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Manovra anticrisi in Trentino, ecco gli ordini del giorno discussi nella notte in Consiglio provinciale

domenica, 10 maggio 2020

Trento - Il Consiglio provinciale alle 2 e tre quarti della notte ha concluso l’esame degli ordini del giorno accessori al ddl 55 in discussione. Alle ore 23.56 Ugo Rossi aveva proposto di non procedere oltre con i lavori, perché troppe ore nel locale chiuso dell’aula consiliare – ha sostenuto – comportano non sufficienti garanzie di prevenzione dei rischi sanitari. Si è unito Paolo Ghezzi. I lavori sono proseguiti.

Consiglio Provinciale - TrentoORDINI DEL GIORNO
n. 5 Leonardi: permettere agli studenti Bes e Dsa di utilizzare la didattica a distanza nelle loro scuole
Unanimità sul testo di Giorgio Leonardi (FI) perché si verifichi l’attività didattica nelle scuole trentine rivolta agli alunni e studenti con bisogni educativi speciali (Bes) e disturbi specifici nell’apprendimento (Dsa). Lo scopo è valutare, nell’ambito delle dotazioni finanziarie disponibili, la possibilità di attivare forme di servizio professionale o di fornire la dotazione tecnologica a supporto dell’attività didattica da remoto per questi soggetti. Rossi: nella seduta di pochi giorni fa dedicata alla scuola, la maggioranza non ha recepito la proposta di attivare subito un impegno analogo.

n. 6 Cia: servono uffici di valle per velocizzare le procedure burocratiche
Tutti con Claudio Cia (Agire per il Trentino) per impegnare la Giunta ad istituire o potenziare nelle valli uffici e sportelli eventualmente condivisi anche da più amministrazioni locali, appositamente dedicati alle procedure burocratiche per fornire risposte più rapide ai cittadini a proposito di interventi per l’emergenza da Covid-19.

n. 7 Guglielmi: l’Inail non imputi agli imprenditori la responsabilità penale degli eventuali contagi
Luca Guglielmi (Fassa) ha ottenuto via libera (con 5 astenuti) all’odg che spinge la Giunta ad attivarsi per la modifica della disposizione di Inail, che con una circolare ha inquadrato, ai fini assicurativi, nella categoria degli “infortuni sul lavoro” i casi di infezione da Covid-19 che si verificano in ambito lavorativo. In tal modo, osserva Guglielmi, l’Inail pone sullo stesso piano la causa “violenta” di un infortunio sul lavoro e la causa “virulenta” riconducibile al Covid-19. Ora, pochi imprenditori sono disposti a riavviare l’attività assumendosi la responsabilità penale di un contagio di un lavoratore.

Per questo Guglielmi chiede di cancellare questa equiparazione e di attivarsi con il Governo nazionale perché introduca aiuti reali per la ripartenza delle attività economiche evitando “sgambetti tecnici” come questo.

n. 8 Leonardi: La Pat valuti l’esenzione del bollo auto per fasce più deboli e auto di piccola cilindrata
Il documento 8 di Forza Italia (passato all’unanimità) impegna a valutare l’impatto economico dell’eventuale esenzione del pagamento della tassa automobilistica 2020 per le auto di piccola cilindrata possedute da famiglie a basso reddito, le autovetture fino a 1.400 cv e le autovetture che, indipendentemente dalla potenza, hanno più di dieci anni di vita e per le famiglie con reddito inferiore ai 15.000 euro annui.

n. 9 De Godenz: secondo testo sul tema dei contagi in ambiente di lavoro
L’odg di Pietro Degodenz (UpT) ricalca la preoccupazione di quello firmato Guglielmi in tema di contagi Covid e infortuni sul lavoro. Si chiede alla Giunta di intervenire urgentemente presso il Governo e verificare se la posizione dell’Inail risulti o meno coerente con il piano normativo ed eventualmente chiarire già con il prossimo decreto che questa fattispecie non deve essere inquadrata come infortunio sul lavoro, ma come malattia o, in subordine, come infortunio sul lavoro solo ove provato che il contagio è avvenuto sul luogo di lavoro e a causa del mancato rispetto delle misure di sicurezza da parte del datore. Pare intanto che a Roma si stia ragionando sull’ipotesi di uno scudo penale ad hoc. Il voto sul testo (emendato): 5 astenuti.

