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Manerbio: maltrattano 83enne, moglie e figlia nei guai

martedì, 1 ottobre 2019

Manerbio – Per trent’anni hanno maltrattato marito e padre, oggi 83enne. Nei guai sono finiti moglie e figlia. I carabinieri della stazione di Manerbio (Brescia), hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare ai danni di una 81enne e di sua figlia 51enne.

La misura cautelare scaturisce dalla denuncia per maltrattamenti e lesioni sporta da un uomo 83nne, rispettivamente marito e padre delle due donne. L’uomo ha raccontato 30 anni di continui maltrattamenti e di episodi di violenza che gli hanno causato delle lesioni. In particolare le due donne hanno per futili motivi schiaffeggiato e spintonato l’uomo in più occasioni, impedito di avvicinarsi alla stufa per riscaldarsi, rinchiuso in casa per impedirgli di uscire, vietato l’uso del telefono, omesso di soccorrerlo in occasione di due cadute a terra che gli provocavano 35 giorni di prognosi in una e una frattura in un’altra.

In un’occasione le due donne hanno addirittura minacciato di investirlo. I militari hanno quindi avviato le indagini e riscontrato i racconti dell’uomo sia attraverso i referti medici attestanti le prestazioni sanitaria sia tramite le testimonianze di vicini e parenti.

A seguito delle indagini dei carabinieri l’autorità giudiziaria ha emesso una custodia cautelare degli arresti domiciliari per la figlia e il divieto di avvicinamento per la moglie mettendo fine all’incubo dell’uomo trra l’altro gravemente malato.

Rovato: coltivazione casalinga, denunciata una 50enne
I carabinieri della stazione di Rovato, mentre pattugliavano il centro della città hanno scorto da un cancello rimasto aperto delle piante dalle particolari foglie seghettate. I militari hanno quindi deciso di fare un controllo dal quale è emerso che, la proprietaria, una donna 50enne del luogo, aveva in giardino una coltivazione di marijuana composta da 10 piante alte circa 3 metri. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire 13 vasetti contenenti le infiorescenze essiccate per un totale di 550 grammi. I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà la donna e sequestrato lo stupefacente rinvenuto.



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