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Iseo, punto nascite: Legambiente Basso Sebino chiede la riapertura

giovedì, 15 ottobre 2020

Iseo – Punto nascite di Iseo: Legambiente Basso Sebino chiede un confronto con la Regione per farlo riaprire. ”Riteniamo che i Comuni, con le rispettive maggioranze ed opposizioni del lago, (anche quelli bergamaschi del basso lago) debbano aprire il confronto con i decisori politici che in questi anni hanno favorito la Sanità privata, cioè con la regione Lombardia che per competenza ha tutti i poteri decisionali per riaprire il punto nascite di Iseo. L’unico iter amministrativo e politico da percorrere è quello previsto dal D.M. 11/11/2015 (successivo al D.M. 70) che in epigrafe recita: “Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui e in condizioni orogeografiche difficili”. Su questo percorso siamo pronti alla mobilitazione con tutte le associazioni, i sindacati e i Comuni del lago d’Iseo”, afferma Dario Balotta, presidente di Legambiente Basso Sebino.

Iseo - sanità LegambienteA questo proposito i sindaci dei Comuni appartenenti alla Comunità Montana Sebino Bresciano, Sale Marasino, Sulzano, Ome, Pisogne, Zone, Monteisola Marone e Monticelli Brusati hanno approvato una mozione proposta dal Comune di Iseo contenuta in una lettera al Presidente Nazionale dell’Anci Antonio Decaro.

Il sindaco d’Iseo chiedeva la revisione del DM 70/2015 degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi in merito
all’assistenza ospedaliera per la permanenza del punto nascite d’Iseo.
Legambiente del basso Sebino ha partecipato al Sit-In del Comitato per la riapertura del punto nascite dell’ospedale, “convinta che, oltre alla chiusura del punto nascite, sia in corso lo smantellamento territoriale dei servizi sanitari nel comprensorio del Sebino a favore delle attività sanitarie private. L’emergenza Covid 19 ci ha invece mostrato che solo con una forte presenza pubblica sul territorio si può combattere la pandemia. Anche i danni alla salute provocati dall’inquinamento vanno prevenuti e curati a partire dalla sanità pubblica presente sul territorio”.

Sebbene l’iniziativa arrivi tardivamente, a punto nascite chiuso, c’è da rilanciare la mobilitazione. Legambiente Basso Sebino ritiene “strumentale e condannabile e strumentale la proposta del bonus anti-aborto dell’assessore al bilancio d’Iseo Giovanna Prati. Essa approfitta della chiusura del punto nascite, mettendo però in discussione l’autodeterminazione delle donne nella decisione di procedere o meno nella gravidanza e la legge 194/78 (Norme tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza), disattesa in molte sue parti proprio ad Iseo. E’ inoltre demagogico pensare che il sostegno “spot” al parto, con 160 euro assegnati alle cittadine di Iseo, possa far ripristinare il punto nascite come sottintende la mozione della Prati visto che le partorienti di Iseo sono circa 80 l’anno” “Il  reparto è sempre stato tenuto in piedi per almeno 4/5 (circa 400 puerpere) della zona bergamasca del basso lago e di residenti della zona fra Sulzano e l’inizio della valle Camonica. Il bonus proposto è una mancetta spot che non affronta i complessi problemi della maternità e della crisi economico-sociale che stiamo attraversando”, conclude Dario Balotta, presidente circolo Legambiente Basso Sebino.



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