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Concerti e il racconto di Mario Lauro, cultura protagonista a Ponte di Legno

martedì, 18 agosto 2020

Ponte di Legno – Con un applauditissimo concerto di Guido Rimonda e Cristina Canziani si è concluso il minifestival “In montagna con…l’assoluto musicale”, inserito nella rassegna “Una montagna di cultura…la cultura in montagna”, organizzata da Pontedilegno-MirellaCultura in collaborazione con la Pro Loco e la Biblioteca Civica Dalignese.

violinoGuido Rimonda, con il suo violino Stradivari Leclair, e la moglie Cristina Canziani (sua compagna anche artisticamente) al pianoforte, hanno offerto una esibizione trascinante, che ha affascinato il pubblico della Sala Paradiso. Rimonda, prima di ogni esecuzione, l’ha “spiegata” sia sotto il profilo musicale che del contesto in cui è nata, con una anedottica che ha destato grande interesse fra gli spettatori. Il titolo del concerto, “Lo Stradivari nero”, prendeva spunto proprio dal violino di Rimonda, di cui fu principale possessore Jean-Marie Leclair, trovato morto assassinato nella sua casa di Parigi nel 1764, con una mano stretta sullo strumento che tanto amava. Il segno di quella mano è rimasto indelebile: da qui la denominazione di “Le Violon noir”. Tutto il programma presentato da Guido Rimonda e Cristina Canziani aveva come filo conduttore una certa inquietudine: dalla Danza degli Spiriti beati da Orpghèe et Euridice di Gluck alla Sonata in sol minore “Il trillo del diavolo” di Tartini, dalla Pavane pour un infante defunte di Ravel alle Streghe di Paganini. E poi ancora un tema dalla colonna sonora del film Schindler’s List, la Legende di Wieniawski per finire con un brano che Paganini dedicò a Maria Luisa, granduchessa di Parma.

Applausi scroscianti, richieste di bis, soddisfatte con Meditation, tratto dalla Thais di Massenet, e poi con l’Allegro di Hector Fiocco che Rimonda ha eseguito con il Gasparo da Salò di cui è entrato in possesso proprio il giorno prima che iniziasse il lockdown per il coronavirus: un violino che viene fatto risalire al 1568, quindi probabilmente il più antico in circolazione, realizzato con legno proveniente dai boschi della Val Camonica. La ciliegina sulla torta di una serata di grande fascino.

La rassegna “Una montagna di cultura…la cultura in montagna” – dopo il tradizionale appuntamento con le fotografie, la storia e l’archeologia nel racconto di Mario Lauro, che questa volta si interessa dell’Impero romano dal Marocco all’Egitto – si concluderà giovedì con una serata in tela “ambientale” dal titolo “Green new deal” – il sistema Casaclima come contributo al grande progetto europeo per la sostenibilità ambientale.

L’IMPERO ROMANO NEL PERCORSO STORICO DI MARIO LAURO

LauroMario Lauro rappresenta una presenza tradizionale nel cartellone di “Una montagna di cultura…la cultura in montagna”. Ogni anno il racconto per immagini delle sue esplorazioni fotografiche, soprattutto in territorio africano, richiamano sempre un pubblico attento oltre che affezionato. Così è stato anche in questo 2020 malgrado i problemi connessi al Covid 19 (distanziamento, uso delle mascherine ecc). E l’ingegnere milanese con la passione per la fotografia e l’archeologia non ha deluso le attese: ha condotto gli spettatori della Sala Paradiso in un percorso storico di grande fascino, quello dell’Impero romano dal Marocco all’Egitto.

Mario Lauro ne ha parlato dal periodo sotto Traiano alla dinastia degli imperatori adottivi, a quella dei Severi. E poi ancora la tipologia e la storia degli insediamenti romani in Africa con particolare attenzione alle città romane in Algeria e in Tunisia. Grande interesse ha destato la storia delle città: la loro nascita e il loro sviluppo sui precedenti insediamenti berberi e fenici nel I e II secolo; il periodo di maggior splendore (secondo e terzo secolo soprattutto sotto la dinastia dei Severi) ma anche quello della decadenza e della rinascita fino alla graduale scomparsa dalla storia in concomitanza con l’arrivo dell’Islam.

Un’ora abbondante di illustrazione con belle fotografie, corredate da cenni storici: pubblico incuriosito, interessato, a tratti affascinato. E grandi applausi, persino una richiesta che anticipa i tempi: cosa ci proporrà il prossimo anno?

“L’impero romano dal Marocco all’Egitto” è stato il penultimo appuntamento della rassegna organizzata da Pontedilegno-MirellaCultura con la collaborazione della Pro Loco e della Biblioteca Civica. La conclusione è affidata, giovedì sera, all’incontro “Green New Deal-il sistema Casaclima come contributo al grande progetto europeo per la sostenibilità ambientale”:  argomento di sicuro interesse e soprattutto di grande attualità.



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