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Attualità: quali sono i settori che resistono alla crisi economica e stanno rispondendo bene in Italia?

giovedì, 16 luglio 2020

Dopo il periodo nero per l’economia che aveva colpito anche l’Italia durante gli scorsi anni, il 2019 stava dando segni di ripresa decisivi sia in termini di vendite e fatturato per le aziende e gli imprenditori, sia per quanto riguardava il PIL nazionale. Nonostante la ripresa fosse stata timida, il 2020 ha tagliato le gambe a qualsiasi segnale positivo nell’economia, il Covid19 ha generato infatti una profonda crisi economica per tutte le imprese fisiche, fatta eccezione per il mercato digitale che continua a proliferare i suoi incassi. In generale, sono davvero pochissimi i settori che non sono stati toccati dalla crisi economica attuale o che l’hanno superata bene, le previsioni per il futuro non sono tanto positive e a livello globale molti settori si troveranno a combattere contro la crisi più buia e grave mai accaduta, un esempio è quello del settore delle automobili, le cui vendite hanno subito un calo drastico e il trend non si appresta a migliorare, almeno per ora.

Il mercato digitale, invece, grazie al mondo dei social, alle piattaforme video, ai grandi siti di market place e alla possibilità di creare una campagna di remarketing costante, è riuscito a dribblare senza problemi il calo di vendite che ha colpito le finanze mondiali. Nei primi mesi del 2020 persino le Borse di tutto il mondo hanno chiuso quasi sempre a ribasso, generando perdite ingenti, salvo rarissimi casi. Se oggi la ripresa economica dipende dal tipo di mercato che un prodotto occupa (digitale o fisico) è ancora più interessante scoprire quali sono i settori che stanno rispondendo meglio e che continuano a vendere senza problemi.

L’eCommerce alimentare e i supermercati: il food business non conosce crisi

economiaD’altronde era semplice prevederlo, in fondo i supermarket e i negozi di alimentari fisici non hanno mai del tutto chiuso le loro saracinesche neanche durante il periodo di lockdown. Se l’agricoltura biologica ha subito enormi perdite, causa l’impossibilità di poter lavorare per un lungo periodo quest’anno, i supermercati fisici non hanno accusato perdite e persino l’eCommerce dell’industria alimentare ha registrato ingenti aumenti di fatturato. In particolare il Food and Beverage ha avuto modo di sperimentare nuovi canali di distribuzione attraverso il mercato digitale, evitando passaggi in più per quanto riguarda le transizioni economiche, questo significa anche un taglio dei prezzi che ha favorito (e invogliato) l’aumento dei clienti e di conseguenza delle vendite.

Il gioco d’azzardo, i casino e il poker online

Nonostante le manifestazioni sportive siano state fermate in tutto il mondo per quasi 3 mesi, l’universo delle scommesse non si è mai fermato, grazie agli sport virtuali dei siti e ai tornei di poker online e casino online. Nel 2019 questo settore si è confermato la terza industria dell’Italia per guadagni e fatturato, se il periodo di lockdown non è riuscito a scalfire la mole di transazioni economiche, con la ripresa di tutti gli sport e soprattutto del calcio, si continuano a registrare enormi flussi di scommesse da parte dei giocatori d’azzardo.

Il turismo italiano: le regioni che resistono alla crisi

Anche per quanto riguarda il turismo, il 2020 sarà ricordato come un anno nero, questo grazie alle prenotazioni cancellate durante il periodo di lockdown, ma anche perché le strutture alberghiere e i locali della ristorazione nei luoghi di villeggiatura hanno subito un aumento delle spese per quanto riguarda le operazioni di sanificazione e igienizzazione delle strutture e degli interni.

Nonostante ciò, pare che quest’estate le soluzioni low cost siano le più gettonate, in questo la regione presa d’assalto è stata la Sicilia, che riesce ad offrire una bellezza geologica unica, spiagge incantevoli, reperti storico archeologici imponenti e una vasta gamma di città, paesi e luoghi da visitare.

Anche la Puglia sta rispondendo bene alla crisi e gli albergatori si ritengono abbastanza soddisfatti, nonostante non sia una meta economica come la Sicilia, sono davvero tantissime le spiagge e i luoghi da visitare, complice anche un’esperienza enogastronomica di altissima qualità che invoglia sempre più turisti a scegliere questa regione come meta delle proprie vacanze. La Toscana resiste con i suoi bei paesaggi bucolici, i borghi medievali, le spiagge e le città storiche d’interesse, rimane a galla e risponde bene alla crisi per quanto riguarda il turismo, nonostante sia la meta più costosa fra le tre citate.

Per quanto riguarda il turismo in generale, resta fortemente in testa alle modalità quella della vacanza breve, la gita fuori porta di uno massimo tre giorni. Mantengono bene le coste calabresi, la riviera adriatica e la penisola sorrentina. Per quanto riguarda i turisti che si trovano al sud o che scelgono di fare una toccata e fuga, sembra che anche l’arcipelago napoletano sia molto apprezzato e consenta di fare un tuffo breve ma intenso nelle bellezze balneari d’Italia, che quasi mai subiscono la crisi economica, come già accaduto in passato.



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