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Disdette, lockdown e continue restrizioni, stagione sciistica “a rischio” nelle località valtellinesi

venerdì, 6 novembre 2020

Bormio – Prime competizioni rinviate, mancate prenotazioni, disdette e continue restrizioni rischiano di compromettere la stagione sciistica invernale ancor prima di iniziarla.

La stagione invernale è a serio rischio: non cambia il ‘paradigma’ molto populistico con molte contraddizioni e poca razionalità adottato fin da inizio marzo dalle istituzioni con lockdown e continue limitazioni.

In Valtellina e Valchiavenna cresce la preoccupazione. Almeno fino a dicembre ci sarà il lockdown, poi bisognerà definire le linee guida per la riapertura degli impianti ma potrebbe non bastare.

Livigno e Bormio hanno infatti già avuto disdette di stranieri, mentre le altre località – Santa Caterina Valfurva, Chiesa Valmalenco, Aprica e Madesimo – sperano nel mercato italiano ma al momento restano in stand-by. Quando apriranno gli impianti da sci e con quali regole? E’ questo l’interrogativo che si pongono gli operatori turistici valtellinesi e valchiavennaschi e gli appassionati di sci. Il Ponte dell’Immacolata negli ultimi anni non ha mai visto il boom di presenze – complici le tardive nevicate e il caldo che hanno spesso fatto aprire solo le piste in quota: cominciare subito con uno zero sarebbe in ogni caso un segnale pessimo. A destare massima preoccupazione è il periodo natalizio, da sempre fetta principale del mercato turistico. Perderlo aumenterebbe la catastrofe socio-economica provocata da mesi di pandemia sul territorio.

Sul fronte gare, le prescrizioni del Dpcm, che è entrato in vigore oggi, ritardano anche l’attività di preparazione delle piste, che è fondamentale per l’avvio della stagione. A meno di ulteriori inasprimenti, non dovrebbero esserci problemi per le competizioni internazionali: Bormio ha in programma due gare importanti di Coppa del Mondo, la Libera e il Super G a dicembre.

In generale, regna l’incertezza in tutte le località turistiche e non solo quelle valtellinesi e valchiavennasche. Tra l’altro le località turistiche dell’Alta Valtellina e Aprica, con la pista Baradello, avevano programmato una stagione con novità per gli appassionati, ma gli sforzi fatti rischiano di essere vanificati dai provvedimenti sull’emergenza Covid-19.



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