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Brescia: Ance, Legambiente e UPPI contro il riscaldamento globale

sabato, 21 settembre 2019

Brescia - Ance Brescia, Legambiente e Unione piccoli proprietari immobiliari uniti contro il riscaldamento globale. Il primo passo, la promozione della riqualificazione energetica degli edifici. Il sistema Ance: dare un freno al cambiamento climatico partendo dalle abitazioni. L’incontro è in programma giovedì 26 settembre nell’auditorium Eseb di via della Garzetta a Brescia.

angelo deldossi anceIl cambiamento climatico che sta interessando il pianeta smuove nelle coscienze la necessità di interventi rapidi ed efficaci. Il sistema Ance Brescia, in collaborazione con Legambiente e Uppi (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) e con il patrocinio del Comune di Brescia, affronta l’argomento partendo dalle abitazioni, discutendo la riqualificazione energetica degli edifici e proponendo soluzioni pratiche e innovative in un incontro previsto giovedì 26 settembre alle 17.30, negli spazi dell’Ente Sistema Edilizia Brescia in via della Garzetta 51 in città. Esperti di diversi settori spiegheranno quali sono gli strumenti concreti a disposizione dei proprietari di immobili per rendere le abitazioni più efficienti e sostenibili.

“Dagli studi sul tema – anticipa il presidente di Ance Brescia, Massimo Angelo Deldossi – emerge che nelle aree urbane la principale fonte di emissione di Pm10 primario è il riscaldamento di case, uffici, strutture pubbliche e private, che in 88 città su 120 risulta dare un contributo superiore al 50% delle emissioni urbane”.

Nel documento citato, aggiungono i funzionari dell’organizzazione dei costruttori, risulta che l’emissione di anidride solforosa, altro agente inquinante, dipende per il 10% dal riscaldamento e che le emissioni di Composti organici volatili non metanici dipendono per il 19% dal riscaldamento degli edifici. Da qui la necessità che si discuta di come efficientare le abitazioni. Non solo per ridurre i costi di riscaldamento/raffrescamento delle nostre case riducendo i consumi energetici, ma anche per agire su una delle principali cause dell’inquinamento, responsabile, almeno in parte, dei cambiamenti climatici. Dunque, gli interventi edilizi volti a migliorare le abitazioni sono non solo un “affare privato” ma una questione sociale che dovrebbe trovare una maggior attenzione da parte delle amministrazioni, anche locali che possono governare e disciplinare l’attività edilizia. “Un incontro che vuole spronare le persone a riqualificare le proprie abitazioni sfruttando al meglio le opportunità disponibili oggi nel nostro Paese” spiega Deldossi. L’appuntamento, dal titolo “Fermiamo il cambiamento climatico migliorando le nostre case”, vedrà presenti l’assessore all’Ambiente, al verde e ai parchi del Comune di Brescia Miriam Cominelli e i vertici di Ance Brescia che porteranno i loro saluti, seguiti dai rappresentanti di Legambiente e Uppi. Interverranno Isaac Scaramella di GreenLab che tratterà il tema dei Benefici della riqualificazione; Giorgio Nolli, consulente tecnico RBM, che spiegherà l’Efficienza dell’impianto termico e Alessandro Renzi Brivio dello studio Nassini & Associati che parlerà delle Detrazioni fiscali oggi in Italia. Termineranno l’incontro gli interventi di Antonio Bottazzi di AB Amministrazioni immobiliari sulla Riqualificazione del condominio e di Enrico Massardi di Ance Brescia sulla Cessione del credito.

RIQUALIFICARE GLI EDIFICI PER SALVARE ARIA E AMBIENTE

Intervento di Massimo Angelo Deldossi, presidente Ance Brescia

“Il riscaldamento globale è un’evidente minaccia per il genere umano. Cosa possiamo fare, noi costruttori, di concreto per contribuire a circoscrivere il fenomeno? Prendendo spunto dall’incontro “Fermiamo il cambiamento climatico migliorando le nostre case”, che come Ance Brescia proporremo giovedì 26 settembre alle 17.30 nell’auditorium Eseb, in collaborazione con Legambiente e Unione dei piccoli proprietari immobiliari, con il patrocinio del Comune di Brescia, cerco di evidenziare alcune sintetiche riflessioni e proposte in merito. Iniziamo dai dati, presupposto indispensabile per analizzare e intervenire su un fenomeno di così vasta portata e rilevanza. Dagli studi sul tema si evince che nelle aree urbane la principale fonte di emissione di Pm10 primario è il riscaldamento di case, uffici, strutture pubbliche e private, che in 88 città su 120 risulta dare un contributo superiore al 50% delle emissioni urbane, come emerge dall’ultimo Rapporto dell’Ispra su ‘Qualità dell’ambiente urbano – XIV Rapporto’ del 2018”. Nel documento citato risulta che l’emissione di anidride solforosa, altro agente inquinante, dipende per il 10% dal riscaldamento e che le emissioni dei Composti organici volatili non metanici derivano per il 19% dal riscaldamento degli edifici. Da qui la necessità che si discuta di come efficientare le abitazioni. Non solo per ridurre i costi di riscaldamento/raffrescamento delle nostre case riducendo i consumi energetici, ma anche per agire su una delle principali cause dell’inquinamento, responsabile in buona parte dei cambiamenti climatici. Dunque, gli interventi edilizi volti a migliorare le abitazioni non sono solo un “affare privato” ma una questione sociale che dovrebbe trovare una maggior attenzione da parte delle amministrazioni, anche locali che possono governare e disciplinare l’attività edilizia. Contestualmente dobbiamo convincere i cittadini a riqualificare le proprie abitazioni sfruttando al meglio le molte opportunità disponibili oggi nel nostro Paese. I costruttori sono coscienti della portata della questione e in grado di offrire tecniche realizzative e materiali in grado di mitigare e quasi annullare gli effetti inquinanti dovuti a edifici colabrodo in termini energetici. Dobbiamo fare sistema, pubblico e privato, per informare, sollecitare, favorire interventi riqualificanti. Brescia può assumere un ruolo leader, diventando un riconosciuto laboratorio sociale ed economico. Dobbiamo agire e in fretta, ricordando che a livello europeo il 40% dei consumi di energia riguardano il suo utilizzo da parte degli edifici. Anche per questo riteniamo doveroso da parte nostra proporre momenti informativi ai cittadini bresciani, per permettere loro di confrontarsi con i benefici della riqualificazione energetica, che ha ricadute positive sull’ambiente e sulla qualità della vita. Sono e siamo convinti, nell’ambito del sistema Ance Brescia, che non sia più possibile tergiversare e che la questione ambientale si debba affrontare partendo dalle abitazioni, discutendo la riqualificazione energetica degli edifici e proponendo soluzioni pratiche e innovative. Dobbiamo farlo, per garantire ai nostri figli e nipoti aria e qualità della vita migliori”.



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