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Il Prefestival della Famiglia al Muse di Trento: meeting su conciliazione vita-lavoro. Le esperienze dei consultori

martedì, 2 dicembre 2014

Trento – Il Prefestival della Famiglia ha fatto tappa al MUSE di Trento con il meeting “Conciliazione vita-lavoro e nuove tecnologie”.

L’applicazione della tecnologia può aiutare a lavorare meglio favorendo il benessere personale e di riflesso quello della vita privata e familiare? La risposta è sì, viste le testimonianze del simposio svoltosi al Muse, i vantaggi per le aziende sono tangibili e, in sintesi, sono: migliore conciliazione vita-lavoro che equivale a riduzione costi del personale (meno assenteismo, meno richieste di giorni di malattia, risparmio energetico, migliore clima aziendale). E ancora, maggior grado di responsabilizzazione e migliore autostima nei dipendenti, rientro dal part time e diminuzione di richieste di permessi per cura dei figli e anziani. Il costo dell’operazione è impegno e sforzo nella trasformazione organizzativa, formazione ad hoc ai dipendenti e, soprattutto, radicale cambiamento culturale nell’azienda.

GLI INTERVENTI

Il convegno è stato moderato da Alessandro Zorer, Presidente di Trentino-Network che ha subito dato la parola al primo relatore della mattinata Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia provinciale della Famiglia, che è intervenuto ricordando la rivoluzione che le nuove tecnologie hanno portato in Provincia di Trento nella sfera della conciliazione vita e lavoro, creando e diffondendo una nuova cultura aziendale (il riferimento è alla Legge Provinciale 1 del 2 marzo 2011).

Tanti i progetti messi in campo dall’Agenzia per la famiglia in tal senso: dall’ICT Work life balance (il portale interattivo, e anche tramite la App, “Estate giovani e famiglia”, che intercetta le oltre 1.200 attività rivolte alle famiglie in Trentino sia autoctone che turiste); Servizi family friendly & Tourism (es. lo Ski Family che l’anno scorso ha registrato oltre 3.000 passaggi); il “Familink”, un social network di fruizione di servizi; la certificazione Family Audit (con 123 marchi registrati tra locali e nazionali); i servizi di conciliazione (0-3 anni), che sta creando opportunità di business sul territorio, veicolate dalle nuove tecnologie. L’Agenzia ha attivato una rete sinergica e consolidata tra comuni, comunità di valle, Distretti famiglia e Forum delle associazioni familiari trentine che pone le fondamenta per futuri investimenti sul territorio.

Luca Gastaldi del Politecnico di Milano ha illustrato – da un punto di vista dell’Osservatorio sullo Smart working in cui lavora, che ha premiato in passato anche la PAT – l’universo sfaccettato ed eterogeneo delle aziende italiane in rapporto alla conciliazione vita-lavoro: “In Europa sono il 56% e in Italia 1 su 10 imprese (sia pubbliche che private) hanno introdotto lo smart working (cioè politiche di conciliazione famiglia-lavoro) con ottime ricadute nell’ambito dell’organizzazione e della governance, crescita della produttività, migliore cultura aziendale e benefici ambientali (es. i dipendenti non usano l’auto per andare al lavoro, riducendo l’inquinamento).

I PROGETTI

Nel 2015 le aziende aderenti al progetto saranno il 20% quindi il trend è in crescita. Ma perché lo fanno? Questi i dati meglio esplicativi: worklife balance 71%; produttività 56%; motivazione 53%; benessere organizzativo 36%.

Fra tutti, due esempi si distinguono e sono il CEO Jack Dorsey di TWITTER che lavora da casa e la ditta italiana TETRA PAK che ha vinto il premio europeo “Great place to work 2012”. Ha fatto della politica di benessere aziendale – ha proseguito – la sua mission (anche per rendere di maggiore attrattiva la propria azienda verso i migliori ingegneri meccanici) con: riarredo del layout degli uffici (migliore trasparenza e solazione acustica); opera di sensibilizzazione all’uso di formati digitali e non cartacei (per velocizzare il lavoro e rispettare l’ambiente); benefit aziendali (micro nido interno); autocertificazione dell’orario ordinario e straordinario e responsabilizzazione dei dipendenti che decidono “quando, come e dove” lavorare in un’ottica di ottimizzazione dell’organizzazione aziendale.

Massimo Manenti, socio di Sistema Susio Srl, ha portato una dissertazione sul tema “Appunti giuslavorativi e organizzativi del telelavoro”. Seguito da Paola Borz, Progetto “Telelavoro” della Provincia autonoma di Trento, che ha tratteggiato gli assi strategici che hanno indotto la Provincia ad introdurre il telelavoro, tra cui: risparmio, energetico, conciliazione vita/lavoro, comunità e ambiente, riduzione costi del personale. “Finora ha coinvolto 210 dipendenti, di cui 29 Direttori e Dirigenti (su 210 il 70% sono donne) con 3 differenti modalità: telelavoro domiciliare, telecentri, telelavoro mobile (per i Dirigenti e Direttori). Occorre fare formazione – ha aggiunto – ma la ricaduta è sicuramente positiva, basti pensare che alcuni dipendenti hanno ritirato il part time a favore del full time, grazie al telelavoro, e si sono risolte difficoltà gestionali nella cura dei figli e degli anziani, è cresciuta la motivazione e il livello di autostima dei dipendenti. Inoltre, abbiamo registrato che il 73% degli utenti del telelavoro hanno figli e il 27 % sono senza figli: è dunque – ha concluso – uno strumento di lavoro efficace a prescindere dalla conciliazione famiglia-lavoro.”

