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Trento, confronto sul rilancio dell’imprenditoria femminile

venerdì, 15 maggio 2020

Trento – In Trentino è stato avviato il confronto sull’imprenditoria femminile. Per discutere soluzioni concrete alle maggiori difficoltà che le imprenditrici si trovano ad affrontare per effetto dell’emergenza sanitaria in atto si è svolto un incontro, organizzato in videoconferenza da Accademia d’Impresa, tra le componenti del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, coordinato da Claudia Gasperetti, ed Emanuela Rossini, deputata alla Camera per il gruppo misto.

Emanuela Rossini 1Al centro della discussione è stato posto il tema del lavoro e delle difficoltà che le donne dovranno affrontare alla fine del lockdown, quando si troveranno nella necessità di dover conciliare il ritmo della vita professionale con quello familiare che, come pare, sarà diverso da prima.

“Per agire in modo efficace – ha spiegato Emanuela Rossini (nella foto)– è necessario muoversi con rapidità e individuare con precisione i temi sui quali concentrare la nostra azione. È importante valorizzare la maternità e la gestione domestica, non ostacolare le carriere femminili per riequilibrare le presenze di genere all’interno dei tavoli operativi e delle task force di gestione della crisi, estendere i congedi parentali, ampliare l’accesso ai bonus baby sitter, incentivare i servizi per l’infanzia, regolarizzare tutte quelle posizioni che ancora non lo sono e che riguardano professioni tipicamente femminili, come le collaboratrici domestiche e le badanti”.

“È stata inoltre sottolineata la necessità di utilizzare i finanziamenti previsti per non rischiare di perderli, ma senza dimenticare che si tratta di prestiti e che, per definizione, andranno restituiti. È dunque fondamentale impiegarli in modo da moltiplicarne il valore e per fare ciò è indispensabile avere una visione precisa delle prospettive che ci aspettano e saper investire in innovazione per gestirle”, aggiungono alla Commissione provinciale pari opportunità.

“A questo scopo – concludono – è necessario disporre di un quadro completo che esprima sia capacità di visione sia le necessità contingenti e allo scopo si propone di costituire un Tavolo di emergenza sul lavoro femminile, che sia di supporto all’azione politica, attorno al quale raccogliere la voce del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, della Commissione provinciale pari opportunità e di figure esperte in politiche di genere”.



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