DESENZANO DEL GARDA (Brescia) - Spari alla discoteca "Just Me" di Lonato, un arresto per tentato omicidio. Nelle scorse ore, a Castelnuovo del Garda (Verona), i carabinieri dell
'Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di
Desenzano del Garda hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino straniero,
38 anni, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Brescia per il grave reato di tentato omicidio. L'uomo si era reso irreperibile da tempo, sfuggendo ai primi provvedimenti restrittivi.
La cattura del trentottenne rappresenta l'atto conclusivo di una complessa e serrata attività investigativa avviata a seguito dei gravissimi fatti di sangue verificatisi nelle prime ore del mattino del 9 novembre 2025 a
Lonato del Garda.
La sparatoria alla discoteca

Nel corso della notte, a seguito di un banale diverbio per futili motivi scoppiato all'interno del locale notturno di via Lavagnone – frequentato in quel momento da centinaia di giovani – l'odierno arrestato era stato allontanato dal personale di vigilanza privata.
Poco dopo, per ritorsione, due soggetti si erano ripresentati all'esterno del locale, esplodendo almeno cinque colpi di arma da fuoco calibro 9x21 in direzione dell'ingresso.
I proiettili avevano trafitto il pannello divisorio tra l'atrio e la sala principale, ad altezza d'uomo, non colpendo per pura fatalità i numerosi ragazzi presenti. Nell'immediatezza, i Carabinieri avevano sottoposto a sequestro penale l'intera struttura (dalla capienza di circa 400 persone) e repertato bossoli e ogive sul posto, dando il via alle indagini.
I primi sviluppi e la rete dei complici
La prima importante svolta investigativa è scattata il 30 gennaio 2026. Attraverso un'operazione coordinata i Carabinieri di Desenzano del Garda, supportati dai reparti territoriali confinanti, hanno eseguito cinque perquisizioni domiciliari. In quell'occasione è stato identificato e denunciato a piede libero il presunto complice del tiratore, un connazionale classe 1986.
Durante le verifiche erano stati sequestrati numerosi telefoni cellulari e diversi capi d'abbigliamento perfettamente compatibili con quelli immortalati dalle telecamere durante l'azione delittuosa di novembre, stringendo il cerchio attorno all'esecutore materiale.
La cattura finale
I successivi e diuturni servizi di pedinamento, uniti alle ulteriori attività d’indagine condotte dai militari dell'Aliquota Operativa, hanno permesso di individuare il nascondiglio dell'autore materiale degli spari proprio nel veronese, interrompendo definitivamente la sua irreperibilità.
L'arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale "Nerio Fischione" di Brescia, dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria bresciana.