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Accordo Regioni-Governo, il Trentino conferma le riaperture da lunedì

venerdì, 15 maggio 2020

Trento – Riaprono bar, ristoranti e servizi alla persona. Passa la linea del Trentino Alto Adige per una ripartenza più decisa delle attività da lunedì: il provvedimento a livello nazionale entrerà in vigore da lunedì 18 maggio dopo l’intesa raggiunta in serata tra Governo, Regioni e Province Autonome e illustrata – per la parte trentina – dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. 

Fugatti 1Il provvedimento, che sarà predisposto nelle prossime ore dal Governo, prevede che per bar, ristoranti ed esercizi pubblici ci deve essere almeno un metro (e non quattro come paventato in questi giorni) di distanziamento tra i clienti, inoltre potrà essere ridotta se ci sarà una barriera fisica. Dovranno essere potenziati i servizi all’esterno, la consumazione al banco sarà possibile con distanziamento. Anche in questo caso i protocolli indicati da Inail e i pareri degli esperti sono stati rivisti nell’accordo tra Governo, Regioni e Province Autonome.

Questo risultato – ha spiegato Maurizio Fugatti (nelle foto) - è frutto del lavoro compatto degli enti locali che hanno elaborato proposte comuni”.

“Domani - ha proseguito il Governatore trentino – sarà definita dalla giunta una delibera che indicherà i criteri per partire nel modo migliore: maggiore libertà deve essere legata a forte senso di responsabilità, non va bene l’assembramento che ho visto in questi giorni a Trento”. Intanto proseguono i controlli delle forze dell’ordine: nelle ultime 24 ore su 1952 controlli sono state inflitte 16 sanzioni a persone e una ad un esercizio commerciale di 845 verifiche.

Sul turismo il Governatore trentino ha detto: “Si sta lavorando con Bolzano e Tirolo sul corridoio del Brennero, per non penalizzare uno dei settori più importanti della nostra regione”. 

Infine sempre domani il Governatore firmerà l’ordinanza che entrerà in vigore dal 18 maggio per gli spostamenti nelle province venete confinanti. “Il contagio con il Veneto è sui livelli simili – ha ribadito Fugatti – mentre la Lombardia non ha accettato di proseguire questo tema, ma per loro scelta”. Gli spostamenti tra regioni saranno possibili – a livello nazionale – molto probabilmente dal 3 giugno.



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