n. 10 Coppola: in tempi di Covid la mobilità sostenibile non è rinviabile
Unanimità. Lucia Coppola di Futura mira a promuovere la mobilità sostenibile, approfittando della pandemia per valorizzare un orientamento che tuteli la salute dei cittadini e la salubrità del territorio. Il dispositivo, articolato su 10 punti, invita l’esecutivo a investire nella mobilità elettrica, a variare gli orari di ingresso al lavoro, nelle scuole e nei servizi pubblici, a rafforzare tutte le misure di distanziamento e sicurezza previste, in particolare negli orari di maggior afflusso e valutare di adottare su treni e autobus un sistema di prenotazione dei posti e una app che consenta agli utenti di monitorare da remoto l’affollamento dei mezzi.

n. 11 Coppola: urgono strategie per affrontare in modo appropriato la fase due
Valutare una serie di implementazioni dei servizi sanitari. Nel merito: potenziare i servizi di promozione della salute e di prevenzione, i servizi territoriali di medicina generale e di cure primarie; dare indicazioni chiare sulla riorganizzazione degli spazi delle strutture sanitarie e individuare le aree più in sofferenza delle professioni sanitarie, valorizzando il personale; rivedere il modello delle RSA, valutando se optare per soluzioni residenziali o semiresidenziali; rilanciare la sanità diffusa, la telemedicina, la domiciliazione dei servizi.

Questi sono solo alcuni dei punti posti da Lucia Coppola nell’articolato ordine del giorno, che parte dalla considerazione della fragilità dimostrata dai servizi sanitari trentini nella fase di diffusione del Covid-19 e dell’insufficienza delle misure di contrasto adottate. Rossi: testo preciso e meritevole. L’assessore Segnana è intervenuta dichiarando il favore al dispositivo e la contrarietà alla premessa “politica” del testo. Il voto sulla premessa: 21 no, 14 sì. Secondo punto del dispositivo: 21 no, 14 sì. Tutti gli altri punti: unanimità.

n. 12 Degasperi: veloce riapertura delle attività di commercio ambulante
Un solo astenuto sul testo del consigliere di Onda Civica che impegna la Giunta a consentire, una volta fissate rapidamente le necessarie prescrizioni di carattere organizzativo e sanitario, l’immediata riapertura delle attività di commercio ambulante in Trentino. Si tratta di circa 300 aziende, per le quali i mesi della bella stagione sono decisivi. Il presidente Fugatti ha chiarito che la materia dipende dal Dpcm nazionale, secondo il quale solo l’alimentare ha per ora semaforo verde.

n. 13 Cia: esenzione tassa di soggiorno per forze dell’ordine che frequentano corsi di formazione in Trentino
Claudio Cia impegna a esentare dall’imposta provinciale di soggiorno i componenti delle forze dell’ordine o di protezione civile che frequentano corsi di studi o una scuola militare in Trentino. Il voto: 4 astenuti.

n. 14 De Godenz: estendere il sostegno anche ai lavoratori “intermittenti”
Tra le categorie escluse dal decreto “Cura Italia” ci sono le partite Iva che lavorano con contratto di tipo intermittente, “a chiamata”. Si tratta perlopiù di soggetti che operano nell’ambito degli eventi, dei servizi pubblici e dello spettacolo: un settore che sarà tra gli ultimi a riprendere l’attività. Pietro Degodenz (UpT) ha chiesto alla Giunta di prevedere che questi soggetti possano beneficiare di contributi e accedere agli ammortizzatori sociali. Manica e Marini hanno solidarizzato. Il voto: 21 no, 14 sì.

n. 15 Masè: sostegno economico per l’autotrasporto trentino
La consigliera della Civica, considerando il ruolo strategico svolto dall’autotrasporto nella ripartenza dell’economia, chiede alla Giunta di monitorare il settore dell’autotrasporto al fine di garantirne i livelli occupazionali e di incentivare la filiera trentina in un’ottica di salvaguardia delle realtà economiche locali nei diversi settori. Anche l’autotrasporto deve  stare dentro il progetto complessivo di potenziamento delle filiere corte, mentre purtroppo oggi si chiamano spesso ditte da nord penalizzando quelle trentine. Due astenuti.

