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Norme anti-Covid, in Trentino lettera a favore della scuola reale: “Relazione, contatto e umanità”

domenica, 8 novembre 2020

Cles – In Trentino una lettera in difesa della scuola reale è stata sottoscritta da quasi mille cittadini dopo le ultime ordinanze che prevedono l’utilizzo della mascherina a scuola anche in fase statica.

Questo ultimo DPCM che è stato recepito dalla nostra provincia ha allarmato molte famiglie che si sono mobilitate in vari modi. La lettera sottostante è partita dall’iniziativa di alcune famiglie e in poche ora ha raccolto l’adesione di più di 900 cittadini trentini che l’hanno sottoscritta“, spiegano i promotori ed è stata inviata agli assessori competenti in materia e al servizio istruzione, nonché alla ministra Azzolina e al Governo, “affinché vengano tenute in considerazione le richieste partite nel mese di maggio e consegnate il giorno 3 giugno al presidente della provincia Walter Kaswalder tramite la petizione “A favore di una scuola reale”, sottoscritta da oltre 6000 cittadini trentini” con prima fimataria Chiara Agostini, insegnante di Valle Laghi.

LA LETTERA

Buongiorno,
scriviamo a nome degli oltre 6mila genitori firmatari della petizione per una Scuola Reale, che è stata consegnata il giorno 3 giugno al presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder.

Siamo preoccupati per le nuove direttive emanate dal governo e recepite dalla nostra Provincia. Dal giorno 6 novembre infatti nelle scuole trentine è scattato l’obbligo di portare dispositivi di protezione delle vie aeree anche in posizione statica per tutti gli alunni a partire dai 6 anni.

Esistono molti studi – non ultimo, quello dell’Appa di Bolzano – che dimostrano come la mascherina indossata per molte ore al giorno obblighi bambini e ragazzi a respirare aria pesantemente viziata. Anche Unicef e OMS, di fronte alla contraddittorietà degli studi, riconoscono che l’utilizzo della mascherina provoca irritazione, difficoltà respiratorie, fastidio, difficoltà di concentrazione, distrazione. La sua efficacia non è dimostrata durante le attività fisiche, e inoltre l’uso ne riduce la capacità cardio-polmonare durante gli sforzi.

Come manifestazione di dissenso, già questa mattina MOLTI GENITORI HANNO TENUTO BAMBINI E RAGAZZI A CASA, e stiamo pensando alle adeguate forme di protesta da mettere in atto anche nei prossimi giorni.
Siamo consapevoli della situazione difficile, ma i dati ci dicono che questo virus è molto clemente con l’età pediatrica e i 2 mesi trascorsi hanno dimostrato che LE SCUOLE NON CAUSANO FOCOLAI.
I bambini e i ragazzi hanno dato prova di grande senso di responsabilità e, pur di ritornare a scuola in presenza, si sono adeguati alle disposizioni, per quanto limitative della didattica, della socialità e della spontaneità.
Ciò che si sta chiedendo oggi a tutta la popolazione scolastica, va oltre ogni sacrificio, e mette a repentaglio la salute degli alunni.
Ricordiamo che lo studio dell’Agenzia per l’Ambiente altoatesina ha verificato che, se normalmente si respirano 400ppm di CO2, con la mascherina chirurgica si raggiungono mediamente 3.500ppm, con mascherina tipo FFP2 quasi 4.000, mentre il ministero dell’ambiente tedesco considera l’aria IGIENICAMENTE INACCETTABILE quando la concentrazione supera i 2.000ppm, (https://ambiente.provincia.bz.it/downloads/AppaBZ- Studio-qualita-aria-mascherine-ver24-ita.pdf? fbclid=IwAR3zswg9PVp5fvwvXaSAfNUy1oHEexlXvjREsKa4WDDMMjIamkhp8OgN6oU) Non possiamo arrivare al paradosso di mettere a repentaglio la salute dei ragazzi, proprio nel tentativo di salvaguardarla, costringendoli a respirare aria viziata per molte ore, ed esponendoli ad un rischio certo a fronte di uno incerto.
Ricordiamo che i dati trentini parlano di 2 casi ogni 1.000 abitanti sotto i 10 anni di età, 3 casi nella fascia 11-13, e 6 casi fra i 14 e 18 anni, in base ai tamponi antigenici e molecolari effettuati dall’azienda sanitaria nel periodo 14 settembre – 18 ottobre, con una mortalità pari a 0 a livello nazionale fino a 39 anni di età https://www.epicentro.iss.it/ coronavirus/sars-cov-2-decessi- italia#:~:text=L’et%C3%A0%20mediana%20dei%20pazienti,decessi%20per%20fascia%2 0di%20et%C3%A0
L’imposizione della mascherina anche in posizione statica avviene senza trasparenza sui dati relativi alla scuola, che invece sarebbe auspicabile prima di prendere una decisione così grave. Sarebbe opportuno conoscere da fonti certe quanti sono i contagi avvenuti a scuola, quanti i focolai, quanti i giovani che hanno presentato sintomi, quante sono le classi che dopo essere uscite dalla quarantena, sono tornate alla normalità.

Riteniamo che una scelta tanto grave vada IMMEDIATAMENTE SOSPESA e valutata alla luce di dati scientifici certi.
Riteniamo altresì che la didattica a distanza non possa essere ritenuta un’alternativa alla scuola, che secondo noi deve basarsi sempre su relazione, contatto e umanità.
Trento, 7 novembre 2020



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