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Riva del Garda, onorificenza per meriti speciali ad agenti di Polizia locale

lunedì, 20 gennaio 2020

Riva del Garda - Gli agenti di polizia locale Mariagrazia Agostino, Franco Belli, Fabrizio Demartin, Roberto Maiuri e Laura Ropelato sono stati insigniti dell’onorificenza per meriti speciali in relazione a un grave fatto accaduto lo scorso 27 settembre, quando il loro intervento riuscì a risolvere nel migliore dei modi una situazione che prometteva esiti drammatici.

polLa cerimonia di conferimento è avvenuta nella sala civica del municipio di Mezzolombardo, nell’ambito della dodicesima Giornata provinciale della polizia locale, presenti il sindaco Adalberto Mosaner e, per il Corpo intercomunale di polizia locale Alto Garda e Ledro, il comandante Marco D’Arcangelo e la vicecomandante Graziella Chistè con gli agenti Walter Bobicchio, Mariavittoria Marchiori, Giuseppe Ravanelli, Michele Sandri e Luca Zanovello (dei cinque agenti, Belli e Miuri erano assenti). Presenti inoltre il commissario del governo Sandro Lombardo, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Simone Salotti, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e numerosi sindaci, tra cui quello di Mezzolombardo Christian Girardi.

«Il 27 settembre 2019 – si legge nella motivazione dell’onorificenza, decisa dal Comitato tecnico di Polizia locale nella seduta del 10 dicembre – l’agente Mariagrazia Agostino allertava la centrale operativa che un individuo armato di coltello si stava dirigendo sul luogo di lavoro del fratello, minacciando di volerlo uccidere. Dal comando partivano l’ispettore Fabrizio Demartin e l’agente Laura Ropelato, che con gli agenti Franco Belli e Roberto Maiuri andavano alla ricerca del soggetto. Individuavano l’uomo, che si trovava sulla pista ciclopedonale e impugnava un coltello da cucina con la lama di 20 centimetri. Nonostante i tentativi di convincimento da parte dell’ispettore e degli agenti, l’individuo non desisteva della sua azione, manifestando anche ad alta voce la volontà di uccidere il fratello. Giunti a pochi metri dal luogo di lavoro del fratello, gli operatori con un’azione tempestiva e professionale riuscivano a immobilizzare l’uomo e a disarmarlo, senza che nessuna delle persone coinvolte subisee danni. L’arrestato veniva accompagnato, su disposizione della Procura, presso il carcere di Spini di Gardolo. Operavano con competenza e professionalità, ultimando con successo la delicata attività di polizia».



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