n. 16 Marini: per un Osservatorio regionale di contrasto alla criminalità organizzata
Alex Marini ha ricordato l’anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato e ha rilanciato un tema su cui accende i riflettori da tempo. La proposta: avviare un confronto con la Provincia di Bolzano per istituire un “Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità e del ruolo della società civile” su base regionale. Il dispositivo ha proposto inoltre di impegnare l’esecutivo a costituire un comitato di monitoraggio e di garanzia della trasparenza nell’erogazione di contributi e sussidi durante l’emergenza Covid-19. Il presidente del Consiglio regionale Paccher ha detto che si sta lavorando a livello di Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative regionali e che in aula regionale si affronterà l’argomento prima dell’estate. Si è votato per punti separati. Premessa e punto 1: unanimità. Punto 2: 21 no, 14 sì.

n. 17 Zeni: per una ricognizione dei procedimenti da semplificare
Il consigliere del Pd ha chiesto di impegnare la Giunta a garantire la massima trasparenza di scelte e criteri per tutte le deroghe concesse in questa fase di emergenza; a predisporre entro 60 giorni un piano di ricognizione di tutte le funzioni pubblicistiche che incidono sui cittadini e sulle imprese. Inoltre di valutare in che misura il controllo pubblico sulle attività si giustifica, di individuare quali funzioni non sono necessarie. Di elaborare infine una proposta di riduzione dei procedimenti non necessari. Il voto: 21 no, 14 sì. 

n. 18 Marini: istituire un’assemblea dei cittadini consultiva sul clima e sulla crisi in atto
L’idea di Marini, in tema di democrazia partecipativa: che la Giunta predisponga entro 6 mesi un piano per la costituzione di un’assemblea dei cittadini (un wisdom council) , alla quale affidare pareri e proposte da indirizzare alla Provincia sui temi dei cambiamenti climatici e della crisi sociale ed economica conseguente all’emergenza Covid-19. Rossi: bene, sperando non finisca come con gli Stati generali della montagna, che non hanno prodotto atti e provvedimenti. Il voto sul testo (emendato): unanimità.

n. 19 Zeni: aiuti immediati di sostegno guardando anche a Bolzano
Gli impegni ipotizzati: immediate misure di sostegno per cittadini, lavoratori, imprese e liberi professionisti in difficoltà perché le attività possano proseguire, anche tenendo conto degli interventi adottati a Bolzano; criteri di sostegno che stimolino la riconversione delle aziende in crisi già prima dell’emergenza Covid-19, in particolare verso le aree strategiche  dell’ambiente, della salute, del turismo, dei servizi alla persona; proseguire nell’infrastrutturazione del territorio perché sia coperto dalla banda larga. Il voto: 20 no,15 sì.

n. 20 Ossanna: corridoi verdi per portare la manodopera nei nostri poderi
Si vuole verificare il fabbisogno reale di manodopera straniera nel nostro settore agricolo per la stagione frutticola entrante. In secondo luogo intervenire presso il Governo in parallelo con Bolzano perché i ministeri individuino, d’intesa con le ambasciate, procedure che consentano alle Regioni di attivare “corridoi verdi” per consentire al personale richiesto di entrare nel nostro Paese e farsi assumere dalle imprese agricole. Ossanna ha tolto, d’intesa con la Giunta, il punto che chiedeva di valutare il possibile utilizzo dei richiedenti asilo disponibili a lavorare nelle aziende agricole trentine, soggiornando presso le stesse aziende. Ghezzi ha chiesto la ragione di questa cancellatura, Ossanna ha replicato che in realtà la materia chiama in causa il Commissariato del Governo e non la Giunta provinciale. Il voto: 4 astenuti, tra cui lo stesso Ghezzi.

n. 21 Ossanna: attivarsi perché l’Inail riveda l’equiparazione Covid-infortuni sul lavoro
Terzo testo (dopo quelli di Guglielmi e De Godenz) relativo al necessario sollecito a Roma perché si induca l’Inail a rivedere la scelta di classificare l’eventuale contagio da Covid-19 in azienda come infortunio sul lavoro. Unanimità.

