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Sport, nonostante le prime ordinanze locali si riprenderà con gli stadi chiusi. Conte: “Apertura inopportuna”

sabato, 5 settembre 2020

Darfo Boario Terme – Le prime ordinanze di aperture contingentate da parte di Regioni e enti locali per alcuni palazzetti (vedi Supercoppa di Basket in Lombardia e Trentino o alcune amichevoli in tutta Italia) sembravano andare in una direzione ‘aperturista’, ma agli appassionati di sport arriva una doccia gelata da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Nello stadio l’assembramento è inevitabile, dentro, come entrando e in uscita: l’apertura la trovo inopportuna”.

Darfo Boario Calcio futura 13La disparità di trattamento del movimento sportivo – terza industria del Paese – rispetto alle altre attività è evidente fin dalle scelte con tanto populismo e poco senso pratico fatte durante il lockdown: in piazze e spiagge infatti gli assembramenti sono all’ordine del giorno da mesi in Italia. Certo, riaprire gli stadi dovrebbe essere accompagnato da sicurezza e progettualità, ma la programmazione in questo periodo storico non è proprio il punto forte delle istituzioni.

Se confermasse questo orientamento a due settimane dall’inizio della Serie A di Calcio, il Governo dunque impedirà di avere pubblico agli stadi. Da capire ora cosa farà per l’apertura contingentata nei palazzetti, il cui via libera è già stato dato a livello locale. Una misura che all’atto pratico difficilmente eviterà gli assembramenti fuori dagli stadi, specie in quelli più piccoli nei quali già nel finale della scorsa stagione si sono registrati gruppi di ultras e tifosi che seguivano la partita al di fuori della struttura, come ad esempio a La Spezia in occasione del match che ha portato alla promozione degli Aquilotti in Serie A.



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