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Giornata delle Foibe, intervento del gruppo “Agire per il Trentino”

lunedì, 10 febbraio 2020

Trento – Sulla giornata in memoria delle Foibe riceviamo e pubblichiamo l’intervento del gruppo “Agire per il Trentino”. “Come ogni anno dalla sua nascita, AGIRE per il Trentino ci tiene a mantenere vivo il ricordo dei nostri connazionali massacrati negli anni ’40 dai partigiani del maresciallo Tito. Rendere onore a queste persone è un atto di civiltà. Ancora oggi, purtroppo, la questione degli italiani infoibati (si parla di 20 mila persone) e degli esuli istriani (si stimano in 250 mila) subisce il negazionismo di parte della sinistra italiana abbagliata dall’ideologia, in contraddizione con sè stessa ogni volta che parla di lotta contro l’odio e le discriminazioni.

Lo provano purtroppo i vari sabotaggi degli eventi in memoria delle Foibe, il fatto che lo stesso Tito sia tuttora ricordato in Italia con strade e titoli (nel 1969 Saragat gli conferì il titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, oggi ancora valido), o una ricorrenza nazionale istituita solo nel 2004 nonostante si parli di atrocità risalenti al 1943-‘45. Questo senza contare l’inqualificabile analfabetismo storico propagandato dai centri sociali che arrivano addirittura ad elogiare Tito, ma anche da alcune sezioni dell’Anpi, per non parlare delle periodiche vandalizzazioni che subisce la targa in Largo Pigarelli a Trento, tanto insensate quanto penose.

A sbugiardarli ci ha provato lo stesso Presidente Mattarella lo scorso anno, ribadendo che le foibe non furono “come qualche storico negazionista o riduzionista ha provato a insinuare una ritorsione contro i torti del fascismo”. E tra le vittime, ha sottolineato, “vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni”. Sembra però non sia stato sufficiente.

Non è necessario invocare una “legge Mancino” per chi nega i crimini del comunismo: nel giro di alcuni anni sarà la stessa Storia a far sì che queste frange della sinistra nostrana saranno ricordate né più né meno di come oggi vengono considerati i “terrapiattisti”", Sergio Binelli, segretario organizzativo di “AGIRE per il Trentino”.



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