n. 22 Le minoranze unite: entro un mese piano sanitario per la fase 2.
Con questo odg – presentato in aula da Ghezzi – tutti i capigruppo di minoranza hanno proposto di impegnare la Giunta ad approvare entro il 31 maggio una variazione del programma dell’Azienda provinciale servizi sanitari, che con riferimento alla fase 2 dell’emergenza Covid-19 espliciti le misure di prevenzione del contagio, le misure di sorveglianza attiva con una strategia per la ricerca dei casi, e le misure organizzative di contenimento (quarantena, screening per ingresso nelle case di cura, Rsa, ospedali, carcere), per garantire sicurezza nelle cure e una strategia per fronteggiare eventuali nuovi focolai. Ghezzi ha definito inquietante il no della Giunta a un impegno così basilare e doveroso. Si è rammaricata anche Demagri. Il voto: 21 no, 12 sì, 1 astenuto.

n. 23 Ghezzi: sostenere il settore strategico della cultura nel dopo pandemia.
Il consigliere di Futura ha ringraziato l’assessore Bisesti per il favore accordato alla sua proposta. Le idee: ripensare il sistema cultura e definire nel post-Covid investimenti destinati alla cultura, con supporti economici, linee guida e protocolli per la ripartenza delle iniziative culturali in condizioni di sicurezza, strumenti di semplificazione burocratica, un programma di selezione delle eccellenze culturali trentine, un patto pubblico-privato per gli investimenti in cultura, un sostegno concreto agli eventi. Sostegno al testo da Rossi, pur sottolineando che non si dice né quando né quanto si spenderà davvero per la cultura. Soddisfatto anche Marini. Ghezzi ha voluto sottolineare che ora riaprono attività e chiese, ma non ancora i teatri e i musei. Il voto: unanimità.

n. 24 Le minoranze: 10 direttrici per tutelare le finanze della Pat 
Ancora i 6 capigruppo di minoranza uniti, primo firmatario Ugo Rossi del Patt. Ben 10 le azioni individuate, su cui è stata raggiunta l’unanimità dell’aula. Soddisfatto Tonini: questo testo è prova tangibile del nostro impegno costruttivo, messo a disposizione del governo provinciale. E’ un contributo e un segnale di unità utile alla sofisticata operazione di messa a punto dei rapporti finanziari con Roma. De Godenz ha detto che questo è l’ordine del giorno più importante, la sintesi di uno sforzo corale per andare compatti a trattare col Governo. Degasperi: testo responsabile, anche per un approccio corretto al delicato tema dell’indebitamento. Pensiamo seriamente all’ipotesi dei bond Pat, sottoscrivibili dai trentini.

Ed ecco le azioni:
- garantire la tenuta del bilancio Pat a fronte del previsto drastico cale del gettito fiscale, sottoponendo a verifica di priorità le scelte di bilancio sia di parte corrente che di conto capitale;
- definire con il Governo forme di sospensione o diversa utilizzazione delle quote annuali che la Pat deve conferire allo Stato per contribuire al risanamento del debito pubblico (evitando di ridiscutere il Patto di Garanzia 2014, in modo che lo Stato non possa imporre nuovi aggravi a carico della Pat e non ponga in essere nuove riserve all’erario);
- definire con il Governo che la quota di maggior debito generato dall’indebitamento statale per fronteggiare l’emergenza Covid-19 sia esclusa dall’aggiornamento previsto nel 2023 del contributo alla finanza pubblica nazionale di cui al Patto di Garanzia;
- definire che tutte le risorse messe a disposizione dallo Stato per finanziare le misure emergenziali siano devolute anche alla Pat;
- definire con il Governo modalità di utilizzo diretto delle risorse derivanti allo Stato dai vari strumenti di sostegno europei, risorse che defluiranno in parte sul sistema degli enti territoriali e nel contempo prevede un potenziamento delle risorse umane a ciò dedicate;
- definire con il Governo le devoluzioni da parte dello Stato di gettiti fiscali arretrati e degli oneri riconosciuti come dovuti relativi alla delega di alcune funzioni;
- definire con il Governo nuove regole per consentire alla Pat l’accensione di indebitamento superando gli attuali limiti;
- prevedere un progetto sostenibile di finanza straordinaria a debito (per fronteggiare la crisi del 2008-2009 la Pat attivò risorse straordinarie per 1 miliardo e 300 milioni di euro);
- mobilitare tutte le risorse private e collettive del Trentino anche prevedendo un prestito obbligazionario da collocare presso gli investitori operanti nel nostro territorio, con l’impegno di questi ultimi a prevedere la possibilità per i trentini di sottoscrivere le obbligazioni.

