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A Darfo Boario Terme la spettacolare mostra Leonardo 3D

lunedì, 13 luglio 2020

Darfo Boario Terme – Il grande sogno si è avverato: la mostra Leonardo 3D a Darfo Boario Terme (Brescia). Tutto l’universo di Leonardo da Vinci, dalle macchine volanti all’Uomo vitruviano, dalla Gioconda al Cenacolo, dai dipinti riprodotti in scala reale alla mirror room, raccontati dal grande Genio “in persona”, grazie all’arte digitale.

Da giovedì 16 luglio al 18 ottobre è in programma al Centro Congressi di Darfo Boario Terme la spettacolare mostra immersiva “Leonardo da Vinci 3d” permetterà – grazie a grandiose proiezioni e all’utilizzo di ologrammi e della realtà aumentata – di trovarsi faccia a faccia con l’artista fiorentino.

L’EVENTO - Si tratta di un grande evento – che ricalca esattamente quello presentato un anno fa alla Fabbrica del Vapore di Milano – messo a punto grazie a Paola Abondio, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Darfo 2, con il supporto tecnico ed operativo di Stefano Moni di Pakpobox Europe srl e il coordinamento di PromAzioni360 di Loretta Tabarini.

Prodotta da Medartec, con la produzione artistica del pluripremiato studio fiorentino Art Media Studio, la mostra è realizzata in collaborazione con Fratelli Alinari, il più antico archivio di immagini fotografico al mondo. Una mostra coinvolgente, dove la tecnologia contemporanea racconta il maestro del Rinascimento, la sua vita, le sue scoperte, le sue straordinarie opere d’arte.

VIDEO

GLI INTERVENTI - “Leonardo da Vinci 3D” sarà in grado di stupire i visitatori con effetti sorprendenti, scardinando i tradizionali confini, sfidando le leggi della fisica, del tempo e dello spazio con luci, immagini, suoni e colori.

“E’ sicuramente una mostra importante, che proietta la Valle Camonica in un posto di primo piano nel panorama culturale non solo bresciano - ha sottolineato il sindaco di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini, durante la presentazione dell’evento -. “Leonardo 3D“ sarà una mostra destinata a superare i confini di Brescia e Bergamo”.

Inizialmente prevista nel mese di marzo, “l’esposizione è stata bloccata dall’emergenza coronavirus – ha spiegato Stefano Moni di Pakpobox Europe srl -. Poco male: da luglio ad ottobre riusciremo a “catturare“ sia i turisti che le scuole”. Moni ha poi sottolineato la grande disponibilità di tutto il territorio. “Abbiamo trovato aziende che, prima ancora di dare il loro significativo contributo economico, hanno aderito all’idea di portare in valle una mostra di così grande portata”. Un’esposizione così grandiosa ha previsto un budget altissimo, “ma fortunatamente grazie agli sponsor – su tutti Eurosiderscalo e Forge Fedriga – il sogno si è avverato”.

IDEA DI PAOLA ABONDIO - Tutto è nato da un’idea di Paola Abondio, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Darfo 2. “Volevo portare i ragazzi della mia scuola a visitare la mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano – ha riferito la dirigente -, ma non c’era posto per tutti. Quindi ho pensato che, se non potevamo andare noi da Leonardo, sarebbe stato Leonardo a venire da noi in Valle Camonica”.

Dalla teoria alla pratica, non è stata un’impresa facile. “Ci siamo fatti prendere un po’ la mano – ha ammesso Paola Abondio -, ma alla fine il risultato è arrivato grazie al lavoro e all’impegno di tutti: dagli organizzatori ai produttori artistici della mostra, fino al personale dell’istituto scolastico. Abbiamo creduto tutti in questo progetto, e le difficoltà sono state superate. Non è stato facile convincere i promotori della mostra che nella nostra valle avremmo potuto replicare un’esposizione così straordinaria. Non so ancora adesso come ci sono riuscita, ma oggi posso dire che il sogno è diventato realtà”.

L’INAUGURAZIONE - Giovedì 16 luglio – alle 20.30 – è in programma l’inaugurazione della mostra, preceduta dalla conferenza “Lungo l’Oglio: acque e monti di Leonardo” con Sandro Albini, studioso esperto di Leonardo da Vinci, e Federico Troletti, storico dell’arte e direttore del CaMus di Breno.

