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Cerbiatti soli nei boschi, l’invito dopo le segnalazioni: “Non avvicinarsi”

venerdì, 5 giugno 2020

Bolzano – Numerose segnalazioni agli ispettorati forestali di cerbiatti e giovani di cervo soli anche vicino a zone abitate. L’Ufficio caccia e pesca invita a non avvicinarsi.

Negli ultimi giorni gli ispettorati forestali hanno ricevuto diverse segnalazioni di cittadine e cittadini preoccupati per aver avvistato esemplari di cerbiatti e giovani cervi senza la mamma. Nessun timore: come informa l’Ufficio caccia e pesca, di norma non si tratta di animali orfani o abbandonati. “E’ naturale che le madri nelle prime settimane dopo la nascita lascino la prole nei boschi o nei prati e tornino a intervalli regolari solo per allattare” spiega il direttore dell’Ufficio caccia e pesca Luigi Spagnolli. Molti cittadini altoatesini negli ultimi giorni hanno telefonato agli ispettorati forestali per segnalare la presenza di cuccioli nelle vicinanze di vie di comunicazione e centri abitati. Questo è un comportamento normale per gli animali, poiché i cuccioli non iniziano a seguire la madre sin da subito, prosegue Spagnolli.

Schuler: “Avvicinandovi danneggiate i cuccioli”

L’assessore provinciale alle Foreste Arnold Schuler mette in guardia: “Nell’intento di prendersi cura dei giovani animali, alcune persone cominciano a occuparsi di loro. Apparentemente potrebbe sembrare una buona idea, ma in realtà non è così”. La presenza di persone sul posto infatti inibisce le madri dal tornare ad avvicinarsi ai piccoli, provocando così un danno reale ai cuccioli che si intendeva in realtà soccorrere in quanto richiano di venire abbandonati definitivamente. Ecco quindi che il comportamento da adottare quando passeggiando si dovesse incontrare un cucciolo di cervo è quello di non avvicinarsi mai, consiglia l’assessore Schuler. I cuccioli che vediamo così soli e indifesi non hanno in realtà bisogno di alcun aiuto da parte degli esseri umani.



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