n. 25 Manica: un ampio piano strategico per far decollare la mobilità ciclabile
Alessio Manica del Pd ha detto che il ricorso alla bicicletta diventa con questa crisi un tema cruciale. Le idee messe in campo: avviare al più presto un tavolo di confronto con l’obiettivo di rilanciare i piani di mobilità delle Comunità di valle; elaborare un piano strategico per la mobilità perché non aumenti l’utilizzo dei mezzi privati a motore e si favoriscano bici, mezzi elettrici, intermodalità; creare un fondo dedicato per parcheggi protetti e videosorvegliati per bici presso le stazioni, cicloparcheggi nei nodi di interscambio e rastrelliere con blocca-telaio e box bici, contributi per il parcheggio di bici elettriche, finanziamenti ai Comuni per ciclabili interne, incentivi ai lavoratori per il bike to work e avvio di progetti di bike to shopping, gratuità del servizio bike sharing “Emotion” con accesso tramite app e abilitazione delle smart card anche tramite servizio online, potenziamento della rete “Emotion” con finanziamento di più stazioni e biciclette, progetto di cadenzamento della Trento-Malè per favorire l’inetrmodalità, campagne informative per la mobilità ciclopedonale con mappatura e monitoraggio dei risultati, realizzazione di parcheggi sorvegliati per bici e ebike da parte della Pat e delle aziende, nuove piste ciclabili e nuovi percorsi ciclopedonali protetti anche temporanei e prevedendo provvisori restringimenti delle strade. Coppola ha trovato punti di contatto con la propria proposta di odg e ha citato l’importante mozione sulla ciclabilità passata in Comune a Trento. Il voto: unanimità.

n. 26 Degasperi: strutture Pat e fattorie didattiche per la disintossicazione da pc e tablet
Filippo Degasperi ottiene di impegnare la Giunta perché la Pat metta a disposizione, per il periodo estivo, spazi e strutture come scuole e centri estivi, per accogliere studenti e prioritariamente gli alunni del primo ciclo per attività ludiche, motorie e di svago, di socializzazione e di ausilio didattico. L’odg prevede inoltre nel periodo di chiusura delle scuole di coinvolgere le fattorie didattiche in un piano di attività utile a sostenere le famiglie e consentire agli studenti di disintossicarsi da monitor, terminali, smartphone e tablet. Degasperi ha detto che si poteva già agire approvando la sua risoluzione respinta invece nella seduta dedicata al tema scuola. Sostegno di Coppola, che ha parlato di “sindrome della tana” per i nostri ragazzi ulteriormente radicati in uno stile di vita sedentario e applicato ai videoterminali. Il voto: unanimità.

n. 27 Ambrosi: termoscanner per i mezzi di accompagnamento delle persone disabili
Unanimità per il testo di Alessia Ambrosi, mirato a sostenere, anche a tutela degli operatori del comparto sociale, la diffusione e l’acquisto di termo-scanner per i mezzi – vetture e furgoni – destinati all’accompagnamento di oltre mille persone diversamente abili in Trentino. Ambrosi ha detto che ci si dovrà abituare a una maggiore flessibilità degli orari. E ha ringraziato la Giunta che sta programmando l’apertura in sicurezza dei centri per disabili.

n. 28 Dalzocchio: Dolomiti Energia sospenda il pagamento dei costi fissi in bolletta
La capogruppo della Lega indirizza a un confronto con Dolomiti Energia spa, per valutare la sospensione totale o parziale, fino ad emergenza conclusa, dei costi fissi (“oneri di sistema”) non inerenti il consumo di energia previsti in bolletta. Dalzocchio ha ringraziato la spa pubblica per avere già introdotto in marzo degli sgravi per l’utenza, invitandola a n. 29 Moranduzzo: acquistare trentino, impegno da promuovere maggiormente.