E sarà proprio in quell’occasione che Albini svelerà uno dei “segreti” di Leonardo e tutta la serie di “indizi” che segnano il suo passaggio a Brescia e in Valle Camonica. “Durante le mie ricerche ho avuto un’intuizione - ha svelato Albini -: se Leonardo, che era mancino, scriveva “a rovescio”, forse dipingeva anche in quel modo, per cui era possibile riscontrare alcune corrispondenze solo guardando “a rovescio” anche gli sfondi dei suoi dipinti”. Ed è per questo che “«se si guarda a rovescio la Gioconda, si trova il paesaggio che dal lago d’Iseo sale fino alla Valle Camonica, così come nel dipinto di Sant’Anna si vede il tratto da Breno a Cerveno”.

Il percorso della mostra è stato ben delineato da Marilena Bertozzi e Vincenzo Capalbo di Art Media, lo studio fiorentino che si è occupato della produzione artistica. “L’esposizione multimediale consente di fare più esperienze, passando dalla parte didattica a quella spettacolare-immersiva, fino alla parte più ludica – ha affermato Marilena Bertozzi -. Dopo il video introduttivo, si entra in un teatro dove è stato realizzato un ologramma ed è lo stesso Leonardo da Vinci a raccontare se stesso. Quindi la gallery virtuale con le opere pittoriche retroilluminate, e la sala immersiva, il “cuore pulsante“ della mostra, con proiezioni continue, per una durata di 35 minuti, di tutti i dipinti e parte degli studi sull’acqua, sull’architettura e sull’anatomia. Quindi la sala del volo e la sala Alinari, con le foto storiche relative a due grandi temi: il furto della Gioconda ed il restauro del Cenacolo. La mostra si conclude con l’aspetto ludico, la realtà aumentata attraverso tablet che consentono di vedere le macchine “animate“ di Leonardo”.

“L’occhio tecnologico consente di vedere quello che l’occhio umano non percepisce - ha detto Federico Troletti -. Grazie alla tecnologia possiamo concentrarci sui particolari e “studiare“ a fondo uno sperimentatore come Leonardo”.

“E’ grazie alle esperienze multimediali se i visitatori si avvicinano all’arte - ha sottolineato Enrico Cristiani di Medartec, che ha prodotto la mostra milanese di un anno fa, ed oggi ha portato Leonardo in Valle Camonica -. Si tratta di un’esposizione adatta a tutti, “formato famiglia“ nel senso che interessa adulti e bambini, ma allo stesso tempo avvalorata da un comitato scientifico che ha approvato il suo percorso secondo il valore storico e scientifico. Quando Paola Abondio mi ha telefonato chiedendomi di portare questa mostra in Valla Camonica ho avuto più di una perplessità: normalmente questo tipo di eventi sono destinati alle grandi città. Si è trattato di uno sforzo non indifferente, sia a livello organizzativo che finanziario. Ma oggi siamo orgogliosi di essere qui”.

La mostra resterà aperta fino al 18 ottobre. Ricco anche il programma di eventi collaterali, che vanno dagli incontri per le scuole a quelli aperti al pubblico, dai laboratori per ragazzi e famiglie alle gite didattiche. “Tutti saranno letteralmente rapiti da una mostra altamente tecnologica, in grado di offrire un’esperienza educativa e culturale, ma divertente al tempo stesso - ha raccontato Loretta Tabarini di PromAzioni360, che ha coordinato l’evento -. Una full immersion nel mondo di Leonardo, che porterà i visitatori ad andare alla scoperta non solo delle opere del genio fiorentino, ma di tutte le bellezze della Valle dei Segni”.

Durante gli orari di apertura dela mostra è previsto un servizio bar e ristoro, ma i visitatori avranno anche la possibilità di cenare immersi nella magica atmosfera dell’esposizione: su prenotazione è infatti possibile godere del fascino delle installazioni luminose e delle proiezioni 3D gustando i menu proposti da Aglio e Oglio, composti da piatti che esaltano i sapori e i prodotti della Valle Camonica.



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