembre 2020

Trento – Con un’ordinanza firmata nel pomeriggio, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha confermato la chiusura nei giorni prefestivi dei centri commerciali e delle grandi e medie strutture di vendita, ossia i negozi con una superficie superiore ai 250 metri, in linea con le altre Regioni. Rimarranno aperti invece i supermercati, nei quali è consentita la vendita di prodotti alimentari e non. Fugatti 1L’apertura è consentita anche di domenica per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabaccherie ed edicole. L’annuncio delle nuove regole, in vigore fino al 3 dicembre, è avvenuto nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha preso parte anche il direttore del Dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria, Antonio Ferro, che ha fatto il punto sui dati epidemiologici in Trentino.

La nuova ordinanza specifica inoltre alcuni aspetti, a partire dalla gestione dei mercati che – laddove possibile – vanno suddivisi in settori, ognuno dei quali con un proprio varco di accesso ed uno di uscita, per garantire un flusso unidirezionale di utenti, nel rispetto delle regole generali che impediscano occasioni di assembramento. Per quanto riguarda le attività di caccia e pesca, nelle cosiddette “zone rosse” del territorio (ad oggi i comuni di Baselga di Piné, Bedollo e Castello Tesino) sono consentite solo ai residenti e ai domiciliati sul territorio comunale interessato ed esclusivamente in forma individuale.

Il capo dell’esecutivo ha evidenziato inoltre come solo nella giornata di domani si saprà in che fascia verrà collocato il Trentino in relazione alla situazione dei contagi. La valutazione della situazione in provincia, da parte dell’Istituto superiore di sanità, sarà effettuata sulla base di 21 parametri: “Alcuni sono peggiori rispetto a una settimana fa ed altri in miglioramento” ha specificato Fugatti. Quest’ultimo ha parlato della discussione in corso in sede di Conferenza Stato-Regioni, dove i territori hanno chiesto l’aggiornamento e lo snellimento dei parametri, che il ministro della Sanità Roberto Speranza ha detto potranno essere modificati solo a partire dal prossimo mese. Riguardo alle polemiche sulla classificazione dei test antigenici, il presidente della Provincia ha ricordato che la Provincia si attiene a quanto disposto dal Ministero della Sanità, che è in attesa dei test a livello europeo: “Il ministro Speranza – ha detto Fugatti – ha spiegato oggi che l’argomento è di natura tecnica e non politica”.

Il dottor Ferro ha citato il report dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel quale emerge un rapporto tra pazienti Covid ospedalizzati e il totale dei positivi pari al 15,2%: “La disponibilità di posti letto per ricoveri e in terapia intensiva è buona, ma non nascondiamo la nostra preoccupazione pur avendo la situazione sotto controllo”. Secondo il direttore del Dipartimento prevenzione ha aggiunto che solo a partire dalla prossima settimana si potrà valutare l’effetto delle restrizioni sulla curva epidemiologica.



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