Patrizia Pace della Provincia autonoma di Trento ha presentato il Portale “Vita-lavoro”, uno strumento utile per conoscere le oltre 1.200 attività rivolte alle famiglie trentine e alle famiglie di turisti presenti in Provincia. “Ma non solo – ha proseguito – è una piattaforma efficace anche per mettere in contatto offerta e domanda e cioè famiglie, da un lato, e gestori/produttori di servizi a loro dedicati, dall’altro. E’ stata occasione anche per una ricognizione sul territorio: sono stati raccolti tutti gli eventi di Estate giovani e famiglie; Vacanze al mare; Case per ferie; Servizi prima infanzia – 0-3 anni con 244 strutture censite, tra cui 95 nidi, 33 servizi accreditati con FSE; 17 centri di erogazione di servizi di baby sitting, Tagesmutter, ecc.). Il tutto sistematizzato in un database dove, in modo semplice e fruibile, l’utente può ricercare le iniziative per famiglie sul territorio interrogando il db per voci chiave: fascia d’età; comune e comunità di valle; presenza o meno di certificazione family; costo; accessibilità delle sedi per portatori di handicap. Presenti all’incontro anche Giovanni Anselmi, responsabile del Personale presso GPI Spa, e Silvia Gabrielli, responsabile Area Healthy Living & Wellbeing di Create-Net, che hanno presentato le esperienze concrete in realtà aziendali che hanno abbracciato lo “smart working”.

BENESSERE E PROTAGONISMO FAMILIARE: L’ESPERIENZA DELLE CONSULTE FAMILIARI

Secondo evento del “Prefestival della famiglia” presso il teatro Valle dei Laghi di Vezzano. L’obiettivo del workshop è stato quello di approfondire il tema delle Consulte familiari a partire da alcune esperienze concrete attive sul territorio. Per il Trentino, ad alcuni anni dall’approvazione della Legge provinciale sul benessere familiare (L.P. 1/11) con cui è stata prevista e poi istituita la “consulta provinciale”. Quella di oggi è stata l’occasione per dibattere su come favorire e incentivare la partecipazione delle famiglie e delle associazioni.

Un incontro informale in cui una ventina tra amministratori locali, tecnici e rappresentanti dell’associazionismo familiare, moderati da Massimo Zanoni, volontario del Forum e suo rappresentante all’interno della Consulta per la famiglia provinciale, hanno riflettuto sui tratti distinti delle consulte, sui punti di forza e di debolezza, su attori e partecipazione.

Zanoni in apertura ha esordito con una riflessione in merito al significativo cammino realizzato nell’ambito delle politiche familiari. “Parlare di consulte è già trattare di un argomento evoluto rispetto a qualche anno fa, quando il focus si sarebbe soffermato sui bisogni a cui rispondere o sulle politiche da avviare. Oggi parlare di partecipazione e di protagonismo delle famiglie, dei luoghi in cui fare sintesi tra i vari attori scesi in campo, è sicuramente un segnale dei risultati raggiunti.” Zanoni ha sollecitato poi un confronto tra Maria Chiara Franzoia, Assessora del Comune di Trento, Luca Somadossi, Presidente della Comunità Valle dei Laghi e Luciano Malfer Dirigente dell’Agenzia provinciale per la Famiglia. I tre relatori, a partire da diverse esperienze sul nostro territorio, si sono cimentati con i presenti, seduti tutti in cerchio per un momento di confronto alla pari, nell’individuazione dei tratti minimi e distintivi per la realizzazione delle consulte familiari.

Maria Chiara Franzoia ha sottolineato come “dalle azioni messe in campo in questi anni dal Comune risulta importante non tanto la forma istitutiva della consulta, ma il prevedere una costruzione progressiva, un percorso di creazione di un “noi” condiviso tra ente pubblico, famiglie, associazioni.”

Luca Somadossi ha proposto l’importanza del costruire una rete di partner sul territorio favorendo la sussidiarietà orizzontale e trovando momenti di confronto; fondamentale è che ognuno si senta partecipe del percorso, mettendosi in gioco in prima persona.

Luciano Malfer, in chiusura d’incontro, ha ricordato come sia importante coinvolgere il territorio per prevedere e programmare quale sarà un modello incisivo di politiche familiari.

Anche dagli interventi dei partecipanti è emersa l’importanza di riuscire a recuperare una modalità condivisa di lettura della realtà, per definire insieme lo sviluppo delle politiche familiari, soprattutto a livello locale.

Dal confronto è emersa la passione che in questi anni ha caratterizzato il protagonismo dei diversi attori, politici, tecnici e l’associazionismo familiare nel promuovere lo sviluppo di politiche per il benessere familiare

L’ingresso e la partecipazione al Festival sono gratuiti e il modulo online per iscriversi all’edizione 2014 si trova alla pagina: www.festivalfamiglia.it. Segui tutte le novità in vista dell’appuntamento del 5 dicembre.


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