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Strada dei Crozi e collegamento ciclopedonale Trento-Pergine: al via i lavori

giovedì, 25 giugno 2020

Pergine - Strada dei Crozi e collegamento ciclopedonale Trento-Pergine, sono stati consegnati i lavori per la sistemazione della strada denominata “vecchia strada dei Crozi”, sede storica della viabilità di collegamento tra Trento e la Valsugana, dismessa da 45 anni, con l’obiettivo di garantire un adeguato smaltimento del flusso veicolare – attualmente di oltre 22mila veicoli al giorno in uscita dalla città – durante i lavori di ristrutturazione del viadotto “dei Crozi” verso la Valsugana, permettendo di avere, sempre e comunque per tutta la durata dei lavori, la doppia corsia di marcia nella direzione Trento-Pergine.

ciclabile pedonaleIl progetto appaltato estende il ripristino della funzionalità dell’intera strada, la quale, al termine della funzione di transito provvisorio per i soli mezzi leggeri, resterà come percorso ciclopedonale della tratta Trento-Pergine. Il completamento dell’opera è previsto tra circa 8 mesi.

Nel corso dell’anno 2019 è stata effettuata la progettazione esecutiva da parte del Servizio Opere Stradali e Ferroviarie dell’opera al fine del completo ripristino della funzionalità della vecchi strada dei “Crozi” comprensiva della realizzazione di uno svincolo provvisorio di accesso alla S.S. 47 “della Valsugana” in corrispondenza dell’uscita della omonima galleria in direzione Pergine.

Sono pertanto previsti i seguenti lavori di adeguamento: realizzazione del raccordo stradale fra la “vecchia strada dei Crozi” e la SS47 all’uscita della galleria “Crozi 1” in direzione Pergine; pulizia ed integrazione della rete di smaltimento delle acque esistente lungo la vecchia arteria stradale e il ripristino della funzionalità con l’installazione di una canaletta alla francese per lo smaltimento delle acque di piattaforma; nuova asfaltatura lungo tutta la lunghezza dei tratto e sistemazione del guard-rail. Sono stati destinati al progetto un milione e 260 mila euro.

La soluzione progettuale è stata valutata in base all’esigenza di garantire la funzionalità e la sicurezza al transito sul tratto di strada anche in vista dell’utilizzo futuro della stessa arteria come percorso protetto o comunque riservato alle biciclette, dove il traffico motorizzato verrà generalmente escluso se non per esigenze di servizio.



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