-

Estorsione e 'Ndrangheta, sequestrati 1,5 milioni di euro nel Bresciano

Nei guai un italiano di origine cinese, operazione di Polizia di Stato e Guardia di Finanza

BRESCIA - Polizia di Stato e Guardia di Finanza Sequestrano 1,5 milioni di Euro in Esecuzione ad una misura si prevenzione personale e patrimoniale.

Investigatori della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Questura di Brescia e militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brescia hanno dato esecuzione a un Decreto di applicazione della Misura di Prevenzione Personale e Patrimoniale disposto a carico di un cittadino italiano di origine cinese, già coinvolto in diverse attività investigative coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia.
In particolare, la figura del citato soggetto era emersa nell’ambito dell’operazione “Atto Finale” condotta dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza che, nell’ottobre del 2021, aveva portato all’emissione di Ordinanze applicative di misure cautelari a carico di 14 soggetti appartenenti a un sodalizio criminale contiguo ad ambienti di matrice ‘ndranghetista.

Nello specifico, il predetto sodalizio, avvalendosi della creazione e dell’utilizzo di 20 società “cartiere” italiane e 3 con sede in Polonia, operanti nel settore dei metalli ferrosi, della plastica e del legno, avrebbe posto in essere un significativo sistema fraudolento basato su fatture per operazioni inesistenti per oltre 55 milioni di euro emesse a vantaggio d’imprese locali, attuando una sofisticata e pericolosa forma di “inquinamento” dell’economia legale.

In tale contesto, nei confronti dell’interessato, erano state accertate condotte criminali di natura estorsiva in concorso con elementi collegati alla criminalità organizzata, per le quali, con sentenza emessa dal Tribunale di Brescia nel 2024, era stato condannato, in via definitiva a 5 anni di reclusione.

Contestualmente, nel corso dell’operazione “Tornado” effettuata dai Finanzieri del Nucleo PEF di Brescia, l’uomo sarebbe emerso quale membro di un’associazione italo – cinese che avrebbe offerto un servizio bancario occulto per il trasferimento di ingenti capitali illeciti derivanti dalle attività di narcotraffico.

Nel dettaglio il cospicuo ammontare di denaro proveniente dal traffico di stupefacenti sarebbe poi confluito, proprio per il tramite del soggetto, in un complesso sistema di riciclaggio teso a “monetizzare” fatture false per il valore di circa 375.000.000 euro emesse da “imprenditori” compiacenti.

In ragione di tale curriculum criminale, la Direzione Distrettuale Antimafia delegava alla Squadra Mobile e alla Divisione Anticrimine della Questura di Brescia nonché al Nucleo P.E.F. della Guardia di Finanza mirati accertamenti, anche di natura economico-patrimoniale, finalizzati all’adozione delle misure di prevenzione previste dalla normativa antimafia.

All’esito degli approfondimenti eseguiti, il Tribunale di Brescia - Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo integralmente l’impianto della proposta sottoscritta dal Procuratore della Repubblica e dal Questore della Provincia di Brescia, nonché la requisitoria del Pubblico Ministero, ha emesso, nei confronti del proposto, l’odierno provvedimento con cui è stata disposta la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per la durata di 5 anni con Obbligo di Soggiorno nel Comune di dimora, nonché la Confisca di prevenzione della somma di 950.447 Euro (già sequestrata nell’ambito dell’operazione “Tornado”), nonché di altri beni per il valore di 465.558 Euro, corrispondenti alla sproporzione patrimoniale accertata, e di 2 autovetture, per un valore complessivo pari a circa 1,5 milioni di Euro.
Ultimo aggiornamento: 18/07/2026 08:58

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE