Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Boario: dalla vigna di Leonardo alle vigne camune, incontro e degustazione di vini e Silter Dop

mercoledì, 30 settembre 2020

Boario Terme – “Dalla vigna di Leonardo alle vigne camune”, è il tema che verrà affrontato trattato venerdì 2 ottobre al Centro Congressi di Boario Terme (Brescia), che fino al 2 novembre ospita anche l’esposizione dedicata al genio fiorentino.

Degustazione boario termeLa storia del vigneto di Leonardo da Vinci è un bell’esempio delle connessioni che esistono tra l’uomo e la coltura della vite. Ludovico il Moro donò all’artista una vigna, mentre ancora stava lavorando all’Ultima Cena, come gesto di riconoscenza «per le svariate e mirabili opere da lui compiute». La vigna era posta oltre il quartiere di Porta Vercellina a Milano, nei pressi del Borgo delle Grazie, sul terreno della vigna grande di San Vittore. Il dono del duca rappresentava non tanto una ricompensa per i servigi dell’artista, ma per permettere a Leonardo, che in Toscana possedeva vigneti, di ritrovare un legame con le proprie origini. Mostrando così come la coltura della vite, più di altre, abbia uno stretto legame con il territorio e con la cultura dell’uomo. L’altro aspetto interessante è il concetto di brolo, ovvero il terreno cinto da mura che racchiude il vigneto, strutture che si ritrovano anche in Valle Camonica, che danno la misura dell’importanza che l’uomo ha sempre dato alla coltura della vite.

Leonardo da Vinci 04 - Darfo Boario TermeDi questo, e d’altro, parlerà Lucio Brancadoro, docente di Viticoltura e di Coltivazioni Arboree all’Università degli Studi di Milano, vice presidente dell’Associazione Costitutori Viticoli Italiani e autore di oltre 120 pubblicazioni scientifiche, che alle 18.30 ripercorrerà la storia del genio fiorentino, a partire dalla lettera indirizzata al suo fattore Zanobi Boni, datata 9 dicembre 1515, nella quale, dopo essersi lamentato sulla qualità del vino contenuto nelle ultime caraffe ricevute, avrebbe dimostrato di conoscere le tecniche della viticoltura, dando consigli sulle migliorie legate alla coltivazione della vite, e alcune pratiche vinicole adatte alla produzione di un vino eccellente.

Un legame, quello di Leonardo alla Valle Camonica, sancito come detto anche dalla mostra «Leonardo 3D», che permette ai visitatori – grazie a grandiose proiezioni e all’utilizzo di ologrammi e della realtà aumentata – di trovarsi faccia a faccia con l’artista e le sue celebri opere.

Venerdì 2 ottobre, dalle 18 alle 22.30, tutti i visitatori della mostra di Boario Terme – con ingresso speciale a 10 euro – potranno inoltre degustare gratuitamente i vini del Consorzio Vini Igt Valle Camonica abbinati al formaggio Silter Dop.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136