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Sulzano: il circolo Legambiente Basso Sebino critica il progetto turistico

venerdì, 3 luglio 2020

Sulzano – Il circolo Legambiente Basso Sebino ha scritto una lettera a Comune di Sulzano, Provincia di Brescia, Soprintendenza e altri enti illustrando le perplessità sul progetto del “teatro balneare”, avanzando una proposta alternativa.

Teatro balneareCon sorpresa - si legge nella missiva – siamo venuti a conoscenza che l’Amministrazione comunale di Sulzano, con i fondi del “Bando Sviluppo Offerta Turistica”, intende realizzare delle opere che non condividiamo, in quanto non sostenibili, inefficaci per il turismo (per il loro potenziale inutilizzo) e il forte conflitto e impatto con l’ecosistema lacuale. Non solo ma sarebbe stata opportuna una consultazione della popolazione per individuare l’utilizzo più idoneo dell’area lido.

L’area di proprietà comunale esistente, già utilizzata per lo sport e lo svago, si presta senz’altro a una riqualificazione paesaggistica e d’uso, senza compromettere però l’antistante specchio d’acqua con una proposta edificatoria non sostenibile: progetto chiamato pomposamente “Teatro Balneare”, che peraltro risulterà inutilizzabile, visto che resterà immerso parzialmente nell’acqua per mesi.

Valutando infatti la relazione geologica, si deduce che l’area con sorpresa si viene a conoscenza che l’Amministrazione di Sulzano, con i fondi del “Bando Sviluppo Offerta Turistica”, intende realizzare delle opere che non condividiamo, in quanto non sostenibili, inefficaci per il turismo (per il loro potenziale inutilizzo) e il forte conflitto con l’ecosistema lacuale”.

“L’area di proprietà comunale esistente, già utilizzata per lo sport e lo svago - prosegue il Circolo Legambiente Basso Sebino – si presta senz’altro a una riqualificazione paesaggistica e d’uso, senza compromettere però l’antistante specchio d’acqua con una proposta edificatoria non sostenibile: progetto chiamato ironicamente “Teatro Balneare”, che peraltro risulterà inutilizzabile, visto che resterà immerso parzialmente nell’acqua per mesi. Valutando infatti la relazione geologica, si deduce che l’area è inserita in una classe di fattibilità che la definisce “potenzialmente soggetta ad esondazione”: insomma, un luogo dove i continui livelli di escursione idrostatica del lago metteranno “in ammollo” la struttura per buona parte dell’anno, provocandone il deterioramento.E lo stesso geologo incaricato della Cartografia allegata al Piano Gestione Rischio Alluvione del bacino del Fiume Po mette in allerta su possibili “eventi alluvionali e sovralluvionali derivati dall’attività di dinamica geomorfologica del bacino idrografico del torrente Calchere, nell’ambito dell’area interessata dall’intervento in oggetto”.

Legambiente basso Sebino è favorevole “ad una totale riqualificazione del sedime, previa, ad esempio, la ristrutturazione del chiosco esistente, la realizzazione di una piattaforma inerbita, la predisposizione di aree solarium e ludiche. Opere che però non interferiscano sullo specchio d’acqua e sulle difese spondali del torrente Calchere, immaginando un “teatro” veramente utilizzato  non solo una vetrina per pochi umani distesi su un molo a gradoni scomodo e pericoloso”.



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