Il consigliere leghista ha chiesto di impegnare la Giunta a iniziative promozionali dell’acquisto di prodotti realizzati e venduti in Trentino, come abitudine utile a rilanciare, dopo i danni economici causati dall’emergenza sanitaria, il consumo interno e la stessa circolazione di quanto il territorio provinciale offre sul mercato. Degasperi: peccato, non è stato accolto un mio emendamento per prevedere la promozione tra le altre della filiera di produzione (al prezzo di 50 centesimi) delle mascherine di protezione. Il voto: unanimità.

n. 30 Olivi: alzare la soglia di reddito minimo per le famiglie a rischio povertà previsto dall’Aup
Unanimità per il terzo, articolato testo elaborato insieme dai gruppi di minoranza, primo firmatario questa volta Alessandro Olivi. Primo impegno: dare subito attuazione all’attualizzazione della situazione reddituale delle famiglie ai fini dell’assegno unico provinciale; incrementare l’assegno unico innalzando la soglia Icef; incrementare le deduzioni per i redditi di lavoro femminile; valutare di escludere dalla valutazione del patrimonio delle persone gli immobili in proprietà che sono improduttivi di reddito e liquidità; erogare entro maggio l’assegno unico provinciale; proporre a Roma una norma di attuazione che preveda un intervento unitario Pat per il soddisfacimento dei bisogni primari della vita delle famiglie, al fine di contrasto alla povertà, fermi restando i trasferimento dello Stato a Trento per le medesime finalità.

n. 31 Olivi: sospendere l’esame del d.d.l. 53/XVI sulla riforma della promozione turistica
Con il suo secondo odg Olivi chiedeva di aprire un tavolo di confronto ampio e trasversale, anche nell’ambito dell’iter di esame del ddl 53 “Disciplina della promozione turistica territoriale e del marketing turistico in Trentino”, per valutare le più adeguate risposte normative da predisporre per affrontare le nuove necessità del settore in materia di sostegno alle imprese, progetti di riorganizzazione del lavoro, coinvolgimento dei territori, nuovi modelli di turismo sostenibile. Olivi ha detto che l’emergenza Covid ha cambiato le priorità cui guardare nell’immediato. Il voto: 21 no, 14 sì.

n. 32 Dallapiccola sul problema della carenza di manodopera nelle aziende agricole
L’idea di Dallapiccola e Rossi è quella di specifici incentivi a favore delle imprese agricole per ridurre il costo del lavoro conseguente ad assunzioni di lavoratori iscritti alle liste dell’Agenzia del lavoro (4.500 circa), con riguardo ai primi mesi successivi all’assunzione, fino alla piena riapertura del mercato del lavoro e al ripristino dei flussi di manodopera del periodo precedente alla pandemia. Il dispositivo prevede inoltre di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per le occupazioni stagionali nel settore agricolo, coinvolgendo i disoccupati per compensare la carenza della manodopera estera intervento analogo al reddito di attivazione al lavoro (real) per incentivare il lavoro stagionale anche da parte dei soggetti destinatari di sussidi economici da parte dello Stato e della Pat. Il voto: unanimità.

n. 33 Ferrari: fondo straordinario biennale e regole chiare per rilanciare la cultura
Sara Ferrari del Pd ha ringraziato l’assessore Bisesti che ha mediato e reso possibile il voto unanime in aula sul testo in tema di cultura. Gli impegni: dare certezze circa la riapertura di teatri, cinema, biblioteche, musei, di concerto con le principali realtà del territorio e con le loro rappresentanze sindacali. Ancora: affidare la ripresa della produzione culturale e dello spettacolo dal vivo e riprodotto, definendo le caratteristiche di sicurezza per le esibizioni pubbliche (concerti, ecc.), d’intesa con le principali realtà pubbliche e private del territorio e con le loro rappresentanze sindacali di impresa e dei lavoratori. Terzo: occorre che la Provincia favorisca anche con sostegni economici, la strutturazione delle prossime stagioni di spettacolo teatrale e concertistico professionistico e amatoriale, affidando al Centro servizi culturali Santa Chiara e al Coordinamento teatrale trentino un compito di sinergia programmatoria, puntando all’abbattimento dei costi di fruizione. Quarto: Ferrari propone che la Giunta sostenga il riavvio delle produzioni culturali professionistiche e non professionistiche sul territorio provinciale, anche riducendo le procedure burocratiche di accesso ai contributi pubblici. Infine l’odg stabilisce la promozione di un Fondo straordinario biennale che permetta la circuitazione delle produzioni di spettacolo dal vivo delle imprese culturali professionali nei teatri del Trentino nelle prossime stagioni teatrali d’intesa con il Coordinamento teatrale trentino. Il Fondo dovrebbe inoltre permettere la sussistenza e il rilancio delle imprese professionali dello spettacolo dal vivo e riprodotto operanti nella nostra provinciale e di sostenere i professionisti dello spettacolo dal vivo e riprodotto (attori, danzatori, tecnici, scenografi, costumisti, amministratori) anche a rinforzo delle misure eventualmente previste dallo Stato in materia.

