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Cavalese, interrogazione del consigliere provinciale Degasperi sulla risonanza magnetica

giovedì, 5 novembre 2020

Cavalese – Il consigliere della Provincia di Trento, Filippo Degasperi (Onda Civica) ha presentato un’interrogazione sul continuo e inesorabile calvario della risonanza magnetica di Cavalese (Trento).

Filippo Degasperi - Onda CivicaInaugurata in pompa magna con fanfara e taglio del nastro il 25 febbraio 2019 – si legge nell’interrogazione di Filippo Degasperi (nella foto) - la nuovissima risonanza magnetica di Cavalese rimane praticamente inutilizzata. 370mila euro spesi per un’apparecchiatura che doveva erogare 2500 esami l’anno offrendo, a detta del presidente Fugatti, un servizio “funzionale e moderno … per rispondere al meglio alle esigenze di residenti e pazienti”. Nei 244 giorni di attività tra marzo e ottobre 2019 la risonanza ha effettuato 664 esami (all’incredibile media di 2,7 al giorno). E’ noto che l’integrazione dell’equipe tecnica con il Coordinatore dei tecnici di radiologia medica comunicata in data 7 gennaio 2020 è naufragata solo 3 mesi dopo con il rientro nella sede di provenienza dell’interessato”.

“E’ noto altresì – prosegue l’interrogazione firmata presentata da Filippo Degasperi - che ad agosto si è dimesso un ulteriore tecnico di Radiologia e che, anche a causa delle iniziative della Giunta provinciale, anche il Direttore dell’Unità Operativa di Radiologia di Borgo Valsugana e Cavalese ha comunicato le dimissioni. Di fatto oggi, nonostante le promesse dell’Assessore alla Salute (“Con la conclusione della stagione sciistica le agende dell’U.O. di Radiologia di Cavalese saranno rimodulate per consentire l’apertura del servizio di risonanza 5 giorni la settimana”….) a Cavalese mancano il Direttore, il Coordinatore dei tecnici e un tecnico. Altro che problema “attualmente superato” come sbandierato in Aula dall’Assessore nel gennaio 2020. Il problema si è ulteriormente aggravato visto che il servizio di Risonanza, chiuso per tutta l’estate, è sospeso fino a data da destinarsi“.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere
1. il dettaglio del numero di esami eseguiti dal servizio di Risonanza dell’ospedale di Cavalese negli anni 2019 e 2020;
2. le ragioni per cui alla data odierna le prenotazioni degli esami presso la Risonanza di Cavalese sono sospese e le tempistiche del ripristino del servizio;
3. le iniziative, e le relative tempistiche, che intende adottare per assicurare il mantenimento delle promesse relative al numero di esami e alla qualità del servizio;
4. le figure mancanti o dimissionarie impegnate nel servizio di Risonanza dell’ospedale di Cavalese e le tempistiche previste per la loro sostituzione;
5. presso quale U.O. vengono svolti gli esami dirottati dal servizio di Risonanza di Cavalese.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta“, il consigliere provinciale Filippo Degasperi.



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