n. 34 Masè: un nucleo di polizia per il controllo della legalità delle attività economiche
Con il suo secondo odg Masè chiede al Consiglio di impegnare la Giunta a predisporre  “ogni iniziativa utile per promuovere forme di coordinamento delle informazioni nell’ambito del sistema integrato di sicurezza , a supporto delle strutture provinciali e dei Comandi Polizia locale”. Il voto: astenuti Manica e Ghezzi.

n. 35 Ferrari: allargare i servizi di conciliazione famiglia-lavoro
La consigliera pd chiede che la Giunta si impegni a rivedere i criteri deliberati finora, per concedere a tutte le famiglie con entrambi i genitori che lavorano, l’accesso agli aiuti provinciali di conciliazione famiglia-lavoro, senza discriminazioni in base all’ambito di professione. L’attuale sostegno Pat riguarda una piccola parte della platea reale che ne ha bisogno. L’odg prevede inoltre che si definiscano criteri di accesso tali per cui sia possibile una graduatoria che privilegi i genitori per il quali risulta imprescindibile uscire di casa per svolgere la loro attività lavorativa, ma che non escluda dall’accesso agli aiuti coloro i quali sono impegnati in modalità smart working. L’assessora Segnana ha spiegato le scelte fatte dalla Giunta per agire con rapidità: si è data priorità a chi deve lavorare fuori casa, con un intervento in partenza a breve. Per gli altri genitori c’è sempre il voucher Inps, esteso anche a chi lavora da casa. Il voto: 20 no, 14 sì.

n. 36 Manica: sostenere l’associazionismo sportivo e promuovere la salute con lo sport
Sette erano gli impegni elaborati dal consigliere pd, “proposte di buon senso, purtroppo respinte senza spiegazioni”. Primo: garantire iter partecipati per l’elaborazione delle regole di riapertura delle attività sportive organizzate, convocando la Conferenza provinciale per lo sport e riattivando il Tavolo dello sport. Secondo: valutare con i Comuni di cancellare i canoni di locazione degli impianti sportivi, dati in gestione ad associazioni e società sportive, per tutte le mensilità di mancata attività, stimolando un accordo con gli enti di distribuzione per la riduzione delle utenze di gas, elettricità ed acqua. Terzo: anticipare a settembre 2020 la procedura di richiesta per i contributi previsti dalla legge provinciale 4 del 2016 e quelli previsti per l’attività dilettantistica giovanile. Quarto: aprire entro agosto 2020 il bando per “progetti di promozione dell’attività motoria anche di durata pluriennale presentati dalle federazioni sportive, da discipline associate e da enti di promozione sportiva” previsti dalla lp 4 del 2016, aumentando il budget con le risorse già stanziate e non utilizzate per le manifestazioni sportive non realizzate.

Quinto: potenziare lo strumento del voucher sportivo, estendendo la fascia di età dei figli da 0 a 18 anni mantenendo l’ancoraggio all’assegno unico provinciale e ampliando la platea dei beneficiari anche ai nuclei familiari aventi diritto alla quota B1 già a partire dal primo figlio, eliminando infine i requisiti dei 10 anni di residenza in Italia e 3 in Trentino.

Sesto: valutare misure di sostegno alle associazioni e società sportive che svolgono attività in impianti e strutture sportive, pubbliche o private, per la messa in sicurezza di personale, tecnici, soci e utenti e per la sanificazione delle strutture.

Settimo: richiedere al governo nazionale l’aumento al 90% delle detrazioni che le famiglie possono scaricare in dichiarazione dei redditi per i costi riferiti all’attività sportiva, attualmente al 19%, rivolgendole a qualsiasi componente del nucleo familiare (e non solo ai figli) ed elevare il tetto massimo di spesa per ciascun componente da 210 euro a 500 euro. Il voto: 20 no, 14 sì



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